Gioco
Maestri d’ascia del futuro Gli studenti restaurano i remi
LIVORNO. Riscoprire il mestiere del maestro d'ascia è alla base del progetto di alternanza scuola-lavoro che coinvolge tre studenti dell'Iti Galilei al Museo delle imbarcazioni storiche allestito...
LIVORNO. Riscoprire il mestiere del maestro d'ascia è alla base del progetto di alternanza scuola-lavoro che coinvolge tre studenti dell'Iti Galilei al Museo delle imbarcazioni storiche allestito alcuni anni fa a cura della Port Authority nell'ex Magazzino collettame Fs, alla Stazione Marittima: un luogo simbolo che contiene alcune rilevanti testimonianze della marineria e della portualità livornese rappresentate dall'ultracentenario navicello “Pilade” e dal rimorchiatore portuale “Marzocco”, entrambi di recente restaurati, a cui si è aggiunta la barca “Teresa” del compianto Gino “Falanga” De Martino, uno dei nomi storici del Palio marinaro. Ed è intervenendo su reperti del Palio marinaro che si attua il progetto a cui partecipano Francesco Filippi, Luca Fedi e Lorenzo Banchelli, 4° B Meccanici: i tre studenti stanno procedendo al restauro dei remi in legno di pino appartenenti alla sezione nautica San Jacopo che è partner dell'iniziativa insieme all'Acab (associazione Amici delle Barche) ed allo studio di architettura Maffei. Alla presentazione sono il prof Riccardo Salotti (Iti), Francesca Morucci (Port Authority) ed Enrico Campanella (Acab), che segue i tre studenti nel loro impegno che terminerà il 7 luglio: «L'intento – spiega Campanella – è riscoprire e valorizzare un'antica professione come il maestro d'ascia. Tutto ciò con un'inquadratura tecnica non in senso nostalgico, ma proiettata verso il futuro. Si studiano i vari tipi di legno e le antiche metodologie costruttive accanto a nuovi materiali come la fibra di carbonio. Importante fare lavorare i ragazzi manualmente: così possono apprezzare lo sviluppo del loro lavoro».
Roberto Riu
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