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Livorno

Basket: Serie B

Libertas, notte da dimenticare: va ko in gara-3 e ora può solo vincere

di Giulio Corsi
Libertas, notte da dimenticare: va ko in gara-3 e ora può solo vincere

In un palasport esaurito gli amaranto giocano una delle peggiori partite dell’anno. Troppe palle perse e rimbalzi concessi, domenica serve la vittoria per andare alla bella a Roseto

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Livorno Nella serata più importante dell’anno, in un palazzo mai così pieno che ha riportato tutti con la memoria agli anni Ottanta, una delle peggiori Libertas della stagione butta via l’occasione di portarsi in vantaggio nella serie finale contro Roseto perdendo nuovamente il fattore campo che con fatica e merito aveva conquistato martedì in riva all’Adriatico.

Niente è perduto, perché la squadra di Gramenzi è apparsa ancora una volta alla portata degli amaranto. Ma ora non ci sono più jolly da sprecare: domenica di nuovo in casa serve una vittoria per giocarsi poi tutto mercoledì prossimo in Abruzzo. Bisognerà pensare con la testa di Reinhold Messner il 20 agosto del 1980 quando scalò da solo l’Everest per la prima volta. La testa che ieri è mancata, sia in attacco che in difesa. Due numeri raccontano bene questa sconfitta: 14 palle perse e 10 rimbalzi d’attacco concessi. Ma anche i 29 punti firmati dall’ucraino Klyuchnyk, che ci ha fatto vedere i mostri. Ed è andata bene che Roseto ha tirato con 3/23 dall’arco perché la sconfitta poteva avere dimensioni ben maggiori.

Si vede subito che non sarà una serata facile. La Libertas parte contratta, paradossalmente sembra scarica a livello mentale dopo due partite ad altissima concentrazione sull’Adriatico, nelle quali ha dominato sette quarti su otto. Roseto trova una tripla con Guaiana alla prima azione e parte in scioltezza: dopo tre minuti la squadra di Gramenzi ha già realizzato 11 punti, con 5 su 5 al tiro su azione, mentre gli amaranto pasticciano davanti, soffrono la fisicità che la Liofilchem porta sugli esterni e la presenza in area di Klyuchnyk. Al 4’il tabellone dice 4-13, meno 9. La Libertas è molle in difesa, poco reattiva in attacco dove non riesce a trovare buoni tiri. Andreazza toglie uno spento Lucarelli e Tozzi e manda dentro Fratto e Allinei. E qualcosa cambia: il cronometro segna 4’40” quando arriva il primo canestro su azione amaranto con tripla del marines (7-13) Greg replica dall’arco e la notte prende un’altra piega. Entrano anche Buca e Saccaggi, le pale di Dorin in area sono la contraerea perfetta per spegnere i fuochi roseteani e accendere la difesa amaranto che con Williams e Allinei intensifica la pressione sugli esterni. Basta un minuto di vera Libertas per riaprire la partita (12-15) e mentre il palazzo suona la carica Saccaggi si carica la squadra in spalla e con 4 tiri liberi annulla il gap (16-17 al 10’) .

Il sorpasso libertassino arriva dopo tre minuti del secondo quarto, con 4 punti di fila di Tozzi (21-20) , ma è un lampo, l’energia sembra di nuovo finita e la Libertas torna in un loop che minuto dopo minuto si fa sempre più preoccupante: Fantoni sbaglia quattro tiri liberi di fila, dall’altra parte Roseto con Klyuchnyk lentamente prova ad allungare (21-27) ma è una fortuna che un po’la difesa amaranto, un po’la giornataccia al tiro degli abruzzesi (1/9 da tre all’intervallo) lascino la partita aperta e così mentre Andreazza continua a cambiare quintetti, puntando più volte su tre piccoli (Williams, Ricci e Saccaggi con Bargnesi in alternativa) la Libertas dopo sei minuti di digiuno su azione trova ancora con Saccaggi la tripla che spacca il buio, dà speranza e riporta gli amaranto a mezzo canestro, che poi diventa 26-29 all’intervallo, uno svantaggio che sembra un miracolo per la poca Libertas che si è vista in campo.

Tornati dall’intervallo l’oscurità cala su via Allende: Amos trova il primo canestro della partita e la sua tripla riporta la Libertas a meno due (29-31), ma è un’illusione. Da lì passeranno altri sei minuti prima che gli amaranto segnino e stavolta Roseto non aspetta: Donadoni e Klyuchnyk approfittano di sbandamenti difensivi raramente visti in questo campionato e portano gli abruzzesi sul più 11 (29-40 al 25’), vantaggio che si ripete al 35’quando lo scout amaranto è un cimitero cestistico, 10 rimbalzi d’attacco concessi e 14 palle perse. Lì la Libertas ha un guizzo, un moto d’orgoglio e trascinata da Tozzi e da un Bargnesi forse dimenticato troppo in panchina (come Buca) si riporta a meno 4 (47-51), ma il risveglio è tardivo, Roseto la porta a casa con merito. La Libertas ha due giorni per risvegliarsi e tornare a giocare da Libertas. Ripartendo dall’applauso del suo popolo e dalla consapevolezza che è ben altra squadra da quella vista ieri sera.
 

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