Gioco
Picchi, si muovono i vecchi soci. E Peiani pensa anche al “Busoni”
Interviene il sindaco Salvetti: «Tutte le parti in gioco avranno le loro ragioni ma qui bisogna mettere davanti a tutto il bene dei ragazzi e fare chiarezza»
LIVORNO. La partita più importante dell’estate livornese prosegue. E lo fa diventando giorno dopo giorno sempre più complessa. Gli attori in campo ormai li conosciamo bene: l’Armando Picchi Calcio, guidato da Stefano Conti e dal resto dei soci, Mirco Peiani con Uappala e il Livorno di Joel Esciua che rimane alla finestra con l’obiettivo di mettere le mani sulla struttura individuata come centro sportivo per il domani amaranto. Tutto questo con la struttura che è all’asta per 1,6 milioni di euro (base d’asta 1,2mln), in programma per martedì 16 luglio e tante altre questioni delicate da tenere di conto. Nelle ultime ventiquattro ci sono state ulteriori novità.
I vecchi soci
La posizione del vecchio Armando Picchi, guidato da Conti e gli altri soci, è questa: far entrare il Livorno a Banditella e salvare la propria posizione con le banche. Allo stesso tempo, resterebbe viva la matricola storica dell’Armando Picchi Calcio che quindi continuerebbe a esistere, anche se i tempi per le iscrizioni ai campionati sono strettissimi: 18 luglio per la Promozione e 22 luglio per i campionati regionali di carattere giovanile. Un snodo cruciale è legato alla perizia con cui è stata messa all’asta la struttura. «Qualora l’aggiudicatario non lo esenti – si legge -, il custode procederà alla liberazione dell’immobile ove esso sia occupato dal debitore o da terzi senza titolo». La domanda sorge spontanea: il contratto di affitto di 17 anni (9+8) di Mirco Peiani con Uappala che fine farebbe? Se il contratto fosse stato sottoscritto dopo il pignoramento questo contratto non avrebbe alcuna valenza. In questo caso, chiunque comprasse la struttura, la comprerebbe libera senza alcun “inquilino” con cui dover combattere. In ottica Livorno è l’aspetto più importante.
La posizione di Peiani
La scorsa stagione Mirco Peiani ebbe in gestione dai vecchi soci dell’Armando Picchi la matricola con cui ha partecipato a tutti i campionati giovanile e alla Promozione con la prima squadra e investito un bel po’ di soldi sulla struttura. Ieri pomeriggio Peiani ha annullato le riunioni con i ragazzi classe 2008 e 2010 e ha avvertito il direttore s portivo della prima squadra di trattenere i giocatori. Il proprietario di Uappala, se non dovesse avere di nuovo la gestione dell’Armando Picchi Calcio, potrebbe creare una nuova matricola, ma l’iscrizione alla Terza Categoria come “A.Picchi” gli è stata bocciata. Al netto di questo Peiani resta presidente del Portuale e pare interessato al bando per il campo sportivo Busoni che una volta era casa dell’Antignano.
La posizione del Livorno
Il Livorno di Joel Esciua è alla finestra cercando di capire se ci possa essere un futuro amaranto a Banditella. Qualora il contratto di affitto di Peiani, come spiegato prima, venisse annullato dall’acquisto dei campi, il Livorno potrebbe gestire da subito la struttura. E questo è l’obiettivo primario di Esciua: il Livorno ha bisogno del campo immediatamente. Per far allenare prima squadra e juniores e non dover spendere altre decine di migliaia di euro al Centro Coni di Tirrenia. Quale può essere il problema? I tempi burocratici e una serie di ricorsi che allungherebbero enormemente i tempi, facendo saltare l’obiettivo primario amaranto: campo sportivo, subito.
Le parole del sindaco
Una situazione a dir poco complessa che al 13 luglio tiene senza certezze centinaia di bambini e ragazzi tesserati per il settore giovanile e la scuola calcio dell’Armando Picchi. Famiglie che in questo momento vorrebbero solo chiarezza sul futuro sportivo dei propri figli.
Su questo tasto si è concentrata l’attenzione del sindaco Luca Salvetti. «Tutte le parti in gioco – ha commentato il sindaco al nostro giornale – avranno le proprie ragioni e i propri interessi. Come amministrazione comunale, però, chiediamo fortemente di mettere davanti a tutti il bene dei ragazzi e fare chiarezza sul loro futuro sportivo».
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