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Record di spettatori all’Ardenza per la Coppa del Mare. Ora sul Caprilli gli occhi degli sceicchi

di Flavio Lombardi
Record di spettatori all’Ardenza per la Coppa del Mare. Ora sul Caprilli gli occhi degli sceicchi<br>

Quasi ottomila biglietti per la gara più imòportanate davanti agli arabi. 

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LIVORNO. L’edizione numero 79 della Coppa del Mare, non ha visto bissare la vittoria 2022 per Caterpillar, ma è stata appannaggio di Sopran Pechino di Bruno Grizzetti, esemplare che l’anno scorso ha fatto suo il Gp Città Varese. Montato da Andrea Mezzatesta, il cavallo col numero due, ha preceduto di corto muso Wide Sea, che in italiano vuol dire mare grande e che poteva essere, per via del suo nome, il predestinato della “classicissima” sulla pista labronica.

Tutto secondo regola invece la corsa di Gruppo 2, la prima disputata nella storia del Caprilli, per i purosangue Arabo, con il favoritissimo Altajani VDC condotto da Dario Di Tocco.

Ma il vero successo lo registra il botteghino: 7.457 i ticket staccati all’ingresso con tanti giovani. Praticamente un salto indietro nel tempo, agli anni tanto cari agli attuali cinquantenni e sessantenni.

È l’occasione per fare un bilancio del giorno dopo con Silvio Toriello mentre in auto rientra verso casa conservando certe immagini. Ed ecco che pensa a chi, in fila per fare il biglietto, si lamentava per l’attesa. «Stavo passando proprio in quel momento, e sa cosa ho risposto a quel signore? È come essere a teatro: lo spettacolo ha bisogno degli attori sul palco, ma anche del pubblico. Lei preferirebbe stare seduto in una platea esaurita, oppure trovarsi fra pochi intimi? Il piacere di parlare, commentare. Anche all’uscita. La sensazione di partecipare ad una serata dove tanti altri vogliono essere. Finita la mia osservazione, questa persona ha annuito facendo segno che avevo ragione. Le quasi ottomila persone in totale presenti, lasciano capire tante cose e il messaggio che questo ippodromo è vivo. Tutta Italia sa che Livorno è tornata».

Ma la gente non si è vista solo venerdì. «Da quando ho preso in gestione l’impianto, il pubblico c’è sempre stato. I numeri importanti non arrivano solo con la Coppa del Mare. Tutte le sere in cui c’è un evento a calendario, il successo è assicurato. Rispetto ai primi tempi, i numeri sono diventati importanti e si sono consolidati. Si pensi pure, che rispetto a come mi immagino personalmente il Caprilli, tutto quello che vorrei, tutto quello che è compreso nel bando di partenariato, attualmente non c’è. Il nostro, non è un posto dove oltre a vedere le corse, si offrono servizi. Significa che una visione sotto questo aspetto più francese, ma anche più inglese, può dare altri risultati. Ed allora assumono ancora più valore gli ottomila di questa ultima Coppa del Mare. Persone che hanno goduto di una serata all’aperto, accontentandosi di quel che al momento posso dare. Cioè, poco».

I numeri sono numeri. Chi fa impresa, e chi governa, guarda quelli. E Toriello ricorda le carte analizzate dalla associazione nazionale galoppo, che al pari del patron di Sistema Cavallo ed al Ministero dell’agricoltura, ha voluto rafforzare le giornate di corsa estive, ma anche quelle che si fanno in novembre e dicembre. Ecco come si spiega il contatto poi con l’Anica cavallo purosangue arabo. Una associazione italiana che ha l’interlocuzione con l’IFAHR, l’organo supremo che disciplina il mondo delle corse dei purosangue arabo a livello internazionale.

Ecco come alla Coppa del Mare, si è vista per la prima volta a Livorno, una corsa di Gruppo 2 proprio dedicata a questi esemplari. E con la presenza addirittura del presidente di questo organo, Faisal Al Rahmani. Rimasto colpito favorevolmente dal numero di spettatori, ed entusiasta nell’aver appreso da Toriello che l’ippodromo nel quale si trovava è intitolato al capitano livornese di cavalleria, ideatore del sistema naturale di equitazione.

Le corse dei cavalli arabi, non vivono di sovvenzioni, ma di sponsor. Un altro mondo, un altro modello. «La quarta corsa, quella appunto degli esemplari arabi, è stata sponsorizzata. Anzi, per l’anno prossimo le corse per purosangue arabi, sponsorizzate, saranno di più. Questo vuol dire che si libereranno le risorse su altre corse, investendo sui cavalli italiani. Aumentando giornate con animali dei nostri allevamenti; e vitaminizzando anche i singoli montepremi».

Insomma, Toriello, sembra aver fatto innamorare Al Rahmani del Caprilli, unico ippodromo, a parere dell’importante ospite, che sa dare spettacolo. E siccome è uomo d’affari, ha subito chiesto lumi sugli sviluppi dell’impianto. Attrazioni che inserite all’interno, attirino molti proprietari dal lontano oriente. Con gli sceicchi che avrebbero buoni motivi per approfittare di una loro diretta presenza, con la scusa di venire a vedere le corse dei loro puledri. In modo spontaneo, pare si sia gettato il seme per un qualcosa che potrebbe essere nel prossimo futuro. «Ma attenzione, non parlo di società – precisa Toriello -. Sistema Cavallo attende il 9 settembre per conoscere come si esprimerà la commissione sulla mia proposta di partenariato. Se tutto andrà come mi auguro che vada, partirà il mio progetto. Con gli arabi, che hanno una forza economica enorme, si possono tuttavia fare insieme tante cose. Si chiama sinergia». l
 

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