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Hooker leader Libertas: «Io e Banks che coppia»

di Fabrizio Pucci
La grinta di Quinton Hooker, qui in palleggio nel match casalingo contro la Reale Mutua Torino. Il play è stato decisivo nella vittoria di domenica scorsa a Vigevano (foto Filippo Del Monte/Libertas Fb)
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La grinta di Quinton Hooker, qui in palleggio nel match casalingo contro la Reale Mutua Torino. Il play è stato decisivo nella vittoria di domenica scorsa a Vigevano (foto Filippo Del Monte/Libertas Fb)

È stato uno degli artefici della vittoria di Vigevano. Dopo due partite di apprendistato con la pallacanestro italiana, è arrivata una prestazione da americano

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LIVORNO. Quinton Hooker è stato uno degli artefici della vittoria di Vigevano. Dopo due partite di apprendistato con la pallacanestro italiana, è arrivata una prestazione da americano: ha guidato la squadra in modo magistrale e soprattutto si è preso molte iniziative in attacco. A metà settimana è ovvio che il e il suo pensiero non possa che andare al successo sul campo del PalaElachem: «La chiave - ha dichiarato ripercorrendo con la memoria il blitz il Lombardia - è stata nel fatto che siamo rimasti uniti anche nel momento più difficile. Quando siamo andati sotto di 10 non ci siamo arresi. Anzi. Abbiamo difeso con maggiore attenzione. In questo modo li abbiamo costretti a tiri difficili e li abbiamo messi sotto pressione, specie nella seconda parte della gara».

Quinton: vittoria molto importante.

«Assolutamente: è un grande passo nella direzione giusta. Per tutti noi. Non mi riferisco solo alla squadra, ma anche alla società e ai nostri incredibili tifosi. Il primo successo ci ha fato fiducia e ci ha fatto capire che stiamo lavorando nel modo giusto. E per questo penso che continueremo ad ottenere buoni risultati tutti insieme. Domenica abbiamo fatto il primo passo verso il nostro obiettivo».

É piaciuta la sua intraprendenza in attacco. Che cosa è cambiato rispetto alle prime uscite?

«Quello è il mio modo di giocare. Finalmente sono riuscito ad esprimerlo. La mia mentalità è quella di attaccare e di essere aggressivo. É chiaro che con il passare del tempo, troviamo il nostro ritmo e una migliore chimica di squadra. In pratica stiamo muovendo bene la palla e stiamo lavorando l'uno per l'altro e questo ha generato attacchi più fluidi».

Quinton e Livorno. Come si trova?

«Livorno è stata fantastica fin dal primo momento. Io e la mia famiglia siamo stati accolti a braccia aperte. Ci piace davvero tanto vivere qui. Questa è una città ‘ganza’ che ha persone eccezionali e tanta cose da vivere e da godere».

Quinton e la Libertas. Il club l’ha fortemente voluta. Le mette pressione questo?

«Ma no. La società è composta da cima a fondo da persone con i piedi per terra e questo crea anche un ottimo ambiente di lavoro. Sono tutti disposti a dedicare molto tempo alla Libertas per cercare di ottenere i migliori risultati. La positività che circonda la società è assoluta. Questo rende sereni i giocatori. Tutti insieme vogliamo spingere la LL più su possibile».

Come sta andando l’integrazione con Banks?

«Adrian è prima di tutto un ragazzo fantastico e molto altruista. Ci ha già fatto capire perché ha avuto così tanto successo come giocatore nel corso della sua carriera: è un professionista serissimo. E si impegna al massimo per dare il suo miglior contributo alla squadra».

Ha giocato in numerosi campionati europei. Come giudica la A2 italiana?

«Questo è e sarà un campionato molto competitivo! In giro vedo tanto talento e – come abbiamo visto – ogni partita è una battaglia. Differenza con gli altri campionati? In Europa c’è meno equilibrio nei singoli campionati. Qui ogni partita è di una intensità pazzesca».

A cominciare da Nardò…

«Esatto. Andiamo per dare continuità alla vittoria di Vigevano».
 

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