Il Tirreno

Livorno

Galleria di celebrità

raccontate con stile da Claudio Barontini

di Rosanna Harper
raccontate con stile da Claudio Barontini

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LIVORNO

L. o sguardo penetrante di Patti Smith, seduta sopra uno sgabello, con le mani giunte sulle ginocchia, in una posa che ricorda i personaggi raffigurati nei quadri di Modigliani. La stilista inglese del punk Vivienne Westwood che passeggia a fianco del marito,immortalata mentre sorride, quasi a mostrare una tipica schiettezza. L'atmosfera informale che avvolge il regista Franco Zeffirelli, fotografato con i suoi cani, quella più domestica che circonda Clara Agnelli, rappresentata nella sua casa. E ancora: lo sguardo malinconico di Vittorio Gassman, quello lucido di Mario Monicelli, quello più sfuggente di Liam Gallagher, ex frontman degli Oasis, ripreso quasi per caso, all'uscita di un ascensore. Sono alcuni dei numerosi ritratti che potranno essere osservati al museo civico Giovanni Fattori, nei locali degli ex Granai di Villa Mimbelli, durante la mostra fotografica "Claudio Barontini. Ritratti (1990-2016)": una carrellata di scatti, in bianco e nero, realizzati dal fotografo livornese Claudio Barontini in più di 25 anni di professione. La mostra, che rientra nel progetto "Fattori Contemporaneo" e si colloca nell'ambito delle esposizioni "Di Terra e di Mare" del Tavolo della Fotografia del Comune, è curata da Valerio Cremolin, e si apre venerdì alle 17: rimarrà esposta fino a domenica 11 settembre. "Cerco di rendere visibile l'invisibile, - spiega il fotografo Barontini - rendendo più umani gli artisti: io non fotografo l'artista sul palco, io fotografo l'uomo che fa l'artista". Claudio Barontini comincia a fotografare negli anni Settanta, dopo che, con il fratello, si unisce all'orchestra della cantante Milva come bassista: esperienza che gli permette di girare il mondo, da Parigi a New York, dalla Russia al Canada. Nel 1979 inizia a collaborare come fotografo free lance per Il Tirreno, mentre nel 1982 realizza una ricerca storico fotografica intitolata "Livorno - Parigi - Costa Azzurra", incentrata sui luoghi vissuti da Amedeo Modigliani. Nel 1990 diventa fotoreporter professionista. "Dietro ogni scatto - aggiunge Barontini - c'è sempre un racconto: immagini scattate in mezz'ora, alcune delle quali mi hanno permesso di entrare in confidenza con la persona raffigurata". Barontini ricorda l'incontro avvenuto con Patti Smith, lo scorso anno a Porto Venere: "Era luglio: lei indossava gli anfibi - racconta il fotografo. Quando ci siamo rivisti, il giorno dopo, aveva comprato le infradito. Mi piaceva l'idea di realizzare una foto di lei con le infradito, e con l'immagine degli anfibi sullo sfondo".

La prima parte della mostra si apre proprio con una imponente immagine raffigurante Patti Smith, un'altra parte, invece, raccoglierà gli scatti realizzati "in libertà - spiega il fotografo - quelli in cui scatto da solo". "Sono felice di fare la mostra a Livorno - conclude il fotografo - per la mia città". Soddisfazione per l'iniziativa espressa dall'assessore Francesco Belais. "Barontini - spiega l'assessore alla cultura - è un grande fotografo livornese, che ha immortalato personaggi importanti come Patti Smith".

Durante il vernissage verranno offerti i biscotti realizzati per Barontini dal pasticcere Roberto Rinaldini, uno tra i protagonisti dei ritratti.

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