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Il piano Farneti: «Alla PL gente esperta per salire in A. Obiettivo? Un “tre” che faccia punti»

di Francesco Parducci
Il piano Farneti: «Alla PL gente esperta per salire in A. Obiettivo? Un “tre” che faccia punti»<br>

Il presidente in vista della prossima stagione: «Ingaggi lievitati, mercato difficile. La scorso campionato ci ha insegnato cosa serve per vincere»

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Livorno È in partenza per un breve periodo di vacanza ( “Ne ho proprio bisogno”, ammette) ma Francesco Farneti, presidente della società biancoazzurra, non si sottrae all’intervista alla luce dei movimenti di mercato della PL. Ma non solo. Perché nel futuro della società gli ingredienti sono molti: il rapporto con i tifosi, lo sponsor e la campagna abbonamenti.

Presidente Farneti, PL regina del mercato, almeno per ora...

«Questo non lo so, non siamo stati i soli a mettere a segno colpi importanti. Ma è indubbio che siamo soddisfatti di come il general manager Petronio e coach Campanella si sono mossi. Abbiamo già preso otto giocatori, tutta gente che volevamo e che ha voluto la PL. Non c’è stato nessuno che ci abbia detto, no, grazie».

Che tipo di mercato avete trovato?

«Molto difficile, da un punto di vista economico. Le cifre richieste sono improvvisamente lievitate di un buon 20% rispetto al campionato passato. Ma non ci siamo tirati indietro: abbiamo concluso il primo anno di un progetto che doveva portarci alla serie A nel giro di un triennio e non ci fermiamo di certo. Mi sembra che la società abbia dato un bel segnale di continuità»

Una squadra assai diversa da quella che l’ha preceduta. Molti addetti ai lavori pensano che una rivoluzione simile sia rischiosa visto che la squadra dello scorso anno aveva sbagliato quattro partite in un campionato.

«L’esperienza della stagione passata ci ha insegnato che per provare a vincere questo campionato ci vuole gente esperta, che abbia già vinto, che abbia fisicità e attitudine a quella parte di stagione tutta diversa che sono i play-off».

A questo punto manca solo il comunitario (o extra con visto, ndr) . Lo cercherete a est o a ovest, tradotto in un paese dell’Europa orientale o oltreoceano?

«Al momento non escludiamo nessuna opzione. È possibile che si vada a cercare anche nel mercato dei paesi dell’est europeo. Quello che è certo è che dovrà essere un “3” con punti nelle mani ma non uno che si limiti solo a fare canestro. Ma a questo punto non c’è più nessuna fretta: il mercato dei comunitari è vastissimo e una volta sistemata la squadra per quanto riguarda gli italiani c’è tutto il tempo per scegliere al meglio»

Dica la verità. L’esclusione dalla finale le brucia ancora?

«Assolutamente no. Passati i primi due/tre giorni di delusione, comprensibile se si pensa che eravamo stati primi per tutto il girone di ritorno, abbiamo subito guardato avanti, alla prossima stagione che se possibile sarà ancora più dura della precedente. E anche i tifosi mi sembra che abbiano fatto come noi. Lì per lì ci si resta male, è ovvio, ma già alla presentazione di Federico Campanella c’erano 400 persone: migliore risposta non potevamo avere».

Ha parlato di prossimo campionato durissimo. A breve si dovrebbe conoscere la composizione dei gironi. Dipendesse da lei dove preferirebbe che la PL fosse inserita?

«Io credo che alla fine da un punto di vista tecnico i due gironi si equivarranno, anche se molti dicono che il girone Nord potrebbe essere più competitivo. Comunque dico Nord anche perché questo consentirebbe ai nostri tifosi di essere vicini alla squadra anche in trasferta».

La capienza del PalaMacchia, a quanto si sa, torna a 2.470 posti. Un problema? Nelle ultime partite c’è stata molta più gente...

«All’inizio non credo. Non dimentichiamo che l’anno scorso abbiamo cominciato con 1.500 persone, non di più. Poi se, come mi auguro, la squadra farà un campionato di vertice il problema potrebbe porsi. Speriamo di poter arrivare almeno a 3.000, una volta fatti i necessari adeguamenti»

Capitolo title sponsor. Ci sono novità?

«Speriamo di poterle comunicare a breve. Riccardo Grillo non si tira indietro e quindi non si può escludere di chiamarsi ancora Caffè Toscano, ma la PL ha attrattiva anche fuori di Livorno, quindi io non scarto l’ipotesi che possa arrivare un marchio diverso. Quello che mi piace sottolineare è che nessuno dei nostri partner ci ha lasciato, anzi più di uno si è dichiarato disponibile a aumentare il proprio impegno”

Ultima cosa. Campagna abbonamenti. Quando partirà?

«Penso fine luglio, primi di agosto. E speriamo per quel giorno di avere la squadra al completo«.

Obiettivo?

«1.002 tessere, una in più dell’anno scorso. Sarebbe la migliore risposta che la nostra gente potrebbe dare ai nostri sforzi». l

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