Il Tirreno

Livorno

Commercio online, sono dei livornesi Ferrara e Cirinei i calzini design che stregano il mondo

I due livornese Massimo ferrara e Alessandro Cirinei con le loro creazioni
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I due livornese Massimo ferrara e Alessandro Cirinei con le loro creazioni

Livorno, il sito viacalzabigi.com va forte persino in Australia: vendiamo online, sono pezzi unici per uomini e donne

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LIVORNO. Calzini di design in abbonamento (due paia, con disegni esclusivi, ogni due mesi), che attraverso un negozio online partono da Livorno e volano fino in Inghilterra, Australia, Canada. E’ l’idea, innovativa, di viacalzabigi.com, un sito di e-commerce inventato da due livornesi: il digital manager Alessandro Cirinei, 46 anni (fondatore di Xool, digital incubator che fornisce servizi a tutto campo per il web, che ha già lanciato diverse imprese di successo tra le quali Urbanpost e Wickedin), e Massimo Ferrara, 52 anni, designer a 360° (con il suo studio Quadromobile si occupa di progettazione di interni, di design del mobile, di oggetti per l’industria.

Al suo attivo di recente il progetto di interni delle due camere iperbariche high-tech per l’Ospedale Niguarda di Milano. Con esperienze nel mondo della nautica, disegna anche l’immagine coordinata per la comunicazione delle aziende).

L’idea di lavorare proprio sul “calzino d’arte”, prevalentemente da uomo, ma anche unisex, con filati di qualità (85% cotone, ma presto anche lana e cachemire), è partita da Cirinei, attraverso un’accurata ricerca di mercato e sul web, valutando il target e i trend del mercato. Per farlo sono stati coinvolti fashion blogger e sono stati raccolti dati, utilizzando soprattutto Facebook ed Instagram. «Dopo aver lanciato tanti prodotti per altri – racconta Cirinei - sentivo il bisogno di creare un prodotto di mia proprietà. Perché i calzini? Sono controllabili sia dal punto di vista produttivo che di prezzo. Sono legati a un discorso di italian style che piace nel mondo e quindi fortemente scalabili a livello internazionale. Inoltre sono un prodotto “consumabile”, che si deteriora in fretta e va sostituito rapidamente. Oltre a questo, è un accessorio fashion, estremamente “virale” e ipersocial, che ha dei veri estimatori fanatici. Su Instagram e su Facebook sono tantissimi in tutto il mondo quelli che postano le foto delle loro caviglie con calzini particolari. In America ci sono numerosi sock club e alcuni siti specializzati nella vendita su abbonamento di calzini: ma si attestano su un prodotto medio basso, mentre noi puntiamo sulla qualità e su una grafica che possa conquistare i “collezionisti”».

Cirinei ha coinvolto Massimo Ferrara, amico di vecchia data con molte passioni comuni. «Sono partito – spiega Ferrara – disegnando prima il marchio, per rendere il brand riconoscibile. Il nome ha una connotazione livornese, appunto, “Via Calzabigi”, strada dedicata a Ranieri de Calzabigi, livornese, poeta e librettista d’opera del ‘700, nome che contiene in sé anche la parola “calza”. Quindi ho disegnato a mano libera il mio primo calzino e poi con grande lavoro ho “partorito” la collezione. Nel realizzare i disegni mi ha ispirato molto il lavoro di mio padre, che era un pittore astrattista. In questa impresa c’è anche un lato affettivo che mi ha stimolato e mi ha aperto nuove prospettive. Prima di veder realizzato il prodotto, abbiamo dovuto testare l’effettiva fattibilità e trovare un’azienda in grado di filare i calzini con diversi colori (fino a 5) e trame. Fortunatamente abbiamo trovato un’azienda storica di Lecce che ha accettato la nostra sfida, utilizzando una macchina a 220 aghi».

A chi si rivolge Via Calzabigi? Il target, precisano Cirinei e Ferrara, è l’uomo tra i 30 e i 50 anni (che hanno conosciuto gli anni ’80, in cui i calzini esclusivi erano di moda), un po’ dandy e un po’ fighetto, dei grandi centri metropolitani, che può inventarsi ogni mattina un look partendo dai calzini e non viceversa. C’è. comunque spazio, per i calzini artistici anche al femminile. E se un cinquantenne vestito tutto colorato può apparire inaffidabile, la stessa persona, vestita sobria ma con un accessorio unico e colorato come i nostri calzini si fa notare in positivo. Ma come funziona l’abbonamento? Ti abboni per ricevere (o inviare in regalo) due paia di calzini sempre diversi a bimestre, scelti nelle collezioni, a 28 euro a volta. C’è una grande cura nel dettaglio anche nella confezione, «ogni volta sembra di ricevere un regalo, e questo è teso a fidelizzare il nostro acquirente».

Cura estrema anche nella fascetta che lega i calzini, dove è riportato il marchio e l’indirizzo dei social dove è possibile pubblicare le foto con il calzino indossato. Naturalmente è possibile acquistare anche una sola volta un prodotto unico, l’abbonamento non è obbligatorio: un paio di calzini va dai 13 ai 17 euro, un pacco con 5 calzini 70 euro. Ogni calzini, quindi, è un pezzo unico.

Via Calzabigi è agli esordi, ma già Cirinei e Ferrara pensano già ai prossimi step, visto il successo che il progetto sta avendo in giro per mondo, con prodotti che hanno stregato gli inglesi, i canadesi, gli australiani.

Si pensa a collaborazioni con aziende di calzature di lusso, una possibile brand-extension verso altri accessori entro 2/3 anni, e magari, chissà, nuovi posti di lavoro a Livorno nel settore della moda.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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di Redazione web