Il Tirreno

Livorno

La donna che cambia personalità alle Barbie

Ursula Galli
La donna che cambia personalità alle Barbie

Tiziana Cacialli, l’artista che trasforma le celebri bambole e le rende uniche

3 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. C’è la giovane sposa che desidera una Barbie a propria immagine e somiglianza, con, in miniatura, l'abito che ha indossato il giorno più bello, ma anche con lo stesso trucco e la stessa acconciatura. C'è la ricamatrice che ha realizzato un quadro a punto croce, e vuole una bambola con le fattezze della donna immortalata nella sua opera.

E c'è semplicemente c'è il collezionista che innamora di uno dei pezzi unici che Tiziana Cacialli crea nel suo atelier, Barbie OOAK (dall'inglese "one of a kind", ovvero, unica nel suo genere): Barbie medievali, personaggi fiabeschi, oppure vestite da grand soirèe, o da elfo, da Marilyn Monroe e così via.Non capita a tutti di saper convertire una passione nata da bambina per un giocattolo, in una professione e in un successo personale. Tiziana Cacialli, 51 anni, elbana che vive a Livorno dal 2004, c'è riuscita. Con una buona dose di creatività e fantasia, ma anche con notevole spirito imprenditoriale, oggi trasforma Barbie in oggetti di culto per i "fissati" del genere. E la lista d'attesa per avere una delle sue creazioni è lunga.

[[atex:gelocal:il-tirreno:site:1.13204090:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.13204090:1652176029/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

Tiziana, in che cosa consiste il suo lavoro?

«Rifaccio, per così dire, i connotati alle bambole industriali più famose del mondo, e cucio loro addosso abiti preziosi-perle, pizzi e fili dorati - creati con le mie mani. Realizzo accessori altrettanto unici, borsette, scarpe, bouquet, gioielli. E pensare che non mi ero mai cimentata con la pittura, né tantomeno sapevo fare la sarta.

Com'è nata questa idea?

«Come tutte le bambine della mia generazione giocavo tantissimo con le Barbie, che poi crescendo avevo accantonato, come tutte. Un giorno passeggiando per Livorno sono rimasta colpita da una bambola da collezione esposta in una vetrina. Il mio compagno me l'ha regalata. A casa, navigando su internet, ho scoperto che esisteva un mondo di collezionisti di bambole OOAK e mi è venuta la voglia di provare a inventare da sola le Barbie che avrei desiderato possedere».

Prima un hobby, ma poi si è specializzata e ha inventato un lavoro…

«Sì, da autodidatta ho imparato a cancellare con solventi i volti delle Barbie e a ridipingerle con pennelli minuscoli, davvero da "due peli", per dare espressioni uniche. Ho imparato a cucire e ricamare abiti e a realizzare accessori di ogni tipo, a impiantare ciocche di nylon per acconciature sempre diverse. I complimenti di amici e parenti mi hanno spinto a partecipare alle convention, ho vinto degli importanti premi di settore, nel 2008 ho cominciato a vendere i miei pezzi e ad avere le mie prime commissioni».

Quanto tempo impiega per realizzare i suoi pezzi?

«I tempi vanno da una decina di giorni a molte settimane.

Con i committenti ci sono contatti continui, alcuni vogliono avere foto aggiornate di ogni fase di lavorazione».

[[atex:gelocal:il-tirreno:site:1.13204085:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.13204085:1652176029/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

E quanto costano?

«Il prezzo medio è di 200-400 euro, che è un costo modico, gli artisti di bambole OOAK, man mano che diventano più quotati ne chiedono anche 2000«.

In che modo è riuscita a farsi conoscere?

«Prima di tutto attraverso le convention di settore, che richiamano collezionisti da ogni dove. Per me è stato un po' difficile affrontare il pubblico, inizialmente, perché sono abbastanza timida, ma poi vedere che le mie bambole erano apprezzate, che vincevo premi. mi ha dato la carica. E poi c'è il sito www.atelierditiziana.com, che mi aiuta a promuovere i miei prodotti in molte parti del mondo, non solo in Italia. Mi ha stupito, solo con questi mezzi, finire nei giorni scorsi su una delle prime pagine della Stampa».

La richiesta più strana che le hanno fatto?

«Forse la Barbie Azzurrina, ispirata ad un fantasma di un castello di Rimini. Ma anche la Barbie Stregatto, cioè riferita al personaggio del film di Disney, quindi tutta colorata con l'aerografo. Ma le richieste sono di ogni tipo, sirene, personaggi storici, Rose del film Titanic, Maria Callas… »

[[atex:gelocal:il-tirreno:site:1.13204087:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.13204087:1652176029/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

Non ci sono problemi con la Mattel?

«No, non è considerata una forma di concorrenza. Anzi, alcune convention sono sponsorizzate dalla stessa Mattel, lo vedono come un modo per valorizzare il loro già famosissimo prodotto».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web