Il lutto
Vernacoliere show per tre giorni in Fortezza Vecchia: i protagonisti
Livorno, la kermesse comincerà venerdì 5 agosto fino a domenica 7 agosto
LIVORNO. E' tutto pronto. Le penne sono affilate, le lingue pure (e senza peli). La satira al vetriolo è in modalità "on". L'irriverenza è carica. Ne sentiremo delle belle, tra cani gonfi e "boia dé". La Festa del Vernacoliere torna in Fortezza Vecchia, dopo una edizione dei record nel 2005 e quella zeppa di visitatori, "indoor", al PalaModì a febbraio del 2015.
La collaborazione tra Autorità Portuale, Menicagli Pianoforti e la Mario Cardinali Editore porterà - ad ingresso rigorosamente libero - da venerdì 5 agosto a domenica 7, per tre serate, la nuova edizione della "Festa del Vernacoliere" nel cuore antico di Livorno, fra la Quadratura dei pisani e la Cannoniera, con la sua valanga di risate, incontri, spettacoli e (soprattutto) mancanza di rispetto senza precedenti. Il tutto condito da un poker di autori storici e affilatissimi: il direttore Mario Cardinali, il geniaccio Federico Maria Sardelli, il padre del "Troio" Andrea Camerini e il caustico Claudio Marmugi.
Si comincia venerdì 5 alle ore 21, quando Mario Cardinali inaugurerà la festa col suo show "I proverbi gastro-ano-genitali", una lezione aperta che, precisa il direttore, illuminerà sul "come e perché i proverbi livornesi - filosofia feroce di un popolo diverso - fanno costantemente riferimento al mangiare, al cacare e al fare sesso". Alle ore 22 circa dello stesso giorno, Claudio Marmugi porterà in scena un evento creato per l'occasione "Boia, ma noi siamo nemici su Facebook", spettacolo che metterà in relazione i social network e la sempre più scarsa intelligenza umana.
Sabato 6 agosto, alle 21.30, sarà la volta di Andrea Camerini che, affiancato dall'attore livornese Marco Conte (già protagonista di molte opere video di Camerini), presenterà il suo "Il Troio nait sciò": due ore scoppiettanti che, tra filmati inediti di Grezzofilm (la casa di produzione di Camerini che in pochi anni ha vinto 9 Oscar del web a Los Angeles con le sue irriverenti creazioni video) e gag dal vivo, racconteranno tutti i segreti del personaggio più longevo del Vernacoliere, "il Troio" (appunto). La serata di sabato sarà introdotta da una aperitivo-show di Aldo Bagnoli (a partire dalle ore 20), grande interprete del vernacolo di tradizione e da sempre amico del Vernacoliere.
Il gran finale della Festa, domenica 7 agosto, è affidato al Maestro Federico Maria Sardelli (autore, disegnatore nonché romanziere, musicista, compositore e direttore d'orchestra di fama internazionale) che si esibirà in uno spettacolo a dir poco imprevedibile dal titolo "La notte dei cani gonfi", massima espressione della sua ironia non-sense e raffinatissima. La Festa sarà anche un momento per celebrare la storia della rivista, da poco arrivata al traguardo record di mille numeri.
Sarà presente la mostra di tutte le locandine, la possibilità di acquistare gadget e, in contemporanea, il lancio della agenda 2017 del Vernacoliere e dell'annuario 2016, due must per i fan del giornale. Non mancherà la parte gastronomica-culinaria di tradizione (cacciucco, pizza, eccetera), a cura della trattoria "L'angiolo d'oro". E' un momento d'oro per il direttore Cardinali. Nel 2015 ha ricevuto dalle mani del sindaco Filippo Nogarin la Canaviglia, il prestigioso premio del Comune di Livorno riservato ai livornesi che si sono distinti nel mondo per il valore, la morale e la cultura e, il mese scorso, è stato insignito del Gonfalone d'Argento della Regione Toscana perché "Cardinali incarna il simbolo della satira e dell'espressione italiana" e perché "gli scritti e le locandine del Vernacoliere fanno parte della nostra vita e della nostra dimensione quotidiana". Niente di più vero. E allora: che festa sia.
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