Gioco
Il “Massischermo” e l’ex partigiano tra humour e ricordi
monologo, che ha già debutta a Firenze nei giorni scorsi è stato scritto da da Riccardo Lorenzetti
LIVORNO. Un Claudio Marmugi come non l’avete mai visto, che finalmente lascia i panni del cabarettista e prende quelli dell’attore. Si potrebbe definire così “Massischermo” lo spettacolo scritto da Riccardo Lorenzetti e diretto dallo stesso Marmugi che sbarca a Livorno (al Teatro Cral Eni di viale Ippolito Nievo 38) sabato 12 dicembre alle ore 21.30 dopo il debutto fiorentino della scorsa settimana. “Massischermo” è, nella sua essenza, un monologo brillante, sul filo della memoria, che ricostruisce una vicenda immaginaria (ma che potrebbe essere verissima) che si sviluppa nell’arco di 60 anni, raccontata dalle voci dei nove protagonisti che l’hanno vissuta, interpretati tutti dallo stesso Marmugi, con un meccanismo simile a quello innestato nella celebre commedia di Alessandro Benvenuti “Benvenuti in casa Gori”.
La storia è quella dell’ex partigiano toscano Libero Taddei, classe 1922, che nel 2006, ad ottantaquattro anni suonati, si ritrova ad organizzare la Festa dell’Unità, nei giorni in cui, però, “scende in campo” il mondiale di calcio di Germania (l’ultimo vinto dall’Italia). E Libero è deciso a non cedere su un punto cruciale: non ha alcuna intenzione di installare il “maxischermo” (da qui il titolo della commedia) per vedere le partite del mondiale – che “il calcio”, a suo dire, “nuoce alla politica”. Ne seguirà una girandola di invenzioni, di trovate, di colpi di scena rocamboleschi, che diventano un’occasione, per gli autori, di riflettere sugli scopi della politica, sulla nostra società e su come è cambiato il mondo negli ultimi sessant’anni. Si ride e ci si commuove, si riflette e ci si diverte come non capita spesso a teatro.
“Appena ho letto Massischermo”, racconta Marmugi, “Sono letteralmente sobbalzato dalla sedia: era in forma di commedia (con dialoghi) ed era interpretata da diversi attori e io mi sono detto: ma questo è un monologo perfetto – se riuscissi ad interpretarlo da solo sarebbe magnifico” e così mi sono attivato per allestirlo. La prima volta è andato in scena al teatro 4 Mori ad aprile del 2015, ed è stato un successo. Ora dopo averlo lasciato decantare lo portiamo in teatro in una versione potenziata che ha debuttato a Castelfiorentino 10 giorni fa”.
Il testo diventa un punto importante nella carriera del comico livornese perché segna il suo ritorno ufficiale in teatro dopo la regia del suo testo "Tafani" per il teatro Goldoni nel 2013 e dopo gli allestimenti di "Io & Annie" (da Allen) per Cral Eni e Goldonetta nel 2006. In scena, Marmugi, non sarà solo: nel secondo tempo sarà aiutato dell'interpretazione dell’attore livornese Vito Manfrè (anche aiuto-regista dell'opera). La commedia si avvale della collaborazione tecnica di Sidonia Bagnoli. Per informazioni e prenotazioni: 0586 401308. Posto unico: 10 euro.
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