Il Tirreno

Livorno

Musica e disabilità, l'appello della band livornese One Eat One: aiutateci con il primo disco

di Dario Serpan
Musica e disabilità, l'appello della band livornese One Eat One: aiutateci con il primo disco

Il gruppo lancia la campagna di crowdfunding, l' obiettivo dell’iniziativa è la raccolta fondi: c’è tempo fino al 7 marzo

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LIVORNO. La musica è anche terapia e la disabilità può essere un valore aggiunto in un progetto unico come quello degli One Eat One, che hanno lanciato una campagna di crowdfunding per il sostegno dal basso alla realizzazione del loro primo disco. La piattaforma scelta su internet è Musicraiser e il nome del progetto è “One Eat One. “Re-Evolution” il 1° album – la disabilità si fonde con l’elettronica”.

C’è tempo fino al 7 marzo per finanziare, anche con quote minime, l’idea della band tutta livornese. Gli One eat One sono un gruppo musicale costituito nel 2012 da persone cosiddette normodotate e persone con disabilità, mosse dalla passione per la musica elettronica, le arti visive e le installazioni. Si definiscono “la prima Band che include persone con disabilità e non in Europa che produce musica elettronica”. Il progetto è nato dall'idea di Michele Cheli e posa le sue basi sulla musicoterapia e le arti visuo-spaziali. «Il nostro credo – dicono - poggia le basi sulla verità e sulla musica. Verità di affrontare i propri limiti, le proprie paure e difficoltà con determinazione e consapevolezza, senza ostentazione né negazione».

Così facendo, gli One Eat One sono arrivati a calcare diversi palcoscenici in Toscana, con esibizioni sempre più all’altezza del loro percorso musicale: dal The Cage al Teatro Goldoni, fino a Firenze nel Fuori Salone Pitti Uomo, il gruppo si è messo in mostra; inoltre, nel 2014 è stata di notevole importanza la collaborazione con il progetto internazionale Playing for Change nel brando “Lean me” . In seguito, gli One eat One hanno ampliato la loro esperienza conducendo il laboratorio “Musica elettronica e disabilità” nel progetto Giovanisì della Regione, coinvolgendo dodici ragazzi con disabilità.

E adesso, tutti insieme stanno lavorando alla produzione del loro primo album e al relativo tour estivo 2016. E’ stato già prodotto un video story che gira su YouTube ed è intitolato “A day with One eat One”, per la regia di Daniele Lemmi, con riprese anche di Virginia Giurovich. I componenti attuali della band sono: Michele Cheli (chitarra e voce), Samuele Vergili (Mac controller), Simone Tanchis (iPad korg), Walter Vanni (iPhone/sinth), Said Guerrine (iPad/sinth e voce), Matteo Nati (batteria elettronica), Francesca De Vizia (musico terapeuta). Su Musicraieser, il progetto degli One Eat One ha già raggiunto la cifra di 4mila euro, ma per oltre un mese è ancora possibile versare quote (da 10 euro a salire, con riconoscimenti in forma di pacchetti speciali per ogni livello di donazione effettuata), perché oltre a realizzare il disco, la band deve impegnarsi nella sua promozione e organizzare la propria tournée per farsi conoscere ancora di più in Italia e all’estero.

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