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Libertas dopo Banks non si ferma: «Adesso un altro americano forte che faccia punti»

Libertas dopo Banks non si ferma: «Adesso un altro americano forte che faccia punti»

Libertas Il presidente Consigli: «Cerchiamo un 1 o un 2». Fantoni si gode la Coppa: «Restare in serie A2 sarà importante come questo trofeo»

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LIVORNO. Quaranta minuti, l’esatta durata di una partita. Tanto è durato il talk show sulla Libertas che ha intrattenuto tifosi e appassionati dal main stage della Notte Bianca dello Sport, sabato sera. Alla chiacchierata in libertà hanno partecipato il presidente Roberto Consigli e il capitano Tommaso Fantoni. Ha fatto bella mostra di sé la Coppa che la Lega Pallacanestro consegnò alla squadra il 12 giugno al PalaMaggetti di Roseto dopo la vittoria di gara-5 che sancì la promozione della Libertas in A2.

Banks e gli altri

La notizia del giorno era quella della firma di Adrian Banks. Annunciata sui social della Libertas, è stata ribadita dal presidente Consigli davanti alla platea. Fantoni si è espresso in termini assai lusinghieri sul giocatore che in Italia ha già mostrato per intero il proprio valore. Non è potuto mancare il riferimento ai futuri movimenti in entrata. Nel roster, infatti, c’è ancora una casella libera: quella del secondo straniero. Consigli ha illustrato la strada: «Potremmo cercare un 1 o un 2 con tanti punti nelle mani per avere una squadra a fortissima trazione posteriore».

La crescita della Libertas

Consigli ha poi sottolineato come la Libertas abbia fatto passi da gigante in questi anni: «Siamo passati in 5 anni dalla C2 alla A2. Abbiamo strutturato la società pensando sempre di prendere un dirigente in più. I risultati ci hanno dato ragione non solo sul campo, ma anche in termini di seguito. I sold out registrati quest’anni e le centinaia e centinaia di ventenni che ci hanno seguito dovunque, ne sono la testimonianza. Inoltre il recente accordo con il Don Bosco consentirà a 350 ragazzini di indossare la maglia amaranto che è il colore della nostra città. E dentro il tessuto sociale di Livorno abbiamo un posto privilegiato: la sede di Via Pera è nei quartieri nord, il PalaMacchia ad Ardenza. Siamo profondamente livornesi».

Il carisma di Tommy

Fantoni, la cui conferma è la garanzia che la Libertas farà le cose perbene, ha ripercorso la trionfale stagione passata: «Uno dei momenti decisivi fu la sconfitta in finale di Coppa Italia a Roma. La promozione è stata costruita su quella sconfitta, sulle lacrime dei miei compagni di squadra». Stuzzicato su quali siano le sue doti che apprezza di più, Fantoni ha risposto deciso: «L’etica del lavoro. Il giorno dopo la festa promozione in Fortezza ero già in palestra. E l’etica del lavoro l’ho rafforzata dopo gli infortuni. Quelli ti rendono più forte. Nella testa e nel carattere».

Obiettivo salvezza

Consigli e Fantoni hanno poi fissato l’obiettivo stagionale. Entrambi hanno indicato la Coppa e senza mezzi termini hanno detto: «Per noi la permanenza in A2 vale tanto quanto questo trofeo». In sostanza la salvezza è come vincere il campionato. Messaggio chiaro e limpido che i tifosi hanno recepito subito.
 

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