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Questo è un Livorno caterpillar

di Alessandro Lazzerini
La formazione
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La formazione

Per gli amaranto primato in classifica con 5 punti di vantaggio sul Siena secondo Bellini e Capparella due leader: nel prossimo turno out Hamlili per squalifica

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LIVORNO. Il Livorno vince e va. Successo netto anche sull’Orvietana, poker di vittorie in fila completato e la sensazione, ormai confermata da una marea di certezze, di avere una vera e propria corazzata.

I ventitre punti in campionato sono frutto di un ruolino quasi perfetto: cinque vittorie e due pareggi in sette giornate. Un passo evidentemente da prima della classe, ma forse più da lepre che va in fuga. Solo il Siena è rimasto a contatto: il resto della truppa ha già un ampio distacco da colmare.

Uomini-chiave

Che il Livorno vinca per merito del collettivo è ormai un dato lampante e assodato. Ogni settimana spunta un protagonista diverso, spesso coinvolgendo anche i giovani, sempre più centrali nell’economia della squadra. Poi, però, ci sono i pilastri. Quelli su cui può sempre contare. Con loro i 7 e gli 8 in pagella si sprecano.

Di chi stiamo parlando? Di “motorino” Filippo Bellini e del talento innato di Riccardo Capparella. Il primo è un mastino. In mezzo al campo ogni pallone è suo. Qualche centrocampista avversario la notte finirà per ritrovarselo anche negli incubi. Intensità, dinamismo, voglia di inserirsi e di battagliare. Hamlili gli toglie una fetta importante dei compiti di regia e lui è lo scudo perfetto per il fioretto del numero 4. Un soldato di quelli che ogni generale vorrebbe avere a sua disposizione. Uno che al momento fa la differenza ogni volta che mette piede in campo.

L’altro, Capparella, è un dieci vestito da numero sette. Col talento, l’estro e la classe del trequartista puro, ma anche la corsa e gli inserimenti di una mezz’ala moderna. Uno di quei giocatori alla Colpani, alla Koopmeiners che tanto si vedono nel calcio di oggi. Anche se il calzino abbassato, la sterzata sul mancino e il gol bellissimo dell’1-3 a tanti tifosi del Livorno hanno ricordato Siligardi. Più centrocampista e meno attaccante rispetto alla “freccia emiliana”, ma l’impatto, nel rapporto delle categorie, è lo stesso.

Hamlili out

Tra i pilastri del Livorno ne avevamo già evidenziati due fin da inizio anno: Giacomo Risaliti e Zaccaria Hamlili, uno per la difesa e l’altro per la mediana. Entrambi erano entrati in diffida dopo la gara interna contro il Montevarchi. Nel primo tempo della partita di Orvieto, Hamlili è stato ammonito e per lui scatterà la squalifica. Contro il Ghiviborgo quindi niente geometri dell’ex Monopoli con Luci e Currarino che si giocheranno la maglia da titolare al fianco dell’imprescindibile Bellini.

La classifica

Quattro vittorie in fila, di cui una in uno scontro diretto come quello del Franchi di Siena. Il Livorno ha dato la sgasata che gli serviva per mettersi davanti a tutti in classifica e provare già a scappare. A negare una vera e propria fuga alla truppa di Indiani ci ha pensato il gol di Semprini che ha permesso al Siena di battere la Sangiovannese nei minuti di recupero, altrimenti per il Livorno sarebbe stato addirittura +7.

Al momento la classifica dice +5 sui bianconeri, inseguitrice più vicina. Poi al terzo posto a quota 16 (il Livorno è a 23), c’è il Ghiviborgo, vera e propria sorpresa guidata dall’ex amaranto Bellazzini, all’esordio da capo allenatore. Si fermano a quota 15 Poggibonsi, Gavorrano e Seravezza.

Distanze già considerevoli. Da confermare e, dove possibile, rendere ancora più ampie. Per ribadire a tutti che quest’anno il Livorno fa davvero sul serio. La corsa verso il sogno promozione - diretta - è già cominciata: c’è da alimentare questo motore, ma i presupposti non mancano, così come gli uomini. In campo e in panchina.


 

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