Il Tirreno

Livorno

La Costituzione artistica

La Costituzione artistica

Al liceo Cecioni sono le opere di grandi pittori a raccontarla

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LIVORNO. Se le opere d’arte parlano. E raccontano la Costituzione. Tra risate e cultura è questo che hanno sperimentato al liceo Cecioni (nell’ambito della XIV settimana dei Beni Culturali e Ambientali “Umorismo e satira a scuola”, promosso dalla Fondazione Livorno).

La classe 2 A Scienze umane ha presentato il progetto “Se le opere d’arte parlassero….commento illustrato alla nostra Costituzione”, che rivela la bellezza di un documento e un intreccio sorprendente tra arte, diritto e cittadini. «Il progetto è nato dalla riflessione scaturita dalla lettura del testo fondamentale del nostro Stato raccontato anche attraverso le opere d’arte», dicono dalla scuola. «Con questo progetto, noi non vogliamo scherzare sulla Costituzione, ma vogliamo scherzare con la Costituzione, per condividere contenuti seri in modo umoristico», continuano. Dietro c’è l’impegno della prof Antonucci con i colleghi Bondi, Eppesteingher e Marmugi.

Ecco alcuni esempi del lavoro svolto dagli studenti: nell’articolo 1 “ L’Italia è una repubblica democratica, fondata sul lavoro” appare un riconoscimento forte dell’operosità, con cui l’uomo realizza se stesso. Tale concetto era stato in qualche modo anticipato quarant’anni prima da Giuseppe Pellizza da Volpedo, che nel 1901 dipinse” il Quarto Stato”. «Abbiamo voluto questo dipinto come rappresentazione dell’art. 1 e dell’art.4, perché è evidente che ciò che dà l’indipendenza e che permette all’uomo una crescita sociale e la conquista dei diritti civili è il lavoro», spiegano gli studenti.

Nell’articolo 2 viene riconosciuto e affermato non solo il valore della persona -sia individualmente, sia associata in gruppi- ma anche il principio della solidarietà. L’opera del Caravaggio “Sette opere di Misericordia” denuncia la difficoltà di garantire i diritti inviolabili dell’uomo e gli studenti la scelgono. E ancora l’articolo 3 afferma, nel primo comma, l’uguaglianza formale fra individui fra i due sessi e i gruppi. Gli studenti, scegliendo il quadro del ritratto di Dora Maar, realizzato da Picasso, hanno esclamato: “Ma ne siamo sicuri? “. Il lavoro è certosino: i ragazzi raccontano fino all’articolo 12: scelgono “Povera bandiera” di Furio Arte, per l’articolo che descrive la bandiera italiana simbolo della nostra nazione. Il significato allegorico è: “un Tricolore come traguardo di un popolo che mirava ad avere Giustizia, Uguaglianza, Fratellanza. Tre obiettivi senza i quali non ci può essere Dignità, Democrazia, Prosperità.”

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di Redazione web