Il Tirreno

Livorno

TEATRO Florenskij

Shakespeare abita in piazza XX

Lorenzo Taccini

La nuova stagione del teatro di via Sproni, da Zio Vanja a Bon Luti

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LIVORNO. Una realtà teatrale unica all’interno del cuore pulsante della città, una vera e propria dimensione teatrale tra l’assurdo ed il fantastico. Questo è, in poche parole, lo slogan col quale possiamo presentare il Teatro Florenskij in via Sproni. Questa realtà è stata letteralmente creata dal duo di attori ed esperti di teatro Silvia Garbuggino e Gaetano Ventriglia, i quali, dal 2012 hanno fondato ed aperto una scuola di teatro che a sua volta diviene sfondo e scena per le opere della stagione teatrale in programma. Un teatro di nicchia (basti pensare che sono solo 25 i posti disponibili!), ma che apre i suoi confini ben oltre la città di Livorno, dal momento che gli spettacoli di Garbuggino e Ventriglia, mirano proprio ad un coinvolgimento di pubblico anche extracittadino, proprio per attirare su Livorno l’attenzione di esperti ad amanti del teatro che possano contribuire a loro volta ad arricchire lo scenario teatrale labronico. Per uno spazio ed un progetto così originali, è necessario approfondire e lo facciamo ascoltando le parole dei diretti interessati. Partiamo da un fatto curioso: il Teatro Florenskij, dove la compagnia lavora, in via Sproni.

Un teatro decisamente originale. Perchè la scelta di una tale ubicazione?

"Nel 2012 abbiamo cercato per due mesi interi uno spazio che ci piacesse, dove poter aprire il nostro teatro. Quando abbiamo visto questo fondo in via Sproni, ci siamo fermati. E’ una ex carrettiera di Piazza XX Settembre (che è a due passi) Ogni tanto passa a trovarci la signora che abitava lì da bambina, e che vive ancora in via Sproni, cento metri più in là. Ci racconta com’era Livorno negli anni venti e trenta. Uno spazio vivo in una zona viva, per un teatro vivo. Sono passati tre anni e siamo contenti della nostra scelta. A giugno Rai 5 è venuta a filmare alcune scene del nostro “Gabbiani nello spazio” al Teatro Florenskij, e Rai Radio 3 negli stessi giorni ci ha intervistato. La Rai si è interessata al più piccolo teatro della città, a partire dal riconoscimento del lavoro che vi facciamo dentro. Dopo tanti anni di teatro ed attività pedagogica, approdate a Livorno".

Che cosa potete raccontarci dell'esperienza precedente? E come è evoluto il rapporto con Livorno dal 2012 ad oggi?

"In realtà noi abbiamo sempre lavorato anche a Livorno con progetti di laboratorio. Per quanto riguarda le nostre produzioni in Toscana, per tanti anni abbiamo provato i nostri spettacoli al Teatro di Buti e ad Armunia a Castiglioncello, strutture che tuttora ci producono e ospitano. A Livorno non abbiamo mai trovato un sostegno pubblico di alcun tipo. Avevamo bisogno di una nostra casa in città: per curare il nostro lavoro, i nostri allievi, i nostri progetti di ospitalità per altri artisti che amiamo e stimiamo. La nostra “filosofia” è rimasta la stessa. La presenza della Rai in via Sproni, è soltanto un esempio. Un teatro vivo concorre ad aprire e a far conoscere la città all’esterno".

Generalmente il vostro teatro propone opere piuttosto "impegnate". Quest'anno qual è la programmazione prevista?

"Lavoriamo principalmente su autori: Dostoevskij, Cechov, Shakespeare, Cervantes. Non crediamo si possa parlare di opere “impegnate”: sono semplicemente opere profonde, eterne, universali. In questo senso, a nostro parere, sono opere leggere: di cos’altro dovrebbe occuparsi il teatro, e l’arte in generale?"

Come spiega le scelte effettuate?

"In questi testi esiste la possibilità di un reale attraversamento attoriale ed esistenziale. La possibilità di entrare in un mondo, quello del teatro, attraverso parole bellissime e nello stesso tempo radicali. Il Gabbiano è uno dei testi più duri che siano mai stati scritti. I nostri allievi sono “appassionati” in un modo che spesso non vediamo nei professionisti. E parte di questo appassionarsi passa proprio attraverso queste opere, scritte in modo geniale. Sono però necessarie le chiavi per entrarci. La Compagnia ha all'attivo anche un corso di teatro".

Come funzionerà quest'anno e quali sono le modalità e le credenziali necessarie per iscriversi?

Il corso ripartirà ad Ottobre. Gli incontri si svolgeranno presso il Teatro Florenskij la domenica e il lunedì dalle 19,30 alle 22,30. Dopo “Gabbiani nello spazio” proseguiamo il lavoro su Cechov con “Zio Vanja” di cui presenteremo una prima tappa il 5 dicembre ad Armunia. Il lavoro su Cechov si affiancherà al lavoro su un testo di un altro autore sul quale stiamo decidendo. Quest’anno partirà anche un corso rivolto agli adolescenti sull’Amleto, i giorni e gli orari saranno concordati con il gruppo. Entrambi i corsi sono aperti a tutti gli interessati e non è richiesta precedente esperienza".

Quali sono gli altri progetti per il futuro a breve e lungo termine?

"Per questo autunno, per quanto riguarda le ospitalità esterne, partiamo ad Ottobre, per la precisione dal 12 al 16, ospitando uno spettacolo e un laboratorio della compagnia riminese Quotidiana.com, una delle compagnie più interessanti della nuova scena italiana. Anche quest’anno confermiamo la nostra vocazione verso la musica, e la nostra apertura a musicisti di altissimo livello. Iniziamo il 7 Ottobre ospitando lo splendido duo di Roberto Luti e Betta “Blues” Maulo. Si prosegue con la seconda edizione di “A Soli Suoni”: per quattro mercoledì, dal 18 novembre al 9 dicembre, torna la rassegna di soli strumentali che curiamo insieme al trombonista Tony Cattano ( insieme al quale abbiamo anche tre spettacoli in repertorio ) che vedrà la presenza della chitarra di Gabrio Baldacci, del sax preparato di Pietro Bittolo Bon, dei clarinetti di Marco Colonna, e del sax baritono di Beppe Scardino: quattro progetti in solo, che raramente abbiamo la possibilità di ascoltare, da musicisti di calibro internazionale. Riprenderemo i nostri spettacoli “Gabbiani nello spazio”, “Zio Vanja” (che porteremo anche ad Armunia in Dimore d’Autunno), “Cavalieri dalla triste figura”, “Il Principe Felice”, “Diabolìk”. Per il 2016 è anche in corso di definizione una rassegna di spettacoli per bambini."

. Per informazioni sui corsi di teatro, oltre che sugli spettacoli e concerti: 340 2640653, oppure 340 0579167. Pagine facebook: Silvia Garbuggino, Gaetano Ventriglia, Teatro Florenskij.

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di Redazione web