Gioco
Il tempo passa... ma Livorno resta nel cuore di Motta
È uscito il nuovo video del cantautore livornese che oggi vive a Roma: è girato in città tra la Terrazza Mascagni, il porto industriale e la Venezia coi suoi fossi e i palazzi decrepiti
LIVORNO. La Terrazza Mascagni, il porto industriale, i canali della Venezia, l’Acquario. E poi le mareggiate che imperversano di notte e di giorno, con il vento che scompiglia i capelli. Una Livorno bellissima nel nuovo video di Francesco Motta. Quella che tutti amiamo e conosciamo, ma che il cantautore riesce a far emergere con forza icastica ed emotiva allo stesso tempo. È uscito giovedì scorso il nuovo video del musicista toscano ambientato in una Livorno affascinante e malinconica. Realizzato dal regista napoletano Francesco Lettieri, “Del tempo che passa la felicità” - questo il titolo della canzone - vede come protagonisti il giovane Motta e suo padre Giovanni, che appare come la sua proiezione nel tempo. I due si alternano in uno scambio generazionale che dà ancor più profondità alle riflessioni dell’autore. Sullo sfondo, luoghi che sono nel cuore di tutti i livornesi: una scenografia che rende speciale e intenso il messaggio dell’artista.
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Il testo della canzone, infatti, è tutt’altro che banale: le parole di Motta sono un lungo flusso di coscienza che investiga sul tempo che passa, sui sogni dispersi e “la magia della noia” che aleggia nell’aria mentre alle spalle di babbo e figlio si impongono palazzi decadenti dalle facciate graffiate.
Per chi ancora non lo conoscesse, Motta è un ragazzo pisano cresciuto a Livorno, ma che vive a Roma da un po’ di anni. Nella sua già considerevole carriera, ha fatto parte dei Criminal Jokers e ha suonato con Nada, Il Pan Del Diavolo e Giovanni Truppi. Esattamente un anno fa usciva il suo esordio solista, “La fine dei vent'anni”, prodotto da Riccardo Sinigallia, uno dei dischi italiani più apprezzati dal pubblico e dalla critica e che gli è valso la Targa Tenco come miglior esordio del 2016. A Livorno ha già suonato al The Cage che per l'occasione ha registrato il tutto esaurito. Il 31 marzo prossimo sarà a Deposito Pontecorvo a Ghezzano (Pisa).
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