Il Tirreno

Livorno

Kyra il cane che va a scuola e su Facebook

di Cristiana Grasso
Kyra il cane che va a scuola e su Facebook

Ha aiutato il suo padrone a continuare a vivere dopo la perdita del figlio giovanissimo. Poi è diventata il simbolo dell’altruismo

4 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Kyra indossa il grembiulino rosa. I bambini, bambini della scuola d'infanzia, giocano e strillano. La accarezzano, ci giocano, vogliono averla accanto. Paziente, perfettamente addestrata, a suo agio nelruolo di cagnolona da pet therapy, Kyra è una star. Ma è anche un caso, un fenomeno, "un miracolo" dice Mario Bartoli, e definirlo il suo padrone non si può perché lui e Kyra vivono in simbiosi "sempre insieme, non ci separiamo mai". Siamo alle scuole D'Azeglio e si sta svolgendo l'appuntamento settimanale con l'amica 4 a zampe. Che si divide tra un progetto legato al rapporto con gli animali e l'intervento mirato su un gruppo di bambini. Ad affiancare il lavoro di Kira con i piccoli della scuola ci sono da un lato Rossella Ricci (educatrice cinofila) Francesca Greco volontaria animalista e guardia ecozoofila Oipa e dall'altro le maestre della scuola, tutte coinvolte ed entusiaste.

[[atex:gelocal:il-tirreno:livorno:cronaca:1.2482745:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/livorno/cronaca/2011/05/14/news/kyra-e-mario-in-tribuna-fianco-a-fianco-e-hanno-portato-fortuna-al-livorno-1.2482745]]

Ma cosa fa di Kyra un cane speciale? Certo i tanti brevetti, ben 5, che ha conseguito anche nell'ambito della protezione civile . Ma dietro la storia di Kyra, c'è molto di più. C'è la tragedia che ha colpito Bartoli, portuale inpensione, 18 anni fa, il figlio Christian, appena diciassettenne muore per un'emorragia cerebrale. L'abisso sembra inghiottire questo padre, disperazione e giorni bui. Poi c'è l'incontro con Kyra che arriva a casa, ancora cucciola, e piano piano trasforma una forza negativa e tragica in un'energia positiva. Mario attraverso la sua cagnolona comincia a proiettarsi verso gli altri, decide di mettersi a disposizione di chi soffre proprio con Kira, attraverso Kira, in nome di Christian.

[[atex:gelocal:il-tirreno:site:1.12798212:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.12798212:1652196959/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

Kyra partecipa a tante iniziative, va pure allo stadio, e sempre per aiutare gli altri, la sua storia la racconta anche in un libro, "Dopo di te lei" e piano piano si diffonde a livello nazionale. E Kyra diventa un simbolo, con una pagina Facebook che conta oltre 4000 amici, gente da tutta Italia e anche dall'estero che scrive direttamente a Kyra, che si commuove per tutto il bene che riesce a fare, per la forza che dà al suo "padrone", per le mille iniziative che, instancabile, porta avanti. Centinaia di post, di condivisioni, di commenti. E per Mario Bartoli è la conferma che quel cane arrivato a casa sua quasi per caso, reduce da una storia di abbandono, "non è un cane, è un essere vivente che trasmette amore, quell'amore che si espirme anche in nome di Christian".

Insomma, Kyra vola sulle ali dei social e si fa conoscere insieme alla sua bella e commuovente storia. Ma questa vicenda è divenatta un caso anche perché - con l'aiuto di Antonella De Vito e le prefazioni di Igor Protti e Elsa Meniconi - Bartoli ne ha fatto quel libro (edito da Erasmo) e in pochi giorni ne sono state vendute mezzo migliaio di copie.

[[atex:gelocal:il-tirreno:site:1.12798214:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.12798214:1652196960/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

Attenzione, però: non immaginatevi il pedale a tavoletta sulla lacrima. Al contrario, è un itinerario di fuoriuscita dall'abisso. Senza scorciatoie e con la caparbietà della mitezza. Lo dice un po' già il titolo: "Dopo di te lei". Lo chiarisce il sottotitolo: "Christian e Kyra una buona ragione per vivere". Ecco cosa c'è: il dolore non è affatto sparito e men che meno caduto nel dimenticatoio ma è come se si fosse attraversato il deserto delle emozioni. Fino a quando il figlio Jacopo per salvare il padre dalla depressione gli regala un cane abbandonato: Kyra.

E qui si apre il capitolo della fiducia totale che un cane sa esprimere nei riguardi del proprio padrone. Ma Bartoli racconta anche l’emozione di andare a conoscere la ragazza delle Cinque Terre salvata dal dono degli organi di Christian. E poi l'idea di far diventare Kyra cane soccorritore: il debutto in cerca di un anziano smarrito chissà dove perché colpito da Alzheimer. E poi ancora: il contatto con i ragazzi autistici, la condivisione della loro vita. Senza medaglie, senza protagonismi, senza eroismi: ma semplicemente perché è bello fare a mezzo con qualcun altro e la vita ha senso soltanto se dividi il pane e le rose, comprese le spine, con chi incroci come compagno di strada.

[[atex:gelocal:il-tirreno:site:1.12798213:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.12798213:1652196960/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

 

LEGGI ANCHE L'ALTRA STORIA:

Addio Cannella, il cane che curava i bambini

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Lutto

Addio a Fabio Vantaggiato, direttore generale di Gesam Reti

di Redazione Lucca