Gioco
PL e il guerriero innamorato: «Qui una nuova giovinezza»
Maurizio Del Testa: «Squadra in crescita, Zahariev valore aggiunto»
LIVORNO. Qualità e quantità. La prima in attacco, dove ha tirato con 5/10 dal campo e ha messo a referto 16 punti che si sono rivelati cruciali per l’allungo della PL nel secondo quarto. La seconda con una difesa stoica. Il marchio di fabbrica che Maurizio Del Testa ripete come un ritornello in ogni intervista. Spalle a canestro, contro Renzi che ha 20cm più di lui, è stato eroico nel difendere su ogni cambio, senza mai andare in difficoltà.
«É una vittoria nata dalla difesa – esordisce il numero 8 della Toscana Legno -. Accettavamo i cambi e anche i lunghi sono stati bravi a non soffrire il talento di giocatori come Raffaelli. Siamo stati tutti aggressivi, tenendo i mis-match e trovando la giusta sintonia nella nostra metà campo. Da lì poi viene anche l’attacco ed è importante aver sfruttato interpreti diversi in base ai momenti della partita».
Una PL praticamente perfetta.
«Di sicuro la migliore dell’anno fino a qui. Non era facile dopo una settimana con il turno infrasettimanale e due battaglie come sono state quelle con Sant’Antimo e Piombino. Siamo stati bravi a recuperare le energie e mettere grande intensità sin dai primi minuti. E’ stata una prova di grande carattere».
La sensazione è che le due vittorie, seppur senza brillare, vi abbiano lanciato.
«Ci hanno dato consapevolezza ed era importante sia per noi che per l’ambiente. A inizio campionato, per una squadra tutta nuova come noi, c’è bisogno di tempo. Poi possono esserci mille aspetti che influiscono come la preparazione. L’importante adesso era portare a casa punti. Sono state tre vittorie importanti che ci hanno dato tanta forza».
Dove può crescere ancora questa Toscana Legno?
«In tutto. Siamo un cantiere ancora aperto, ma la strada che abbiamo imboccato tutti insieme è quella giusta. La progressione fin qui è evidente ma non dobbiamo fermarci. Ai liberi dobbiamo migliorare in fretta le percentuali e difensivamente ci sono ancora tanti dettagli da limare. Ma, come detto, la via è quella giusta».
L’inserimento di Zahariev può spostare qualche equilibrio?
«Non credo, anzi, ci può portare tanto. É un ragazzo di una serietà e una professionalità assoluta. Non è uno straniero mangia palloni, ma uno che sa fare tante cose in campo e si mette a disposizione pur avendo un grande talento. É un giocatore intelligente e saprà come trovare il suo spazio e risultare un valore aggiunto».
Tornando a lei, c’è la sensazione che la PL le stia facendo vivere una seconda giovinezza.
«Ed è la verità. Far parte di un gruppo del genere, in un ambiente del genere, è uno stimolo clamoroso. Lo è in ogni allenamento trovarsi giocatori di livello come abbiamo in squadra e dover dimostrare giorno per giorno di valere quello standard. É una seconda giovinezza per la voglia che mi dà di dare sempre di più di allenamento in allenamento».
Che campionato ha trovato fin qui?
«Un girone tostissimo con almeno sei squadre che valgono il salto di categoria. Roseto è la squadra da battere, ma formazioni come Herons, Gema, Virtus Roma, Ruvo, hanno roster di alto livello. É un campionato veramente livellato verso l’alto».
Domenica l’abbiamo vista sommersa dai bambini a fine partita.
«Davvero. Abbiamo un pubblico strepitoso a cui possiamo dire solo grazie. Per me essere circondato tra richieste di foto e autografi è una soddisfazione enorme. Mi devo ricordare di portare un pennarello perché domenica ne sono finiti un paio (ride, ndr)».
Com’è da livornese di provincia vivere la città e soprattutto farlo da giocatore.
«É la città perfetta per ogni giocatore. Offre tutti i confort e poi basta uscire di casa per trovare un tifoso che ti chiede una foto o ti incoraggia in vista della partita dopo. É bello per me aver ritrovato anche tanti amici con cui sono cresciuto».
Ha ricevuto qualche messaggio particolare?
«Quando uscì la notizia mi scrisse subito Tommy Tempestini dicendomi che sarei dovuto venire a piedi a Livorno perché è qualcosa di unico. Aveva ragione. Ora però lo aspetto al Pala Macchia».
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