Gioco
Entusiasmo e sorrisi Così i piccoli livornesi augurano Buon Natale
2750 bambini di 123 classi hanno partecipato al progetto Ctt Le frasi più belle affisse sui vetri dei bus in giro per la città
LIVORNO. Non c’è età per apprezzare il Natale. Ogni anno ci fa tornare bambini: l’attesa della festa, la gioia di stare insieme con amici e parenti, la seduzione di luci e addobbi, l’emozione religiosa. Sentimenti che accomunano grandi e bambini. Ma se si è piccini davvero, allora tutto diventa più bello e grande. La trepidazione è amplificata. Chi avesse dubbi, dia uno sguardo alle frasi degli alunni delle scuole elementari, che partecipano al progetto “Pensieri di Natale”. Parole bellissime scritte dagli studenti delle classi seconde e terze delle scuole primarie livornesi che hanno partecipato al concorso organizzato da Ct Nord, in collaborazione con Il Tirreno. Un progetto che cresce ogni anno di più e che a Livorno ha coinvolto 123 classi, per un totale di 2.750 bambini.
Nata a Livorno, poi estesa anche alle province di Pisa, Massa e Lucca, l’iniziativa viene suggellata dalla consegna ai bimbi di premi, consistenti in matite e materiale didattico, tra l’entusiasmo generale dei piccini, soprattutto alla vista delle matite rosse.
Inoltre, i pensieri più significativi e originali, valutati da una giuria, vengono messi in vetrofanie ed esposti sugli autobus Ctt Nord durante il periodo natalizio. Non solo. A tutte le classi partecipanti, l’azienda Ctt Nord consegna anche dei biglietti da utilizzare per le uscite didattiche, insieme con un attestato, come ricordo della loro partecipazione. La premiazione è stata fatta nei giorni scorsi alla scuola Thouar alle Sorgenti, sorteggiata simbolicamente per tutte le elementari che in città hanno partecipato al progetto. Una piccola cerimonia a cui hanno preso parte il vicepresidente di Ctt Alessandro Amato, Riccardo Nannipieri responsabile della comunicazione Ctt, l’assessore alla mobilità Giuseppe Vece e due rappresentanti dell’ufficio scolastico provinciale e del Cred del Comune. Chiamati uno ad uno, i bimbi - un rappresentante per ciascuna classe - hanno letto i pensieri, chi con voce sicura e squillante, chi invece cedendo all’emozione.
Amore per la famiglia, voglia di scartare i regali, riflessioni su chi non può festeggiare, pensieri sui problemi che riguardano la guerra e le calamità naturali. E anche battute di spirito. C’è tutta l’umanità più pura in queste frasi, composte dai bimbi con i consigli delle maestre e delle famiglie.
Ecco cosa scrive un bimbo della 3 A delle scuole Nazario Sauro a Collesalvetti, riflettendo sulla tragedia del terremoto: “Vorrei tanto che le persone del terremoto e tutti i migranti e anche tutte le persone povere vivessero non solo per Natale, ma sempre una vita serena”.
Feste piene d’amore per un alunno della 2A delle Thouar: “Natale è svegliarsi la mattina e scartare i regali con tanta felicità, ma soprattutto Natale è dimostrare, con sorrisi baci e abbracci, l'amore alle persone che non conosco”.
E che entusiamo in 3 C sempre delle Thouar: “Il Natale è fantastico non c’è cosa migliore del Natale. È una cosa indescrivibile perché ti fa impazzire. Un’emozione che ti fa aprire il cuore in modo bellissimo”. E ancora, con tanto di augurio finale a tutti: “Il Natale è bello perché mi piace fare il presepe e l'albero di Natale e poi ricevi tanti regali. Ah! Mi sono dimenticato! Buon Natale a tutti i cittadini”.
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