Il Tirreno

Livorno

La satira che punge (per 250 volte): è festa con la Tracina

La satira che punge (per 250 volte): è festa con la Tracina

Un caso unico: sotto il segno dell’ironia in chiave locale. Per 5 anni l’appuntamento del sabato nel nostro giornale

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LIVORNO. Avevamo promesso un fiume ininterrotto di divertimento e risate e così è stato. La festa de "La Tracina", il settimanale di satira pungente del nostro giornale che sabato scorso è arrivato all'importante traguardo dei 250 numeri, è stata un successo: una serata da ricordare.

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Nell'auditorium del Tirreno, ieri pomeriggio, le poltroncine non sono bastate a contenere il folto pubblico intervenuto: posti in piedi, dunque. Introdotto dai saluti del direttore del Tirreno Luigi Vicinanza e del capo della Cronaca Alessandro Guarducci, lo stuolo degli autori dell'inserto comico ha fatto il suo ingresso nella sala: capitanati dal "coordinatore" Claudio Marmugi ecco Consalvo Noberini, Paola Pasqui, Tommaso Eppesteingher (di Tommy & Claudio), Giorgio Carlini e Andrea Manai (il duo di vignettisti Gioz & Manai), Patrizia Salutij e Vito Manfrè. Subito è partito un fuoco di fila di battute, aneddoti e citazioni dalla Tracina e dalla quotidianità - che ha portato il pubblico ad applausi a scena aperta e risate a non finire.

Padrino della serata, il direttore del "Vernacoliere" Mario Cardinali, inventore del linguaggio giornalistico in chiave dialettale, che già fin dalla nascita della Tracina cinque anni fa, salutò la pagina con simpatia.

«Credo che sia un caso unico in Italia - afferma - la presenza di una pagina di satira locale su un quotidiano. Il Tirreno ha avuto una ottima intuizione». Momenti clou della serata, l'esibizione dei comici: Consalvo Noberini e Paola Pasqui si sono lanciati in letture di loro brani in tema con l'evento, l'ospite d'onore Giovanni Bondi, accompagnato dal sottofondo musicale del maestro Enrico Lucarelli alla chitarra, ha spiegato le sfumature lessicali del livornese, «che misura il tempo in roccia» e «conta i vaìni in cèe» («...e ciai da aspettà roccia», «...e ti 'osta una cèa»).

In sala è arrivato anche il sindaco Filippo Nogarin accompagnato dall'assessore al bilancio Gianni Lemmetti, da due anni e mezzo "bersagli mobili" delle battute della Tracina, che hanno risposto con simpatia ed ironia a qualche strale lanciato dal palco (Nogarin ha poi commentato su twitter: “Alla festa della Tracina, tra satira dissacrante e un po’ di sana volgarità. Livorno è anche questo e a noi piace così”) .

IL TWEET DEL SINDACO FILIPPO NOGARIN

Accanto a loro, l'ex assessore alle risorse economiche della giunta Cosimi, Valter Nebbiai, anche lui, a suo tempo, protagonista di numerose vignette. Mentre sul maxischermo scorrevano le caricature che hanno fatto la storia della Tracina, gli aneddoti comici si susseguivano senza soluzione di continuità, in un clima "informale" abbastanza inusuale nella sede di un giornale. È stato il consigliere delegato del Tirreno, Raffaele Serrao a chiudere la serata col saluto al pubblico.

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di Redazione web