Gioco
Lo skate di Paolo è mondiale: «Sacrifici e passione, così a 41 anni ho realizzzato un sogno»
Demurtas ha conquistato in Germania il titolo nella categoria freestyle AM. «Per far conoscere la disciplina ho aperto un canale Youtube con tutorial gratuiti»
Livorno Diventare campioni del mondo a 41 anni? Si può. Basta credere in sé stessi e coltivare, perseguire, le proprie passioni. L’esempio è Paolo Virgilio Demurtas, neo campione del mondo di Skateboard (categoria freestyle AM, non sponsorizzati) . Livornese acquisito, Paolo scopre l’amore per la tavola su 4 ruote nel lontano 1998. Da quel momento in poi una costante voglia di emergere e di migliorare, testare nuovi tricks e la curiosità di misurarsi anche in campo agonistico.
«Tutto è nato 25 anni fa ad Anguillara, dove allora vivevo – ha commentato -. Non avendo a disposizione un vero e proprio skatepark, dotammo di qualche pedana un ampio terreno piano. Poi, per motivi di lavoro, mi sono trasferito a Milano, Torino e infine a Livorno, la città natale di mia moglie». Da semplice appassionato si è ritrovato un giorno sul tetto del mondo. «Stavolta il campionato si è svolto abbastanza vicino, iu Germania a Brandenburg an der Havel. Un evento di grande prestigio al quale hanno preso parte oltre 100 atleti provenienti da ogni angolo del pianeta, 40 nella mia categoria. Vincerlo, dopo un altrettanto emozionante successo a marzo in ambito continentale, è stato pazzesco, frutto di tanti di allenamenti e non dico di sacrifici perché si tratta di puro divertimento. Il freestyle, inoltre, necessità di una pratica costante al fine di diventare un tutt’uno con la tavola».
Livorno, un altro amore a prima vista. «Ben detto! Sono anche un appassionato di surf, quindi non mancano neppure le uscite in mare. E sono davvero felice che la città abbia rivolto grande interesse allo skateboard, ristrutturando il già presente complesso nel quartiere Corea (parco Baden, ndr) e il nuovo progetto che tra poche settimane nascerà al Parco del Mulino, proprio vicino all’area dei Tre Ponti. Senza naturalmente dimenticare l’ex Caserma Occupata, ottima per le giornate di pioggia…». Lei, però, ci risulta abbia costruito i suoi ultimi successi a Villa Fabbricotti, giusto? «E anche questo risponde al vero. Abito lì a due passi e la mattina il campo da basket è quasi sempre libero, quindi ideale per allenarmi. Lo skateboard, purtroppo, è uno sport poco praticato in Italia e infatti, per tentar di farlo conoscere un po’di più, ho lanciato un canale Youtube (@pillusnet) con dei tutorial gratuiti per insegnare le basi. Il freestyle si svolge su superficie piana, gli infortuni sono rari e in tal senso e possibile proseguire l’attività anche oltre i 40 anni. Faccio un esempio: al Mondiale di Brandenburg an der Havel, tra i professionisti, era presente la leggenda tedesca Guenter Mokulys, 11 volte campione del mondo, ancora competitivo a 61 anni!».
I suoi prossimi obiettivi? «Diventare, appunto, un professionista e convincere qualche sponsor a sostenermi. E nel brevissimo termine cominciare a trasmettere a bambini e ragazzi questa mia passione per lo skateboard. A ottobre parteciperò al corso per istruttore ufficiale FISR (Federazione Italiana Sport Rotellistici) al fine di conseguire la licenza per insegnare skateboard e a Livorno, tra le altre cose, è presente da anni la scuola “Kiss the rail” con istruttori federali e tantissimi allievi. Durante le mie sessioni in Villa Fabbricotti alcuni bambini incuriositi hanno cominciato ad affiancarmi durante gli allenamenti e si divertono molto, imparando in fretta. Sono, dunque, certo che in futuro avremo tantissimi talenti labronici in questa disciplina…».l
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