Livorno, a Orvieto è una prova di fuga: le ultime, la probabile formazione e l’avversario degli amaranto
Non ci sarà la tifoseria livornese per il divieto di trasferta imposto dopo gli incidenti al termine del derby di Siena
LIVORNO. Un solo obiettivo: ingranare la quarta. Negli ultimi dieci giorni il Livorno ha dato la prima sgasata al campionato e i nove punti conquistati contro Ostia Mare, Siena e Aquila Montevarchi, hanno proiettato in fuga i ragazzi di mister Paolo Indiani. A Orvieto (domenica 27 ottobre, fischio d’inizio alle 17,30), trasferta lunga e contro una squadra di buon valore, serve un’ulteriore conferma. Che vorrebbe dire mantenere salda la vetta e, perché no, provare ad allungare ancora. È il tratto più ripido della salita, ma il Livorno spinge forte sui pedali e non vuole guardarsi indietro. Una nuova prova di maturità che questa squadra vuole passare a pieni voti.
Tutti pronti
Tre impegni in una settimana possono pesare sulle gambe dei giocatori, ma non di quelli del Livorno che tra domenica e mercoledì scorso ha cambiato quasi tutto l’undici titolare. A conferma di una rosa ampia e di valore sui cui mister Indiani può ovviamente fare affidamento anche oggi. Poche defezioni: out sicuro il solo lungodegente Ndoye, per il resto le alternative non mancano. Lo schema di gioco potrebbe restare il 4-2-3-1, ma visti gli uomini impiegati la difesa potrebbe essere anche a tre, magari a gara in corso. In porta confermato il giovane Tani, in mezzo alla difesa il duo Risaliti e Brenna, con Calvosa ancora come quota 2006 sull’out di sinistra. A destra invece toccherà a Siniega, elemento che potrebbe far passare anche la difesa a tre. Panchina quindi per Parente e Arcuri. In mezzo al campo le certezze si chiamano Hamlili, pronto a tornare dal primo minuto dopo il turnover dell’ultimo turno, e Bellini, in formissima nelle ultime uscite. Nel reparto offensivo bomber Dionisi - efficace quando c’è da subentrare - partirà ancora una volta dalla panchina, con Rossetti che dovrebbe ritrovare il posto da centravanti titolare. Alle sue spalle il tridente dei trequartisti dovrebbe essere composto di nuovo da Marinari, Capparella e Russo. A gara in corso, in questo caso, anche Malva e Regoli.
L’avversario
Quattro vittorie, un pareggio e tre sconfitte, conto pari tra gol fatti e gol subiti a quota dieci. Questi i numeri dell’Orvietana, sesta in classifica a quota 13 punti insieme a Ghiviborgo e Foligno. I biancorossi sono reduci da un bel successo esterno sul campo del Flaminia e tra le mura amiche vorranno certamente dare continuità per riportarsi in zona playoff. Nel 3-5-2 del tecnico Rizzolo, il pericolo maggiore per la retroguardia amaranto sarà la velocità dell’attaccante ex Ponsacco Panattoni, bravo a lanciarsi nello spazio. È una squadra compatta che concede poco, come dimostra anche lo 0-0 contro il Siena, e che punta tanto anche sugli inserimenti della mezz’ala Proia.
Le altre
L’impegno più difficile del fine settimana lo ha il Livorno, questo è evidente. Anche perché si tratta di una delle trasferte più lunghe anche dal punto di vista logistico, con la squadra che è partita ieri nel pomeriggio per il pernottamento in Umbria. Dando uno sguardo alle altre, gara sulla carta più agevole per il Siena, in casa contro la Sangiovannese, mentre il Gavorrano ha un test impegnativo a Ostia. Scontro diretto tra Seravezza e Poggibonsi per quanto riguarda la zona playoff. Ma, come sempre, il mirino del Livorno deve essere puntato solo su stesso. Uscire vincenti da Orvieto sarebbe l’ennesimo segnale al campionato. E una gioia ai tifosi costretti oggi a tifare da casa, come da decisione presa dagli organi competenti in seguito agli incidenti avvenuti al termine del derby in casa del Siena.
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