Gioco
Livorno, ma quanto sei bello?
Vince, segna a raffica, diverte e ora ha blindato anche la difesa La fuga spaventa gli avversari, Indiani non molla un centimetro
i Alessandro Lazzerini
Livorno Un grande Livorno. Inutile girarci intorno o usare mezzi termini. Le prestazioni visibili a occhio nudo e i numeri che invece rappresentano l’oggettività ci regalano un’unica verità: questa è una squadra top. Che sa vincere dominando e dilagando in casa contro il Follonica Gavorrano, divertendosi e facendo divertire chi la guarda. Ma sa anche adeguarsi a un campo ostico come quello di Città di Castello e battagliare per portare a casa tre punti di tanto cinismo e di valore assoluto. Due facce della stessa medaglia, del metallo più pregiato del campionato.
I gol dei bomber
Ode al centravanti, a chi sa trasformare una mezza palla in oro e fa reparto da solo. Negli ultimi anni il Livorno questo tipo di giocatore lo aveva sognato sul mercato senza mai averlo. Stavolta c’è. E fa la differenza. Simone Rossetti è forse l’elemento più determinante di questa squadra, soprattutto se si considera come era iniziata la sua stagione.
Apparentemente ai margini del progetto a metà estate, con più voci di addio che altro. E invece ha conquistato in un amen la fiducia di Indiani e si è rivelato elemento chiave di questo Livorno. Otto gol a referto, tutti pesanti, l’ultimo una tonnellata. E poi quel lavoro sporco che apre spazi agli altri. Nel 2025, a parte l’eurogol di Bellini ad aprire il big match col Gavorrano, tutte le altre realizzazioni sono arrivate dagli attaccanti. Dionisi, Russo (due), Regoli e Rossetti, segno evidente di un reparto che funziona a meraviglia, per performance dei giocatori e varietà di caratteristiche a disposizione.
Difesa granitica
Diamo a Cesare quel che è di Cesare. Nel periodo in cui, a dicembre, il Livorno aveva rallentato la propria corsa, col Grosseto tornato a -5, sotto la lente di ingrandimento era finita una difesa che concedeva veramente troppo agli avversari. Adesso la fase difensiva amaranto è tornata a funzionare come si deve. Due partite in cui praticamente gli avversari non hanno tirato in porta e il buon Cardelli che ha fatto da spettatore non pagante.ù
Certezze Brenna (veramente ottima prova col Trestina) e Risaliti, bene D’Ancona nell’ultima al Picchi, molto bene un Fancelli sempre presente quando viene chiamato in causa come accaduto anche in Umbria. Anche qui le due facce: l’attacco che non perdona e una difesa salita di livello. E i risultati parlano chiaro, chiarissimo.
Il tutto senza dimenticare un Indiani che guida il Livorno da vero leader.
Ulteriore posticipo
Grosseto-Seravezza doveva giocarsi domenica scorsa allo Zecchini così come tutte le partite della seconda giornata di ritorno. Sabato pomeriggio era arrivato il posticipo a lunedì, ieri, per un’allerta meteo gialla a causa del vento.
La gara, tra le due principali inseguitrici del Livorno prima di questo turno, è stata ulteriormente spostata a mercoledì, domani, sempre per lo stesso motivo. E quindi? Potremmo star qui a sottolineare quando queste decisioni per allerte meteo gialle, e neanche arancioni, lascino quantomeno perplessi e siano singolari in tutto il panorama del calcio italiano. Se il Livorno non avesse fatto risultato sarebbero state polemiche matematiche, ma il successo degli amaranto, oltre ai tre punti, ha avuto anche questo valore: rendere vana qualsiasi tipo di azione fuori dal campo.
La capolista non si guarda indietro, va e mira all’obiettivo. Il resto può solo rincorrere. l
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