Il Tirreno

Livorno

Basket: Serie B

Pielle tra le quattro big della “A3” ma occhio a Herons, Roseto e Gema

di Alessandro Lazzerini
Mateo Chiarini bombardiere argentino amato dal popolo PL grande colpo della Gema di coach Del Re (foto Silvi)
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Mateo Chiarini bombardiere argentino amato dal popolo PL grande colpo della Gema di coach Del Re (foto Silvi)

Il ranking del girone dei livornesi e del Golfo Virtus Roma e Ruvo di Puglia subito dietro. Più abbordabile il raggruppamento nord con in testa Mestre, Omegna e Faenza

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LIVORNO. Un campionato di Serie B Nazionale di altissimo livello. La riforma dei campionati, con sempre meno squadre di Serie A2, ha portato la B ad essere sempre più vicina a una “A3”. La presenza di tante piazze importanti, con tradizione cestistica, ha fatto il resto ed ecco così che nel prossimo torneo ci saranno almeno una decina di squadre che, come dicono in America, possono essere considerate “contender”. Dieci squadre, più tutte le possibili outsiders, che cercheranno di conquistare le tre promozioni in palio. La maggior parte di queste è stata inserita nel girone B, quello di PL e Piombino.

Le big

Impossibile, visto il passato recente e il mercato fatto in estate, non partire dalle due finaliste Roseto e Herons.

Gli abruzzesi hanno confermato tre giocatori come Durante, Guaiana e Donadoni. Dentro acquisti di alto livello per la categoria come il play Traini, la guardia Pastore e i pivot Tiberti e Tsetserukou, oltre allo straniero Aukstikalnis strappato a Omegna. Dall’A2 ecco le ali forti Dell’Osto e l’ex azzurro Sacchetti. Un top team nelle mani di Gramenzi.

Stesso discorso per gli Aironi che hanno cambiato solo tre pedine, oltre alle conferme dei vari Chiera, Arrigoni e Benites per dirne alcuni. Via Giancarli, Carpanzano e Radunic e dentro un play di sicuro affidamento come Trapani (era in A2 a Orzinuovi), l’esterno Mastrangelo dalla Gema e il lungo Klyuchnyk reduce da una stagione top a Roseto.

In questo gruppo si inserisce anche l’altra Montecatini, la T Gema allenata dal livornese Marco Del Re. L’acquisto di Chiarini è uno dei botti. In rossoblù anche il play Burini, che arriva dal successo di Avellino, e il lungo Bedin, ex Fabriano, oltre ai colpi dall’A2 D’Alessandro e Toscano. A completare il roster il golden boy Acunzo e le conferme di Savoldelli, Di Pizzo e Passoni.

Per profondità del roster e caratura dei giocatori è in questo gruppo che si inserisce anche la Toscana Legno PL di Campanella, protagonista sul mercato coi colpi Leonzio, Donzelli e Zahariev tra gli altri.

Mezzo gradino sotto ci sono Virtus Roma e Ruvo di Puglia. La differenza tra queste due e le altre big può essere nella qualità che esce dalla panchina.

I capitolini hanno confermato lo straniero Whelan e gli italiani Zoffoli, Fokou e Valentini (proprio dal loro rendimento dipenderà il livello della panca) e hanno aggiunto il colpaccio Alberto Conti dalla Fortitudo, il lungo Ancelotti da Rieti e due giocatori di categoria come Santiangeli e Caversazio. Dalla panchina anche Visentin e Siberna.

Nella Ruvo di coach Rajola unica conferma il talentuosissimo Jackson.

Dall’A2 ecco il play Moreno, la guardia Musso, il giovane Isotta e il lungo Borra. A completare il roster sicurezze per la categoria come Markovic, Gatto e Lorenzetti, oltre al pisano Giorgi.

Le outsiders

Sei-sette squadre apparentemente un gradino davanti rispetto alla concorrenza, poi tante altre che hanno come obiettivo l’accesso ai playoff, in un girone pazzesco. Chi potrebbe stare a metà tra big e outsider è la Luiss Roma che ha confermato quattro giocatori importanti come Falluca, Cucci, Villa e Pasqualin, contornati da giovani di belle speranze e dall’ex Nardò Matteo Ferrara.

Tra le outsiders c’è sicuramente la Juve Caserta di coach Cagnazzo con gli ex “livornesi” Laganà, Ricci e Diouf. C’è la Fabriano di coach Niccolai che riparte da Centanni ed ha portato a casa giocatori di livello come Raucci, Molinaro e Dri oltre allo straniero Pierotti. E c’è Chiusi, con il colpaccio Renzi da Trapani, gli ex Piacenza Rasio e Criconia e la conferma di Raffaelli: quintetto top, panchina tutta da valutare.

Nel gruppo anche Jesi, con l’ex Piombino Berra sotto canestro, ed elementi affidabili come il play Di Emidio, l’esterno Petrucci da Faenza e le conferme di Bruno, Marulli e Valentini.

Stesso discorso per Latina, solida coi vari Merletto, Rossi e Mennella e il lungo Caffaro, ex Brianza.

Obiettivo salvezza

Nel gruppo che avrà come primo obiettivo la salvezza c’è la Solbat Piombino. I gialloblù dovranno fare la corsa con Cassino che ha l’ex Don Bosco Korsunov e tanti giocatori in cerca di riscatto. Squadra di simil valore anche Ravenna, con l’ex Cassino Gay e il lungo Crespi, da Imola. Ancora da completare Rieti che però ripartirà dal lungo Cassar e Chieti dove si è accasato il livornese Costantino Bechi. In zona salvezza anche la giovane San Severo e la Sant’Antimo del labronico Lenti. Chi potrebbe aspirare a qualcosa in più invece è Salerno, guidata dall’esperto Stanic e con giocatori di categoria come Mei, Kekovic e Fall.

L’altro girone

I playoff in primavera saranno incrociati, quindi chi vorrà ottenere la promozione in A2 dovrà vedersela anche con le squadre del girone A. Nel raggruppamento nord il livello è decisamente più basso nel complesso, ma non mancano squadre attrezzate per il vertice. La favorita è Mestre con gli ex biancoblù Lo Biondo e Rubbini, la conferma di Aromando e Galmarini da Ruvo, oltre allo slot di straniero da utilizzare in corsa. Tre giocatori di spessore assoluto come lo straniero Pepper e i lunghi Martinoni e Wojciechowski per Casale che dovrà valutare l’affidabilità del resto del roster. Completa San Vendemiano con il play Tassinari, ex Rimini, i lunghi Preti e Fabiani e le conferme di Gluditis e Cacace. Ambizioni rinnovate anche per Omegna con l’ex PL Ferraro e l’ex Libertas Terenzi, il livornese Mazzantini e il totem Balanzoni, oltre all’arrivo dello straniero Misters. Da outsiders la Faenza di Gigi Garelli, la rinnovata Legnano di Raivio e Agrigento che guidata dal labronico Quilici punterà sul talento di Piccone e la voglia di riscatto di Morici e Chiarastella.
 

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