Il Tirreno

Livorno

castello pasquini 

Dedicato a Amy Winehouse piccola grande diva fragile

Dedicato a Amy Winehouse piccola grande diva fragile

Moreno Vivaldi e Teresa Rotondo portano sulla scena del festival di Castiglioncello l’omaggio alla musicista londinese scomparsa il 23 luglio di sette anni fa

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LIVORNO. Lo spettacolo l’hanno intitolato “Amy, inconsapevole diva”: quell’ “Amy”, sia chiaro, non potrebbe essere chiunque, men che mai se di cognome fa Winehouse: se n’è andata esattamente sette anni fa, e il mondo non è stato davvero migliore. «Una straordinaria interprete, una fine e sensibile autrice, un personaggio controverso e costantemente al limite, un’icona dei suoi brevi e fulgenti anni, una supernova del firmamento musicale internazionale»: così la definiscono gli organizzatori dello spettacolo nato da un’idea di Moreno Vivaldi e Teresa Rotondo con la produzione esecutiva di Pietro Contorno con la distribuzione sotto le insegne di Essevuteatro (con Emanuele Gamba che firma la regia e Alessia Cespuglio il soggetto drammaturgico, mentre grafica e video sono di Raffaele Commone).

Dopo le fortunatissime preview a cavallo fra marzo e aprile scorsi a Livorno, la versione completa dello spettacolo giunge al suo debutto nazionale sul prestigioso palco del Castello Pasquini di Castiglioncello come data di apertura del primo Festival Castiglioncello: appuntamento il 1° agosto. Mica roba da poco se è vero che lo spettacolo dedicato a Winehouse sarà seguito dalle date delle esibizioni di figure di primo piano come De Gregori, Mannoia o Allevi.

Se al tirar delle somme, dunque, Winehouse è una «inconsapevole diva», lo show a lei dedicato vede anche l’altra faccia di Amy: «Una piccola donna minata da mille fragilità con un disperatissimo bisogno d’amore».

Ed è dall’amore che nasce questo spettacolo. L’amore di due giovani artisti per questa straordinaria figura femminile dei nostri tempi, capace con la sua voce e la sua vita di rapire i cuori di milioni di fan: la profonda amicizia tra Vivaldi e Rotondo, musicisti legati artisticamente da molti anni, e il repertorio musicale della loro band in cui, sera dopo sera, i brani di Amy venivano riproposti immancabilmente in scaletta.

Il progetto era nell’aria: ricordare Amy, potere fare arrivare a lei e a chi ne ama tutt’oggi le canzoni e l’esperienza artistica, un gesto d’amore. «Ci siamo voluti prendere una notte per ricordarla, ringraziandola a modo nostro per quello che ci ha lasciato a livello artistico e umano», raccontano.

Lo spettacolo – viene spiegato – gira intorno alla musica di Amy. Un concerto che ripropone sia i brani più noti della cantante britannica che le “perle” musicali più nascoste della sua carriera. Brani meno praticati, ma altrettanto capaci di emozionare e impreziosire lo spettacolo. Il tutto proposto interamente live da una solida e affiatatissima band.

A presentarsi del tutto nuovo al pubblico del festival sarà l’allestimento, curato dallo staff creativo Todomodo. Forte della propria esperienza artistica e produttiva, il gruppo ha lavorato a far emergere l’ispirazione originaria dei due ideatori, dandogli forma e contenuto teatrale. Testi, immagini, allestimento, tutto sarà curato dal gruppo livornese che ha affiancato gli ideatori del progetto, facendolo diventare, grazie alla regia di Emanuele Gamba, un vero e proprio recital. Una piccola, preziosa pagina di musical theatre. —


 

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