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Basket: Serie B

Libertas da urlo: batte Roseto e vola a gara-5 per conquistare la A2

di Giulio Corsi
Libertas da urlo: batte Roseto e vola a gara-5 per conquistare la A2

Davanti a quattromila persone una vittoria di grandissima personalità e bel basket. Allinei, Fantoni e Tozzi top, mercoledì tutti in Abruzzo per la sfida decisiva

09 giugno 2024
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Livorno Ora all’arrembaggio di Roseto, come campeggiava a caratteri amaranto sul grande striscione issato dagli Sbandati in curva nord tre giorni fa. Sempre che si giochi al PalaMaggetti, vista l’accensione di un fuoco e fumogeni all’interno del PalaMacchia da parte dei sostenitori abruzzesi che hanno alzato un fumo in tutto il palazzo rendendo nell’ultimo tempo l’aria irrespirabile. Vedremo cosa scriveranno gli arbitri e se ci saranno provvedimenti.

In questa infinita Tirreno-Adriatico mercoledì sera si torna comunque in trasferta per la madre di tutte le partite, 40 minuti secchi in cui si deciderà chi vincerà il biglietto per l’A2.

Per arrivare a gara-5 la Libertas ha gettato la maschera, è tornata se stessa, ha inventato anche qualcosa di nuovo, anzi d’antico, che in questa serie si era visto poco: il contropiede, la transizione, la velocizzazione del gioco, due passaggi e tiro, senza permettere alla difesa abruzzese di schierarsi, come era successo in gara-3.

Ispirata da un Tozzi indemoniato, padrone dei rimbalzi (10), incursore, talvolta pure play (4 assist), si è fatta guidare dal suo immenso capitano, Tommaso Fantoni, autore dell’ennesima partita da leader, perfetto in attacco, stavolta anche in lunetta (6 falli subiti, 6/7 ai liberi), durissimo in difesa, si è esaltata con l’atletisimo, la freschezza, il coraggio di SuperGreg Allinei, top scorer insieme a Tommy, con canestri pesantissimi che hanno prima firmato l’allungo poi rintuzzato il tentativo di recupero dei rosetani, ha sfruttato finalmente appieno le potenzialità di un giocatore che in serie B non ha nessuno, Dorin Buca, terrore di ogni tiratore, che ha stoppato tutti, Durante, Donadoni, perfino Klyuchnyk, costringendo Roseto a tiri dalla parabola altissima, ma ha anche fatto scintille in attacco, con due schiaccioni impressionanti e un gancio cielo sinistro in uno contro uno col gigante ucraino.

Come la Tamerice di Giovanni Fattori davanti alla Libecciata d’Antignano, ha tenuto botta la Libertas alla giornataccia del suo bombardiere Ricci (3/11), alla sfortuna che dopo appena sessanta secondi di parquet ha fatto scendere le lacrime sul volto di Jacopo Lucarelli. Ha resistito al tentativo di ritorno di Roseto, che nell’ultimo quarto, dal meno 21 (60-39 al 29’), ha provato ad uscire dall’inferno riportandosi a meno 12. Ha superato anche le trappole di un arbitraggio vergognoso, che ha fischiato a senso unico e che, tanto per dare l’idea, dopo sei minuti e mezzo dell’ultimo quarto, con Roseto in recupero e al massimo dell’aggressività, aveva sanzionato appena un fallo agli abruzzesi.

Era una domenica particolare. La tensione che si respirava nel palazzo era una coltre più pesante dell’aria sciroccosa di questo weekend. Fotografata nelle facce dei giocatori, dei dirigenti, del presidente Roberto Consigli che lasciava la poltroncina per sostenere a bordo campo la squadra.

Andreazza stavolta punta su Allinei e Tozzi in quintetto. La Libertas parte con un altro approccio. Tira fuori la ghigna. Williams morde Mantzaris, Fantoni imbriglia Klyuchnyk, Ricci tenta l’anticipo sempre. È Tozzi che suona il caricat per il primo strappo: canestro di fisico contro Guaiana, tiro libero, rimbalzo di potenza in difesa, cavalcata tutto campo e assist per Tommy. Risultato: 11-2 dopo 4 minuti, mentre un pubblico magnifico – quattromila persone – trasforma via Allende in Spalato, una muraglia amaranto, un coro infinito, in attesa che dopo l’intervallo la Libertas si vesta per dieci minuti da Jugoplastika.

Ma qui siamo appena all’inizio della maratona e c’è da soffire: Fantoni commette il secondo fallo, entra Buca che debutta nel suo stile, stoppone su Thoioune e schiaccione con urlo sotto la curva, 13-4. Andreazza manda dentro Lucarelli: il PalaMacchia è tutto con lui e invece dopo 60 secondi spaccati la sfortuna lo trafigge: Jacopo si butta sul fondo, si arresta, Durante gli va addosso con violenza, manda JL99 al tappeto, in lacrime. Roseto prova a rimangiarsi qualcosa arriva a meno 5 (17-12), ma gli amaranto hanno un’altra marcia, un’altra faccia, la clava in mano. Nel secondo tempo ricomincia l’allungo che tocca il più 11 (29-18 al 15’), Roseto resiste (33-25 all’intervallo), ma il ritorno dagli spogliatoi stavolta diventa un luna park: parziale di 27-9 ispirato dalle triple di Saccaggi, Allinei e Bargnesi e dai canestri di Buca e Fantoni, il vantaggio schizza a più 21. Roseto prova a rientrare ma non ce n’è. Ora tutti a gara-5, senza pensare che con un po’ più di testa in più, adesso saremmo a festeggiare. l
 

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