Gioco
Trequartisti con fantasia e gol: sta nascendo un Livorno d’attacco
Capparella e Regoli già presi, Russo vicino e come prima punta c’è l’idea Montini. Resta da definire il capitolo portieri: Tani unica certezza, probabile Cardelli
LIVORNO. Passo dopo passo il Livorno di Paolo Indiani comincia a prendere forma. Al raduno del Centro Coni di Tirrenia, in programma il 23 luglio, manca praticamente una settimana, che diventano due se prendiamo come riferimento l’inizio del ritiro a Pievepelago. Per quella data il mago di Certaldo ha chiesto di avere l’80-90% della rosa al completo e la strada imboccata appare essere quella giusta, ovviamente da proseguire in questi quindici giorni.
Facciamo il punto della situazione su quello che è il Livorno al momento. Intanto partiamo dal modulo. É vero che nel calcio di oggi si parla sempre meno di moduli, però l’impostazione di partenza del Livorno è comunque chiara. Difesa a quattro e tanta qualità sulla trequarti. Il sistema di gioco prescelto dovrebbe essere il 4-2-3-1 che può cambiare facilmente in un 4-3-3, viste anche le caratteristiche dei giocatori offensivi già in rosa e di quelli che verranno ufficializzati a breve.
In porta per adesso l’unica certezza è Tani. Il nome over dovrebbe essere quello di Daniele Cardelli, portiere con cui Indiani ha già vinto a San Donato Tavarnelle. Prosegue la ricerca di un classe 2006.
In difesa sulla destra c’è Turini (2005) e a sinistra Arcuri (2005), ma la società sta lavorando per costruire le giuste “coppie” e quindi trovare altri due elementi adatti. Non ci sarà Pietro Carcani che Indiani avrebbe voluto valutare in ritiro, ma che ha preferito un posto da titolare nel San Donato Tavarnelle di Bonuccelli. Al centro è ufficiale Risaliti, si aspetta la riconferma di Brenna e dal mercato dovrà arrivare un altro centrale, meglio se mancino, oltre a Fancelli (2004) che verrà valutato in ritiro.
In mezzo al campo le certezze sono Luci e Bellini, con Hamlili per cui si attende solo l’ufficialità. A livello numerico serve almeno un altro innesto e un nome interessante potrebbe essere l’ex Pontedera e Ostia Mare Mariano Bernardini, classe 1998. In caso di centrocampo a tre uno che potrebbe fare la mezz’ala è anche Riccardo Capparella. Stando però sul 4-2-3-1 di cui vi abbiamo parlato sopra, l’ex Tau sarà tra i giocatori alle spalle della punta. Con lui anche il confermato Giulio Giordani (aveva contratto biennale), Vieri Regoli che può giocare sia da seconda punta che talvolta anche da prima punta, e Federico Russo che verrà annunciato in settimana una volta chiuso il rapporto con la Lucchese. Il talentuoso classe 1997 potrà giocare partendo da sinistra oppure anche da trequartista puro. Stesso discorso anche per Capparella, però con la destra come fascia prediletta. Davanti al momento, detto di Regoli come possibile soluzione da prima punta, c’è Simone Rossetti che aveva contratto biennale e che Indiani vuole valutare al meglio in ritiro.
Nel reparto offensivo è in uscita Tenkorang, sono in risalita le quotazioni di Matteo Frati e ci sarà da attendersi poi la ciliegina sulla torta per completare il reparto e rilanciare ulteriormente le ambizioni amaranto. Uno dei nomi che circola nelle ultime ore è quello di Mattia Montini, 32 anni, già visto a Livorno nel 2017-18 in serie C, lo scorso anno in C con la Fermana fino a dicembre e poi a Trapani in D.
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