Gioco
Livorno, dritto verso l’esordio con il Trestina. E con Tani la porta sarà di nuovo amaranto
Mister Indiani tra i pali dovrebbe scegliere il giovane livornese classe 2005. Prima di lui due precedenti: quello di Mazzoni (oggi club manager) e Bardi
LIVORNO. Tutto pronto per l’esordio. Il Livorno domani all’Armando Picchi darà inizio al proprio campionato contro lo Sporting Trestina, prima partita del girone di andata dopo il rinvio della sfida di Gavorrano che verrà recuperata mercoledì. Tanti gli aspetti ancora da valutare in vista di questo avvio di stagione tra cui il fatto che dopo cinque anni dall’ultima volta la porta amaranto all'esordio potrebbe essere difesa da un livornese.
Tani in pole
L’ultimo fu Luca Mazzoni, oggi club manager della squadra. Livornese classe 1984, nel 2018-19, penultimo anno del Livorno in Serie B, fu lui a difendere i pali amaranto nella squadra guidata prima da Cristiano Lucarelli e poi da Roberto Breda. In precedenza, un altro che ci era riuscito è Francesco Bardi, prodotto del settore giovanile amaranto e dell'Inter, nell’ultimo anno di Serie A. Mazzoni poi riuscì a vestire la maglia amaranto anche in Eccellenza ma alternandosi con Pulidori e Fontanelli, ma soprattutto non partendo da titolare a inizio stagione visto che stava recuperando la forma migliore. A succedergli in questa particolare “categoria” potrebbe Filippo Tani. Il portiere livornese classe 2005 ha fatto benissimo in questo avvio di stagione e Indiani ha grande stima di lui, come dimostrato in tutto il pre-campionato. L’infortunio al dito di Vona toglie l’opzione del 2006 e l’unica alternativa può essere l’over Cardelli. Ma il “bimbo” cresciuto tra Academy e Pro Livorno Sorgenti al momento è in pole position. Per iniziare da titolare la stagione con il Livorno. Con la maglia della sua città.
Campo ok
Pensando a domani un aspetto che era balzato agli occhi degli spettatori nelle sfide di Coppa Italia contro Zenith Prato e Grosseto era la condizione non ottimale del terreno di gioco dell’Ardenza. Fatto che accade abbastanza spesso durante l’estate e che ogni anno trova fine (e soluzione) con l’arrivo di settembre. Questa stagione non farà eccezione. Il manto erboso dell’Armando Picchi è tornato in perfette condizioni e la gara contro il Trestina sarà giocata sul classico “tappeto verde” che i livornesi sono abituati ad ammirare. Un dettaglio non indifferente per la truppa di Indiani che ha fatto vedere di voler giocare un calcio di qualità fatto di fraseggio palla a terra e verticalizzazioni improvvise.
Le ultime
Fuori Malva, Renda, Fancelli, Bonassi e Arcuri che con ogni probabilità non saranno della partita. Il “cobra” Giordani ormai ai margini del progetto mentre il resto della squadra dovrebbe essere a disposizione, compreso Dionisi, reduce dall’eurogol in amichevole a Rosignano. Uno dei principali aspetti d valutare per domenica è proprio il minutaggio che può avere nelle gambe “Chico”. In avanti è ballottaggio a tre tra lui, Regoli e Rossetti, mentre sulla trequarti dovrebbero esserci Ndoye, Capparella e Russo. La certezza è il modulo, 4-2-3-1 con Hamlili fulcro in mediana e Risaliti perno difensivo. La catena centrale di un Livorno che vuole partire con un successo e prendere lo slancio giusto verso i primi big match.
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