Il Tirreno

Livorno

Gimme the Sound, musicisti del mondo sulla piazza web inventata a Livorno

di Dario Serpan
Gimme the Sound, musicisti del mondo sulla piazza web inventata a Livorno

È è il portale creato da Giorgio Giunti considerato tra le 10 applicazioni più utili in tema di sharing economy

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LIVORNO. Il rock è morto, la musica del terzo millennio non riesce a portare novità negli stili e nella proposta degli artisti. C'è un livello di appiattimento e saturazione che pervade i nostri tempi, ma da qualche parte bisogna uscirne. E come? A Livorno c'è un ragazzo di 33 anni che si chiama Giorgio Giunti e che si è inventato un portale musicale per provare a rispondere allo stato delle cose: si chiama Gimme the Sound (www.gimmethesound.com) e offre la possibilità di condividere e creare musica mettendo in contatto i musicisti di tutto il mondo, stimolando la contaminazione e l'incontro tra culture diverse.

Il portale è stato inserito, dalla rivista GQ Italia, nella lista delle dieci app utili in tema di sharing economy, accanto alle più note Airbnb e BlaBlaCar; tra i suoi follower c'è anche un certo Quincy Jones, lo storico produttore di Micheal Jackson. Tutto in inglese e realizzato da un'azienda di Londra (la Nextasoft), Gimme The Sound è stato ben accolto in rete, dove viaggia alla media di oltre cinquantamila contatti al mese. Giorgio, laureato in Scienze Giuridiche all'Università di Pisa e musicista, spiega così i presupposti ce lo hanno portato a lanciarsi in questa avventura: «È la prima volta che provo a creare qualcosa e sono partito dalla mia passione: la musica. In un mondo in cui sempre più si sente parlare di muri e barriere da alzare, la musica resta un mezzo che unisce. Tutti i generi musicali sono nati dall'incontro tra culture e stili diversi: ad esempio, il rock and roll proviene dall'unione tra blues, country, R&B, gospel, jazz. E così vale per molti altri generi. Solo che le novità musicali negli ultimi 15 anni sono state molte poche, se togliamo gruppi originali come i Radiohead o gli Arctic Monkeys. Volevo dare la possibilità ai musicisti, che siano amatoriali o professionisti, di entrare in comunicazione con altri dalle medesime passioni sparsi in tutto il globo (infatti l'interfaccia è in inglese) proprio per arrivare a creare nuove contaminazioni. Questo portale rappresenta per me un investimento importante, un rischio, ma mi sentivo di correrlo e mi sono lanciato. E ora sono contento notare che piace e di ricevere l'apprezzamento di esperti del settore».

Come funziona Gimme The Sound? "Il portale - continua Giorgio - è un "creative music network" e racchiude tre elementi differenti che lo rendono unico: "social", per far interagire gli utenti di tutto il mondo; "creative", per arrivare a creare nuova musica che può essere di natura inedita e originale oppure di semplice attività di cover; "music", nella sua più vasta espressione, garantendo come bacino di utenza non solo musicisti, ma anche semplici appassionati che si scambiano notizie, consigli, informazioni e possono vendere i propri LP o simili". L'iscrizione al portale è gratuita e aperta a tutti; la navigazione è semplice e intuitiva, mediante tag che consentono la ricerca per genere o strumento; c'è, inoltre, una sezione dedicata agli artisti e ai fotografi interessati a realizzare le copertine dei dischi. Insomma, quel che propone Gimme The Sound è un concetto nuovo di band e di fare musica: gruppi virtuali possono nascere riunendo musicisti che vivono in paesi diversi, ma possono sviluppare un progetto e magari realizzare un disco, contribuendo allo stesso tempo alla ricerca e alla genesi di nuove forme espressive. Si possono anche fare recensioni di dischi ed eventi, e poi c'è il mercatino musicale, un blog e una chat per tutti gli utenti.

Infine, secondo Giorgio, il progetto Gimme The Sound potrebbe addirittura dar vita a un nuovo genere musicale: "La chiamerei "Fan Music" - dice. Un gruppo o artisti di fama dopo essersi registrati sul sito potrebbero postare una richiesta rivolta ai fan: "Ecco la partitura o gli accordi di un nostro nuovo pezzo, inviate le vostre parti suonate e saranno scelte da noi così sarete parte integrante del nostro nuovo brano". Ecco, penso che una cosa del genere potrebbe essere rivoluzionaria, oltre a generare un grande movimento di utenza e di pubblicità".

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