Il Tirreno

Livorno

Viventi, marini, con legni secolari: presepi in vetrina

Viventi, marini, con legni secolari: presepi in vetrina

Da Calafuria a San Jacopo, passando per Nugola per salire su a Montenero lungo la funicolare: si cercano figuranti

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LIVORNO. La tradizione plurisecolare del presepe vivente si rinnova a Livorno e Collesalvetti.

PRESEPI VIVENTI. Alla chiesa di San Jacopo in Acquaviva martedì 27 dicembre (alle 18) avrà luogo la rappresentazione della Natività: giunto alla quarta edizione il "Presepe vivente delle genti" è organizzato dalla parrocchia con il "Comitato Presepe delle Genti di Livorno" a cui fanno capo varie realtà associative locali (Vivi San Jacopo, Vivi Venezia, Vivi Centro) avendo come prospettiva la partecipazione della cittadinanza. Nella locandina dell’evento si legge infatti l'esortazione: "Partecipa anche tu". Alla rappresentazione (regia affidata a Maila Nosiglia) sono al momento iscritti una trentina di partecipanti. La rappresentazione, che avverrà in chiesa e sul sagrato, sarà accompagnata dai canti del coro parrocchiale, di una parte della corale "Rodolfo Del Corona" e della corale Diapason, oltre ai bimbi del catechismo. (info: 347-9790873). Per il 6 gennaio (ore 17) è infine in programma l'ormai tradizionale presepe vivente realizzato in Venezia, alla chiesa di San Ferdinando (o di Crocetta).

GESU’ IN FONDO AL MARE. Al posto del bue e dell'asinello a vegliare il Bambin Gesù ci sono un capodoglio ed un calamaro gigante: è un presepe speciale quello allestito dall'Asd "La Torre di Calafuria" Diving deposto in fondo l'8 dicembre. Il presepe subacqueo è collocato a quattordici metri di profondità in una nicchia rocciosa a 200 metri dal ponte di Calafuria (per arrivarci è sufficiente il brevetto da sub di primo livello). A realizzare il presepe sono stati Simona Vajani e Leonardo Talini. Il presepe resterà sino all’Epifania.

IL LEGNO SECOLARE DI NUGOLA. È stato realizzato in chiesa con radici di ulivo che hanno alle spalle 300 anni di storia. Alberi che crescono proprio nel paese. Il presepe di Nugola è uno dei più caratteristici del circondario. Lo spiega l’artefice, Virgilio Tirabassi: «Ho usato dei ciocchi, tolti dagli alberi, per le capanne, le montagne e i vari saliscendi. In particolare, le case sono fatte con un unico grosso pezzo, formato già di suo da grotte naturali, con aggiunta di muschio». E c’è anche un bonsai. «È un presepe artistico fatto con cura e tanto cuore da Virgilio e sua moglie - dice don Jacek Macki - Per noi è un simbolo importante, che richiama i fedeli: rappresenta il mistero dell’incarnazione del Verbo, che viene in mezzo al suo popolo».(r.r.)

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