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È un Livorno versione last minute. La chiave di Indiani? Sono i cambi: ecco perché

di Alessandro Lazzerini
È un Livorno versione last minute. La chiave di Indiani? Sono i cambi: ecco perché<br>

Quattro gol su sei segnati negli ultimi 10’: chi entra decidela partita, Dionisi fa tris. La crescita nel rendimento passa però anche dal limitare gli errori sottoporta durante la partita

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LIVORNO. Il Livorno non muore mai. L’inizio di questo campionato ci ha regalato una squadra in grado di ribaltare sempre il risultato, anche quando i minuti al termine della partita sono sempre meno e la frenesia potrebbe prendere il sopravvento. Di contro c’è anche l’errore di Gavorrano, arrivato proprio negli ultimi istanti di gara e costato due punti che al momento potevano valere la vetta. Tre partite comunque decise tutte al fotofinish. Un aspetto che fa emergere delle qualità positive che la squadra ha dimostrato di avere.

Gli eventi

Contro lo Sporting Trestina la partita sembrava segnata o quasi. Nella prima ora di gioco il Livorno non era riuscito a creare quasi niente, a differenza degli avversari piuttosto propositivi. La zuccata di Luci all’83’ ha riaperto tutto e un Dionisi glaciale al 94’ ha regalato i tre punti al Livorno. Lo stesso "Chico" che a Gavorrano aveva trovato lo spiraglio giusto all’89’ per firmare il vantaggio amaranto prima della "frittata" finale. Stesso discorso domenica scorsa contro la Fezzanese: porta che sembrava stregata, ma ancora Dionisi al 69’ e più che altro Rossetti all’88’ hanno permesso alla truppa di Indiani di portare a casa i tre punti.

Cambi top

Contro il Trestina, il tecnico amaranto ha inserito in corsa giocatori come Turini, Rossetti, Luci, Frati e Dionisi. Contro il Gavorrano oltre a "Chico" sono entrati Russo, Currarino, Calvosa e Rossetti. A Seravezza è stato il turno di Bellini, Regoli, frati, Marinari e di nuovo Dionisi. Gente che in tante altre squadre di D giocherebbe da titolare inamovibile. Questo evidenzia la profondità della rosa a disposizione di mister Indiani e la qualità che ogni volta il Livorno può permettersi di tenere in panchina. Spesso e volentieri il tecnico può anche già "programmare" dei cambi fatti per spaccare la gara e magari preservarsi determinati elementi. Soprattutto in attacco le opzioni sono tantissime e quando gli spazi si allungano, le forze fresche che il Livorno inserisce fanno malissimo alle difese avversarie. Altro aspetto senza dubbio positivo è il fatto che la condizione atletica sembra esserci eccome. Certo, la tenuta va valutata nel corso di un campionato intero, ma fin qui il Livorno pressa, copre bene il campo e, nel finale, ha ancora energie per provare a cambiare il risultato. Infine, rimonte di questo genere evidenziano anche il carattere che la squadra ha. Un dettaglio che in questa città, con questa maglia addosso, non è mai banale.

Troppi errori

Per chiudere mettiamo quello che è l’aspetto da migliorare. Non tanto l’approccio alla partita, perché l’attitudine è stata sempre buona, magari il riuscire a rendersi più pericolosi e soprattutto concretizzare meglio le occasioni anche nella prima parte di gara. Perché non sempre ci potrà essere lo spazio per recuperare. Fin qui c’è stato e il Livorno si gode un buon avvio di campionato. Ma è chiaro che questa squadra ha ampi margini di miglioramento e il tempo dovrebbe giocare a favore di Indiani e della sua truppa.Domenica al Picchi contro il Grosseto una prova del nove che saprà dirci tanto di più.

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