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cibo, salute e solidarietà

“Polpetta” la mensa vegana di via dei Mulini dove il cibo è solidarietà

di Ursula Galli
“Polpetta” la mensa vegana di via dei Mulini dove il cibo è solidarietà

Livorno, lotta agli sprechi, rispetto per l’ambiente e i disoccupati mangiano gratis

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LIVORNO. Una mensa popolare, vegana, dove chi è disoccupato non paga, ma ricambia i pasti con piccoli servizi.

E dove gli alimenti per preparare i pasti (verdura, legumi,frutta ) sono quelli in scadenza, ritirati dagli scaffali dei negozi prima che diventino inutilizzabili, grazie ad alcune convenzioni fatte sul territorio livornese, quali quella con Unicoop Tirreno. Sono gli ingredienti di “Polpetta, RistorOrto veg&freevegan” di via dei Mulini 27.

Animato dall’associazione Mensa Popolare Autogestita, Polpetta porta avanti un percorso di solidarietà sociale, di lotta agli sprechi alimentari e di riduzione dei rifiuti ai cassonetti, e contemporaneamente un progetto di alimentazione non violenta e ambientalista.

Un unicum a Livorno, ma sicuramente anche nel resto d’Italia, un esempio di gift economy e di molto altro, che forse ha qualche omologo solo in Germania o in Svezia.

Ne parliamo con Dario Fantozzi, Lara Tampucci e Arianna Serigatti, tre giovani livornesi del collettivo gestore di Polpetta, un gruppo di una decina di persone che dedicano gran parte del loro tempo libero al progetto.

Com’è nato Polpetta?

«Nasce circa tre anni fa dal Comitato di precari e disoccupati (che poi si è costituito in Asia e Comitato per la Casa), parallelamente al progetto dei Orti Urbani. In contemporanea con l'occupazione degli Orti Urbani di via Goito, abbiamo deciso di restituire alla città i locali di via dei Mulini, all'epoca abbandonati, che precedentemente avevano ospitato il servizio di ristorazione La Bilancia, gestito dalla Cooperativa 8 Marzo. Pochi mesi dopo l'occupazione, la neo-costituita associazione culturale “Mensa Popolare Autogestita” è stata legittimata all'uso della struttura dalla società proprietaria (la Spil), con un contratto di comodato d'uso gratuito.»

Chi vi fornisce i cibi?

«Inizialmente nella mensa dovevano essere utilizzati essenzialmente i prodotti coltivati negli Orti Urbani (da qui il nome RistorOrto). Poi, un po’ per la difficoltà di fare un progetto a lungo termine con gli Orti, un po’ perché gli obiettivi degli Orti Urbani si sono modificati nel tempo, ci siamo rivolti alla grande distribuzione proponendo di ritirare i prodotti troppo vicini alla data di scadenza, che altrimenti sarebbero finiti nella spazzatura. Il grosso viene dalla Coop di Porta a Mare (fu l'ufficio delle politiche sociali di Unicoop Tirreno a cercarci per proporci la convenzione, per la precisione, nella persona del dottor Matteucci, allora dirigente dell'ufficio, attualmente passato ad altro incarico). Ci fu quindi indicato il negozio Coop di porta a mare, allora appena nata, e oggi ritiriamo circa 40 kg al giorno di prodotti. Ci forniscono anche carne e latticini che noi però non cuciniamo, essendo la nostra filosofia vegana, ma che redistribuiamo al Comitato per la Casa, per le famiglie in situazioni di disagio. Non provvediamo noi a cucinare gli alimenti d'origine animale, ma esiste un gruppo, composto da volontari e attivisti del comitato casa che provvede a cuocerli e poi la distribuzione viene fatta anche con il nostro aiuto. Il gruppo a cui distribuiamo è in continua crescita, al momento si parla di circa 250 persone. Recuperiamo anche il secco in scadenza, ad esempio, l’anno scorso abbiamo avuto 800 chili di ceci dal centro macrobiotico La Salvia. Ricicliamo ingredienti anche da Fresco in Città e dall'Ortofrutta Martini di via Grotta delle fate, realtà che ringraziamo moltissimo».

Perchè il vegano?

«La scelta del vegano è una scelta nonviolenta, ambientalista e anticapitalista. L’intento è diminuire al massimo lo sfruttamento animale con ricadute positive anche sull’ambiente.In più perseguiamo un messaggio di lotta agli sprechi alimentari, una delle piaghe dell’occidente. Il vegano comunque non è una scelta d’elite come potrebbe sembrare, il nostro è freevegan, cuciniamo piatti, non con prodotti da boutique del cibo, ma pietanze come il cavolo strascicato, zuppe, polenta, cibi cioè che erano sulle tavole della maggior parte delle persone prima che la carne diventasse alla portata di tutti nei supermercati».

Quanto si spende da Polpetta?

«Il contributo suggerito a chi mangia da noi è veramente popolare, 5 euro per un pasto completo che comprende un primo (una pasta, una zuppa o una vellutata) e un piattone misto di vari assaggi, con verdure crude o cotte, e poi acqua, pane, frutta in quantità. A chi ha il certificato di disoccupazione (o comunque che conosciamo e sappiamo che ha problemi anche momentanei di lavoro), facciamo una tessera da dieci pasti gratuiti, chiedendo in cambio piccoli lavori:sparecchiare, portare fuori la spazzatura, chi si intende di idraulica ci ha aiutato a riparare un rubinetto e così via».

Chi sono i vostri frequentatori?

«Serviamo a pranzo circa 25/30 pasti al giorno, gratuiti e non, e i nostri clienti sono per lo più persone non giovanissime, famiglie, che vivono o lavorano nella zona. Per l’aperitivo del giovedì sera la media dell’età si abbassa un po’».

Proponete altre attività, oltre a servire pasti?

«Facciamo presentazioni di libri, serate musicali (ultimamente per le serate aperitivo del giovedì abbiamo avuto i Dans La Rue), iniziative di autofinanziamento oppure benefiche, come una cena per Amatrice. Il locale è anche prenotabile per eventi politici, cene e merende e comprende cucina, un'ampia sala con 60 posti a sedere ed un'area bimbi dove i più piccoli troveranno giocattoli in legno e giocattoli realizzati a partire da materiali riciclati. Anzi, va detto che tutto, dai piatti agli elettrodomestici è riciclato, donato da amici e familiari. Oggi ci farebbe comodo un estrattore di succhi, visto che abbiamo tantissima frutta a disposizione. Magari qualcuno che lo ha ricevuto come regalo doppio al matrimonio, oppure l’ha comprato e non lo usa, potrebbe regalarcelo...».

Info: Polpetta RistorOrto Veg-Freegan", via dei Mulini 27 Livorno, dal lunedì al venerdì dalle 12 alle 14.30 ed ogni giovedì sera per iniziative di autofinanziamento con cene, aperitivi, musica ed eventi culturali.

Per contatti: polpettavegfreevegan@gmail.com oppure su Facebook https://www.facebook.com/risto.veg/

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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