Italia
E intanto la manager Paola Clodoveo è volata in India per insegnare ai bambini
Livorno, la donna di origine torinese, ma molto legata alla città, ha sempre saputo di essere "nata per aiutare gli altri"
LIVORNO. Questa è la storia di una manager che a un certo punto ha deciso di cambiare drasticamente vita. Dall'Italia ad un paesino dell'India, dove grazie a lei sono nate sarte-pescatrici, cioè donne che vendono le loro creazioni per integrare il duro lavoro in mare, e sarte-contadine. Paola Clodoveo, di origine torinese, ma molto legata a Livorno, ha sempre saputo di essere "nata per aiutare gli altri".
A Livorno ha lavorato per oltre quattordici anni appunto come manager di una grande azienda, dal 1984 al 1998. Oggi invece vive in India, dove svolge un'intensa attività di volontariato nel centro "Go eco India", che gestisce dal 2006 in un villaggio dello stato meridionale del Karnataka.
Di volontariato, racconta, ne ha sempre fatto, ma solo "quando mia figlia è diventata grande e indipendente", ha avuto il coraggio di fare una scelta radicale, di lasciare il lavoro ben pagato e l'occidente, e di dedicarsi a tempo pieno ai più poveri e ai più deboli.
Dopo diverse peripezie lavorative tutte ad alto livello, tantissimi viaggi,numerose esperienze di volontariato in Croazia e Brasile e l'andirivieni continuo tra Italia e India, nel 2004 Paola decide di trasferirsi definitivamente in Karnataka, dove riesce a creare una struttura per sostenere le donne delle comunità locali.l suo centro oggi promuove diversi progetti: campagne contro l'uso delle borse di plastica (l'inquinamento da plastica è una vera piaga in un paese come l'India, con ricadute negative sulla pesca e sull'ambiente in genere), iniziative contro l'alcolismo, lo sfruttamento delle donne. Paola Clodoveo partecipa ai SHG (self help group), insegna ai bambini nelle scuole di Gokarn e Honnavar, pensando a nuovi micro-progetti che possano dare una piccola economia alle famiglie attraverso le donne, per preservare il mare, la dignità e la vita. Il centro si finanzia grazie a sponsor e donatori privati in Italia e in Europa che contatta personalmente , molti conosciuti nei suoi anni lavorativi in Italia e all'estero.
"Ora ci stiamo concentrando in particolare - spiega - sulle vedove che sono una delle categorie più vulnerabili in India perchè sono abbandonate dalle famiglie del marito dove sono andate a vivere. Abbiamo finanziato grazie ai nostri sponsor italiani 15 vedove con 28 figlie femmine e ora vogliamo fare lo stesso con altre 12 ma che hanno dei figli maschi adolescenti".
Altre iniziative riguardano invece l'adozione a distanza di 60 scuole per e-learning nei prossimi tre anni e una campagna per proteggere l'acqua attraverso la pubblicazione di 365 disegni ecologici di bambini sul dio elefante Ganesh e sul burattino Pinocchio raccolti in un libro. In calendario per i prossimi mesi c'e' anche l'apertura di una scuola di musica per bambine povere a Khajuraho, una delle più famose mete turistiche dell'India settentrionale.
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