Il Tirreno

Livorno

Castello Pasquini, il festival mette in scena l’arte della fragilità

“Inequilibrio” propone un interessante cartellone  di spettacoli sotto il segno della danza e del teatro  

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CASTIGLIONCELLO. Settimo appuntamento oggi della 21ª edizione del festival InEquilibrio. Al Castello Pasquini di Castiglioncello, la fragilità, tema portante di questa edizione, verrà scandagliata in ogni sua sfumatura grazie a un ricco programma di spettacoli di danza e teatro.

Si comincia alle ore 19 con la compagnia Oyes, che porterà in replica lo spettacolo “Schianto”. L’incontro tra un esuberante tassista e il suo schivo cliente sarà l’evento che darà il via a un viaggio tragicomico, che metterà in luce le fragilità e le contraddizioni che albergano nella nostra società.

Assisteremo a un nuovo evento dedicato al Focus Young Mediterranean and Middle East Choreographers, progetto realizzato in collaborazione con La Francia in Scena, stagione artistica dell’Institut français Italia e Ambasciata di Francia in Italia. Il Focus, giunto alla sua seconda edizione, è un’iniziativa volta a favorire la conoscenza e lo scambio di pratiche performative tra artisti di varia nazionalità, favorendo un dialogo interculturale capace di costruire nuovi linguaggi espressivi. Alle 20,30 andrà in scena in replica lo spettacolo “Bourgeois-Z”, coreografato dal libanese Jadd Tank e da lui interpretato con la danzatrice marocchina Nora Alami.

Alle 21,15 la Compagnia Stalker di Daniele Albanese presenta lo spettacolo “Von”, il progetto è sostenuto da CollaborAction#3 - azione del Network Anticorpi XL. Si tratta di una riflessione sulla danza che pone al centro il movimento, la sua continua mutazione e trasformazione. La danza viene indagata anche attraverso il suo rapporto con le forze che agiscono sui corpi e sullo spazio, prima tra tutte la luce. Albanese in Von indaga infatti la terra di confine tra ciò che è chiaro e leggibile e quello che è oscuro e misterioso.

Chiude la serata il duo Sirna e Pol, che alle 22,30 porta in scena lo spettacolo “I giardini di Kensington”, un lavoro diviso in due capitoli: il primo, il litigio, è stato finalista al Premio Scenario 2017 mentre il secondo, il rifugio, verrà presentato in prima nazionale proprio in questa occasione al festival Inequilibrio. Lo spettacolo è ambientato in un interno abitato da due personaggi vicini e tuttavia distanti tra loro, che fanno i conti con i picchi e i cali fisiologici di una lunga relazione: l’intimità che sfocia nel non avere più nulla da dirsi, le consuetudini dello starsi accanto, il ripetersi di una routine ormai stabile e a tratti fiacca. Tuttavia, lo scorrere del tempo apre lentamente dei varchi nella quotidianità: le abitudini del vivere domestico prenderanno una piega inaspettata.

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