Gioco
Aspettando l’oggetto del desiderio il Livorno non parla ancora Russo
Ben 20 gol in 30 partite nell’ultima stagione di D insieme a mister Indiani: il fantasista era la perla del mercato e l’uomo più atteso ma per ora non ha inciso
LIVORNO. Da oggetto del desiderio a oggetto misterioso? Di sicuro l’inizio di stagione di Federico Russo non è stato quello che tutto il mondo amaranto si sarebbe aspettato. L’ex fantasista della Lucchese è arrivato a Livorno dopo una lunga trattativa durata più di un mese ed è stato lui il primo nome offensivo sulla lista di Indiani.
Un giocatore senza alcun dubbio di grande valore per la categoria tanto voluto dal tecnico di Certaldo, ma che per adesso non è riuscito a lasciare il segno come ci si aspettava.
I numeri
Cinque partite, di cui quattro giocate da titolare (è subentrato solo a Gavorrano) e poi sostituito senza riuscire a segnare un gol e nemmeno a servire un assist per un compagno. Nei 265’ giocati fin qui in campionato, di Russo si ricorda bene poco. Qualche guizzo sporadico, ma senza mai dare la sensazione di poter essere decisivo. Eppure il Livorno là davanti, a esclusione dell’ultima partita, ha segnato gol a grappoli.
A San Donato c’è stata un’immagine che rispecchia fin qui la stagione del classe 1997: contropiede in campo aperto, uno contro uno con un difensore, tutti si aspettavano il dribbling e la conclusione a rete, invece il numero 10 del Livorno è finito a terra inciampando sul pallone a causa di un cattivo rimbalzo sul terreno disconnesso del Pianigiani. Una fotografia che racconta come il talento pistoiese non sia ancora riuscito a incidere con la maglia amaranto addosso.
Sguardo al futuro
Venti gol in trenta partite, uno ogni 110’ in pratica. Queste sono le cifre di Russo tre anni fa quando vinse il campionato a San Donato da protagonista. Poi un’altra stagione importante coi gialloblù in C (10 reti) e una più sofferta a Lucca (solo 2 gol). Le cifre dell’ultimo campionato di D giocato da Russo raccontano il valore del giocatore.
Le qualità ci sono, serve solo trovare la giusta collocazione o forse semplicemente sbloccarsi e togliersi di dosso anche un po’ di pressione (anche per il numero che porta sulle spalle) che in questo momento è inevitabile. L’infortunio a inizio preparazione che lo ha tenuto fuori per più di venti giorni senza dubbio non lo ha aiutato, ma adesso, dopo quasi due mesi, anche nel mondo Livorno tutti si sarebbero aspettati un altro Russo.
Problema tattico? In carriera ha sempre giocato partendo dall’out di sinistra, forse con un po’ più di libertà, ma la zona è sicuramente quella dove ha reso al meglio. Di sicuro là davanti ci sono tante opzioni e non è facile riuscire a gestire gli equilibri in termini di occasioni e palloni giocabili per far male alle difese avversarie. Dopo qualche prestazione incolore, adesso resta da vedere come lo gestirà mister Indiani. Nuova opportunità da titolare o panchina magari per dargli l’occasione a partita in corso con spazi più ampi? . Il Livorno e i suoi tifosi aspettano il vero Russo per spiccare il volo.
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