Gioco
Il bronzo di Diaz è la medaglia numero 100 per Livorno alle Olimpiadi: «La dedico alla città: mi avete accolto con tanto amore»
Ora il Golden Gala, poi andrà alle finali per società con la maglia amaranto Libertas: «Ricordo l’emozione in Comune alla consegna delle borse di studio»
LIVORNO Un risveglio nella storia. Andy Diaz si gode il suo bronzo conquistato nel triplo allo Stade de France, e Livorno si scopre più ricca. Perché la medaglia di Diaz è la numero 100 conquistata dai livornesi alle Olimpiadi.
Il traguardo
Certo, Diaz è un livornese diciamo “atipico” rispetto ad altri. Cubano di nascita, si allena a Roma, ma nella nostra città ha ritrovato quella serenità che l’ha portato sul podio olimpico. E indossa comunque la maglia amaranto della Libertas Unicusano, società di atletica storica che negli ultimi anni ha trovato nuova linfa grazie alla sponsorizzazione di Bandecchi.
Poi si potrà anche disquisire sulla medaglia numero 100. Nel pomeriggio di venerdì era salito sul podio (terzo nel Taekwondo) anche Simone Alessio, nato a Livorno dove il padre era paracadutista ma che a 3 anni si è subito trasferito a Sella Marina (in Calabria) dove è cresciuto con la famiglia.
Ipoteticamente la medaglia numero 100 potrebbe essere anche di Sarah Fahr, pallavolista di Piombino che oggi disputerà la finale olimpica contro gli Stati Uniti: in questo caso la medaglia è sicura già da tre giorni, ma è anche vero che sarà ufficiale soltanto dopo la fine della partita.
La chiamata a Giannone
Cento o non cento, Diaz ha fatto un’impresa. Che subito dopo la gara, quando ancora sulle pedane di Parigi si gareggiava, ha voluto condividere col suo secondo padre ovvero Gianni Giannone, presidente della Libertas Unicusano e delegato provinciale del Coni. «Mi ha chiamato subito - confida Giannone - e la prima parola che mi ha detto è stata “grazie” Anzi, “grazie presidente” perché lui è abituato a chiamarmi così. Andy è un ragazzo d’oro, molto riconoscente. Ed è stato bellissimo che abbia voluto vivere con me questo momento di grande gioia . Le altre due persone fondamentali nella sua vita erano entrambi a vedere la gara, la madre e l’allenatore Fabrizio Donato. Io invece ho sofferto davanti alla televisione ma è stata una gioia infinita.
«Grazie Livorno»
E anche ieri Diaz ha voluto lanciare un messaggio alla nostra città. In tarda mattinata c’è stata una festa a Casa Azzurri, poi nel pomeriggio ha risposto con grande cortesia ed entusiasmo. Poche parole ma significative. «Mi piace pensare che questa medaglia sia un po’ per tutti i livornesi. Mi avete accolto in modo fantastico, ogni volta che vengo in città sento davvero l’amore della gente. Per me è stato fondamentale».
Poi un flash: «C’è stato un episodio che ricordo ancora con emozione. Quando in Comune la mia società ha consegnato le borse di studio agli atleti che si erano distinti a scuola. É stato bellissimo, la dimostrazione di come lo sport possa aiutare i ragazzi anche nella vita. Come nel mio caso».
Di nuovo in pista
Diaz domani salirà sull’aereo, volo diretto Parigi-Roma. Il calendario dell’atletica in questo periodo è molto fitto e c’è un altro appuntamento di alto livello. Il 30 agosto a Roma andrà infatti in scena il Golen Gala e saranno di nuovo in pedana tutti i big mondiali del salto triplo. Insomma, sarà una sorta di Olimpiade/bis. Dopo Andy indosserà di nuovo la canotta della Libertas Unicusano Livorno e sarà in gara alle finali-scudetto per società. Appuntamento il 15 ottobre a Modena. Con lo stemma di Livorno sul petto.l
Altro servizio a pag. 11
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