Gioco
Mattias Nigiotti vola in America a passi di hip hop
Livorno, ha 14 anni ed è stato selezionato per due competizioni internazionali a Phoenix e Los Angeles. «Quando ballo divento leggero»
LIVORNO. “Matti, cosa provi?”. “Non lo so, mamma… è come se fossi in un frullatore”. Un attimo di confidenza tra mamma e figlio; tra Simona e Mattias, che tra pochi giorni lascerà la propria famiglia e l’Italia con destinazione America, per gareggiare assieme alla Crew, gli N’ough Squad di Alessandro Steri e Filippo Ranaldi, all’ Hip Hop International a Phoenix e al World Of Dance a Los Angeles.
Alto quasi quanto babbo Fabio, biondissimo, occhi celesti che nascondo la dolcezza che ogni quattordicenne dovrebbe avere, sorride, timido, Mattias Nigiotti, ballerino di Hip Hop. Poche battute e lo sguardo che ricerca sempre mamma e babbo denotano un forte senso di umiltà, una delle caratteristiche forse più belle di questo giovane ballerino, e un affetto, l' appoggio smisurato per la famiglia. Da Livorno a passi di danza fino agli States, ma quando nasce la passione per la danza in Mattias? «Fin da bambino guardavo su YouTube dei video di ragazzi che ballavano, poi babbo mi ha fatto conoscere Michael Jackson e si è aperto un mondo. Vestendomi proprio come lui, ho iniziato in casa a fare dei balletti. Prima della fine della stagione estiva, il nostro stabilimento balneare organizza un “talent” ed è lì che ho fatto la prima esibizione in pubblico. -ride- Non è come mi sembrava da piccolo». Prima di iniziare questo cammino della danza, Mattias faceva calcio da ormai tre anni ed ironizza il babbo: «Ogni volta che segnava, stava tre ore a ballare; qualcosa avevamo capito pure noi!». Fu così che per provare e vedere come andava, Mattias ha incontrato la scuola di danza Eden di Elena Turchi, dove ha potuto intraprendere «un percorso a 360° della danza per avere una preparazione completa, -aggiunge Giulia Turchi, insegnante di Eden- dalla danza classica alla moderna, al contemporaneo, fino ovviamente all’hip hop; si può dire che sta più qua che a casa sua». È evidente come Mattias viva intensamente la sua passione per il mondo della danza e la sua giornata, con grande sacrificio, è divisa tra scuola, compiti a casa ed ore in sala da ballo praticamente sette giorni su sette. «Con la danza e in particolare con l’Hip Hop io mi posso sfogare, tantissimo. -afferma Mattias- Quando ballo riesco a riflettere su quanto mi è successo, a quelle cose che mi hanno fatto arrabbiare, a quelle che invece sono andate bene o a quelle che mi hanno fatto preoccupare. Quando ballo non ho paura dei giudizi, non ho questo peso addosso e non penso a cosa c’è fuori.
Dopo aver ballato, mi sento leggero». E continua: «La danza è ciò che mi distingue dagli altri: ognuno rende la danza in modo diverso a seconda del proprio concetto». Poi il giorno del suo compleanno, il 30 maggio, durante la prova costumi prima dello spettacolo di fine anno, arriva la grande sorpresa: un megaschermo dove in diretta c’erano i suoi due idoli, Steri e Ranaldi che gli facevano gli auguri più belli, annunciandogli che sarebbe entrato a far parte del N’ough Company, una crew di giovani talenti under 18 sparsi per l’Italia. Un’emozione che Mattias non riesce ancora a descrivere a parole, ma che gli scoppia dentro il cuore.
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