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Cacciucco, torta, la Venezia l’Australia scopre Livorno in tv

Francesca Suggi
Cacciucco, torta, la Venezia l’Australia scopre Livorno in tv

Quattro giorni di riprese concentrate sulle tipicità e sui personaggi caratteristici «È un luogo genuino e autentico, per noi è la vera Italia: siamo qui per questo» 

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LIVORNO

Il maestro d’ascia Fulvio Pacitto. La sua gondola. La cantina sul Pontino. E ancora il cinque e cinque da Gagarin, il cacciucco nel porto mediceo, la Terrazza, i Fossi, la Venezia. Livorno si racconta in tv, agli occhi Down Under. Turismo ed enogastronomia: la troupe che finisce di girare oggi è arrivata direttamente dall’Australia per preparare la 216esima puntata del seguitissimo programma Out of the Blue, dell’ importante casa di produzione televisiva australiana Tav Productions. Il produttore è niente meno che Maurice Crotti, sir San Remo, il grande gruppo alimentare con sede in Oz, tra i più importanti del mondo.

«Perché Livorno? Siamo stati qua 12 anni fa e la città ci ha colpito perché rispetto a luoghi magari più famosi e conosciuti, mantiene uno spirito autentico e genuino: far conoscere realtà meno commerciali e pubblicizzate è anche la caratteristica del nostro programma», spiega la regista Amanda Duggan.

Da mercoledì la troupe è in città. Ci sono Michael Angelakis and Michael Keelan, direttamente da Adelaide, a caccia di ricette: in cima alla lista c’ è il cacciucco preparato nel cuore del porto mediceo (sullo sfondo i Quattro Mori) che porta lo stile, i sapori e il gusto di Michelangelo Rongo del ristorante l’Aragosta. Le telecamere sono puntate sul piatto in preparazione. Ma prima erano in barca, insieme ad un pescatore, per scegliere i pesci per preparare il “cacciucco soup” come lo chiama la regista per provare a spiegare il piatto livornse.

«Agli australiani piacerà un sacco: lo vedo un piatto da mangiarsi da noi in inverno», continua. È lo chef dell’Aragosta ad insegnare al “collega” Angelakis a preparare il piatto: «È rimasto colpito dal grongo - racconta - Lo aveva scambiato per l’anguilla. Per me è la prima volta che un programma televisivo australiano mi riprende, ne sono onorato».

La troupe è andata anche al Mercato Centrale, altro scrigno di livornesità che andrà sui canali dell’emisfero australe (Nuova Zelanda compreso). E poi non manca la scacchiera sul mare più famosa d’Italia, la Terrazza Mascagni che sarà sparata ad oltre 20 milioni di telespettatori australiani. In giro per il Pontino, i canali della Venezia, lungo i fossi e sulla gondola di Pacitto la troupe è stata accompagnata dalla guida turistica Fabrizio Ottone, altro protagonista delle riprese con le sue narrazione sulla storia di Livorno.

Onorato anche il maestro d’ascia Fulvio Pacitto: al gruppo con la telecamere di quel continente lontano ha cantato “Vecchia Livorno”.

“Livorno mia, cascar ti vedo...”: canta al gruppo di australiani mentre scivola via, con loro a bordo, sulla sua gondola.

«Li ho portati nella mia cantina, ho fatto vedere loro come si lavora il legno, li ho portati lungo gli scali del Pontino: però dicevo poco o niente perché parlavano inglese: ho cantato loro la mia canzone su Livorno», racconta. E chiude con una riflessione sulle potenzialità turistiche della sua città.

«Come al solito la città viene valorizzata di più da chi viene da fuori: alle nostre bellezze e tipicità noi non diamo valore». —

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