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Livorno, quattro ori agli italiani juniores

Nicola Baiocchi con il n. 144 sul rettlineo finale dei 1500 metri ai campionati italiani di Rieti dove si è laureato campione
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Nicola Baiocchi con il n. 144 sul rettlineo finale dei 1500 metri ai campionati italiani di Rieti dove si è laureato campione

I livornesi Mori, Baiocchi e Traina volano agli italiani di Rieti come Marmonti (Libertas). Giada è all’undicesimo titolo nella marcia, argento per Boninti, Moretti, Dussin e Fiorini

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LIVORNO. I colori livornesi (sia quelli biancoverdi che quelli amaranto) brillano ai campionati italiani juniores e promesse di Rieti che si sono disputati a fine luglio.

L’apertura delle danze si è rivelata subito da incorniciare grazie a Rachele Mori e Giorgia Liguori. Rachele Mori ha letteralmente infuocato la pedana, conquistando il titolo di campionessa italiana promesse con un gran lancio 66,77 metri, imprendibile dalle inseguitrici. Un risultato a coronamento di una grande stagione che l’ha vista inoltre calcare la pedana dell’Olimpico in occasione degli europei casalinghi.

Atletica Livorno

Giorgia Liguori non è stata da meno, portando a casa un meritatissimo bronzo nella gara juniores con 53,32 metri, dimostrando gran licidità nei momenti decisivi.

La prima giornata di gare a Rieti si è conclusa con il mezzofondo. Antonio Del Vecchio ha fatto un grande progresso nei 3000 metri juniores, partendo 15° come accredito e arrivando 5° con un tempo di 8’32″44. Nei 3000 metri siepi promesse, Augusto Casella ha chiuso la gara con un tempo di 10’08’10.

Omar Moretti ha conquistato l’argento nei 10.000m di marcia juniores con un tempo di 43’12”41 nuovo primato societario di categoria.

Scintille per Tommaso Boninti nella finale dei 400m promesse: partito sulla scia del finanziere Messina, Tommaso si è involato nella seconda curva e nel rettilineo d’arrivo ottenendo un incredibile argento con un tempo di 46”72! Non solo ha abbattuto il muro dei 47”, ma ha anche agguantato il record sociale assoluto, dimostrando una forza e una determinazione fuori dal comune, nonostante un inverno molto travagliato.

Giada Traina passo dopo passo ha vinto il suo undicesimo titolo italiano nella marcia, al suo primo anno nella categoria promesse. Gara gestita alla grande da Giada che, senza strafare, si è presa l’oro giro dopo giro, imponendo il suo ritmo.

Ma ci sono stati altri risultati notevoli. Federico Garofoli ha ottenuto il 9° posto nei 400hs promesse con un tempo di 53”73, mentre Francesco Savi ha chiuso la gara junior con 57”71. Simone Bientinesi ha raggiunto la top ten nel martello promesse con un lancio di 45,83 metri. Lara Biagi ha ottenuto l’11° posto nel salto in lungo juniores con un salto di 5,55m. Jacopo Fiorini ha saltato 4,20m nell’asta promesse, con un poco di amaro in bocca dato le sue capacità di cui siamo tutti a conoscenza. Margherita Milani ha corso i 100m ostacoli juniores in 15”65.

Il gran finale è stato ancora d’oro grazie a Nicola Baiocchi, laureatosi campione italiano junior dei 1500m grazie ad cambio di passo spiazzante sul rettilineo d’arrivo, chiudendo il cerchio indoor-outdoor. Mentre Antonio Del Vecchio, dopo il gran 3000m ha migliorato anche il suo personale nei 5000m con un tempo di 15’15”25.

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La numerosa spedizione amaranto ha fatto scintille. Un oro, due argenti, due bronzi, un minimo per i mondiali U20 e ben 13 atleti nella top 8 è quello che torna a casa dal Raul Guidobaldi.

Partire da favorito non è mai semplice ma Stefano Marmonti, il talento scoperto in lombardia, ha fatto valere la sua classe mettendo per ben due volte a referto il primato personale facendo volare il suo disco a 53,28m, con un secondo lancio da 52,20m e un’intera serie oltre i 50 metri. Gara non facile quella di Sofia Fiorini che accusa un malore durante i suoi 10.000m di marcia. La marciatrice amaranto non si lascia però abbattere e continua a macinare chilometri chiudendo la sua prova demolendo il suo primato personale su pista in 47’36”16 conquistando l’argento. L’altro argento è di Francesca Dussin, alla sua prima volta su un podio nazionale nel salto con l’asta. Francesca in stato di grazia migliora per ben due volte il suo primato societario issandosi fino a 3,90m fallendo poi l’assalto al muro dei 4 metri. Medaglia di bronzo per Margherita Voliani nei 5.000m, che dopo un avvio forsennato che aveva stroncato le avversarie si vede rimontare nella seconda metà di gara. La triatleta amaranto però stringe i denti e mantiene il bronzo con il crono di 16’55”46. Strano destino per Cosimo Paggini, lo sprinter apre la sua tre giorni con il primato personale nei 400m in 48”36 che gli consente il passaggio in finale. Nella gara che assegna il titolo Cosimo gioca il suo jolly e stampa un crono stratosferico da 47”54, standard per i Mondiali U20 di Lima, il livello della gara era davvero altissimo e per un solo centesimo perde il bronzo. L’indomani nei 200m si qualifica per la finale con primato di 21”90, per poi disintegrarlo in finale, correndo in prima corsia, e conquistando un grande bronzo in 21”60.

Due medaglie di legno un po’ amare nella prima giornata di gare. Dopo i grandi miglioramenti di questa stagione Greta Pistolozzi nel peso non riesce ad andare oltre i 13,77m, riuscendo però a centrare il quarto posto, mentre negli 800m la campionessa indoor in carica Francesca Bianchi al termine di una lunghissima prima parte di stagione paga la fatica e non riesce ad acchiappare una medaglia chiudendo in 2’06”18. Nella stessa gara primato personale per Greta Giusti alla prima esperienza a un campionato italiano che corre il doppio giro di pista in 2’12”60 con un gran finale. Quinta piazza per Lorenzo Bigazzi nel martello che con una serie dalla grande consistenza mette a segno un lancio vicinissimo al personale da 60,12m in apertura, sesta piazza poi per un ritrovato Lucio Neri che valica l’asticella a quota 4,60m nell’asta per poi fallire di pochissimo i 4,70m. Stesso piazzamento per Giancarlo Perrella nel giavellotto che rimane un po’ al di sotto dei suoi standard stagionali facendo volare il suo giavellotto a 60,51m, mentre nella torrida mattinata di sabato Matilde Guarino nel lungo vola a 5,74m centrando la settima piazza nel concorso. Nei 100m Michela Barotti centra lo stagionale vicinissima al primato tagliando il traguardo in 12”00, mentre nel lungo si ferma a 5,50m. Per Gabriele Adorni nei 110hs un interlocutorio 15”″13, e Chiara Ferrari nel disco arriva a 36,54m al primo lancio. Nell’asta Diletta Vitali, in ripresa, fa 3,50m, al maschile Federico Martelli supera agevolmente i 3,90m per poi fermarsi al primato personale di 4,10.
 

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di Redazione web