Gioco
Dieci anni di cibi e spettacoli, torna “Mangiarsi le parole” da venerdì 7 a domenica 9 aprile
Livorno, ecco i luoghi e il programma del festival letterario ed enogastronomico
LIVORNO. Dopo un'assenza di troppi anni, torna - è il caso di dire finalmente - "Mangiarsi le parole". Da venerdì 7 a domenica 9 aprile si alzerà il sipario sul primo festival letterario enogastronomico della città.
Sarà la sua decima edizione, proprio come dieci sono gli anni di nascita di Qwerty, il primo laboratorio di scrittura creativa di Livorno, che per festeggiare questa ricorrenza ha tirato fuori dal cassetto quel concentrato di letteratura, musica, poesia, vino e sapori che è esattamente "Mangiarsi le parole". Dieci sono anche gli appuntamenti in programma.
[[atex:gelocal:il-tirreno:livorno:tempo-libero:1.15147563:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/livorno/tempo-libero/2017/04/05/news/mangiarsi-le-parole-ecco-il-programma-1.15147563]]
Il tutto, però, rigorosamente in autofinanziamento. «Sono finiti i tempi in cui per la cultura lo Stato trasferiva risorse importanti ai Comuni - spiega Raffaele Palumbo, direttore artistico del festival e presidente di Qwerty - ed è per questo che il festival non si era più potuto fare. Ma per questa occasione noi di Qwerty abbiamo messo i soldi di tasca nostra».
Non ci saranno quindi i big che hanno caratterizzato nel tempo questa manifestazione, da Camilleri, a Baricco e Bottura, ma il menù "casereccio" è di tutto rispetto.
Da Pardo Fornaciari a Giorgio Algranti e Carlo Neri; dalla "nostra" Cristiana Grasso per "5&5: 5 personaggi per 5 modi di narrare la cucina", alla musica dei Rupert, fino all'evento "Abbestia: l'uovo, l'abbestia e la virtù" con l'associazione Parterre. «E' importante - ha detto l'assessore alla Cultura Francesco Belais - che questa manifestazione, di notevole spessore culturale, torni a qualificare l'offerta livornese in questo settore con il suo ricco programma di eventi letterari e gastronomici capaci, grazie alle commistioni delle arti più diverse, dalla letteratura alla poesia, dalle arti figurative al canto, di offrire momenti di confronto e di riflessione per tutti i gusti».
La kermesse vuole anche valorizzare sempre di più il Mercato Centrale, qui si svolgeranno infatti ben quattro dei dieci eventi. E qui si trova l'Eno Bistrot "Alle Vettovaglie", locale che ha collaborato a questa edizione e gestito da Fabio Baroncini, che è anche consigliere nazionale Fisar. Da segnalare due eventi di sicuro appeal: "10 con l'Ode, una disfida: Disturna in ottava rima" in programma venerdì 7 aprile, alle 19, alle Vettovaglie (banco 111), con alcuni dei massimi esponenti toscani della disturna in ottava rima. Ovvero una botta e risposta a suon di endecasillabi gli artisti si sfideranno sui temi proposti dal pubblico, improvvisando lodi alla propria parte e attaccando l'altra.
E "Bookcrossing...", lo scambio di libri al buio nel quale i lettori potranno scambiarsi libri, portati da casa, con quelli scelti dagli organizzatori e messi in buste da pane. Accompagnandoli con brevi recensioni o riassunti o pensieri, ovviamente però di 10 parole.
Il via, quindi, è in programma venerdì 7 alle 18.30 al Mercato centrale al banco Cultura a Peso, di Itinera, organizzatrice anch'essa del Festival assieme al Comune di Livorno e a Erasmo Libri, e chiusura domenica sera 9 aprile con la "Grande festa conclusiva del decimo anniversario di Qwerty".
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
