Gioco
Gli alunni leggono insieme in classe il Diario di Anne Frank
L’iniziativa della prof Bianchi nella prima media Maria Ausiliatrice «Abbiamo scoperto cos’è la guerra e il dramma delle persecuzioni»
LIVORNO. «Questo libro a fumetti è molto particolare. Racconta la storia nei dettagli e riesce a centrare il tema della guerra, raccontandone la drammaticità». Davide Mannucci va in prima media alla scuola Maria Ausiliatrice. La professoressa Simona Bianchi ha fatto comprare “Anne Frank – Diario” il libro in vendita con il Tirreno che fa rivivere la storia della piccola Anna, a 70 anni dall'uscita dello storico Diario. E così, tutti i bambini di prima media hanno scoperto cosa significa vivere durante la guerra o essere perseguitati per la propria etnia o religione.
Il libro, infatti, viene letto ad alta voce durante le ore di lezione e i ragazzi, insieme all'insegnante, approfondiscono alcuni argomenti specifici, ricollegandosi a momenti storici particolari. Per poi rielaborare il tutto a casa da soli. «Anna – spiega Caterina Baldi – è una bambina della nostra età che però faceva una vita totalmente diversa da noi. La cosa che mi ha colpito che è racconta tutto con ironia».
In molti si sono immedesimati nella protagonista, come Tommaso Carbonell, Matteo De Franchi e Alessio Fabozzi. A Giorgio Valentini, invece, sono piaciuti i paragoni. «Si vede che ha tanta fantasia. Io conoscevo già questa storia, ma adesso la sto approfondendo meglio. Mi piacciono i paragoni che Anna fa. Quello che mi ha colpito di più è sulla sua camera che è piccola come i vagoni dei treni che trasportavano gli ebrei nei campi di sterminio».
Con intelligenza e in modo assolutamente non banale, questo Diario 2.0 proietta i lettori nell'Europa degli anni '30 e con i disegni e le spiegazioni, consente anche ai più piccoli di sapere cosa è accaduto. «La guerra – dice Sophia Sergi – viene descritta in modo autentico e veritiero, ma con un velo di ironia. Non c'è pesantezza perché sono le parole di una bambina». «E il fatto che la storia sia rappresentata a fumetti – aggiunge Krystel Candela – consente anche a noi piccoli di comprendere tutto senza problemi».
Per questo a molti bambini il libro è piaciuto con il passare delle pagine. «Non pensavo che mi piacesse – interviene Benedetta Ghelardi – ma poi mi sono appassionata». «Io invece pensavo fosse per bimbi piccoli – racconta Nicolas Bellabona – ma mi sono ricreduto e lo sto leggendo anche per conto mio».
Oltre ai fumetti, però, ha colpito molto anche la storia in sé. «Si alternano momenti felici a momenti tristi» spiega Matilde Maisano. «Si vede il punto di vista di una bambina – dice Enrico Congiu – e questo rende molto più facile la comprensione del testo».
«Anna spiega bene come si viveva durante la guerra e tratta un argomento pesantissimo come i bombardamenti o la Shoah con la naturalezza di una bambina» dicono all'unisono Tommaso Matteoli e Martina Nencini. «Questo Diario è bello perché fa capire le differenze tra oggi e ieri, quando non si viveva in modo libero» commenta Rachele Mastagni. «Con la sua ironia – è la chiusura di Theo Maselli - Anna ci insegna a essere felici e ad apprezzare quello che abbiamo».
E così, tra un racconto e un altro, gli alunni della prima media delle Maria Ausiliatrice stanno affrontando argomenti come il razzismo, la libertà di parola, la democrazia e la pace. Ogni tema che viene fuori dalle letture in classe, infatti, viene approfondito con la prof Bianchi.
«Ho comprato questa nuova versione del Diario – spiega l'insegnante – e mi è piaciuta. Così ho detto ai ragazzi di fare altrettanto, approfittando del fatto che fosse in vendita con Il Tirreno. Così abbiamo potuto lavorarci in classe tutti insieme. Gli studenti si sono subito appassionati tantissimo alla storia, facilitati dai fumetti che rendono più leggera la narrazione. La versione integrale, infatti, sarebbe stata un po' troppo pesante, questa è più accattivante. Noi lo leggiamo in classe, ma è piaciuto così tanto che quasi tutti se lo stanno leggendo per conto proprio anche a casa. Loro sono in prima e ancora non hanno basi di tipo storico per conoscere la storia. Credo che questo sia un ottimo modo per fargliela imparare».
LA PRIMA DI MARIA AUSILIATRICE. Matilde Balsamo, Caterina Bardi, Tommaso Bartorelli, Nicolas Bellabona, Krystel Candela, Tommaso Carbonell, Isabella Cipriani, Filippo Danti, Matteo De Franchi, Alessio Fabbozzi, Chiara Ferrari, Alessia Filippi, Benedetta Ghelardi, Giulia Guideri, Margherita Lomi, Davide Mannucci, Theo Maselli, Rachele Mastagni, Tommaso Matteoli, Alessio Mazzi, Martina Nencini, Yndia Quilici, Sophia Sergi, Giorgio Valentini, Celeste Zicchino.
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