Toscana
Libertas, la notte del riscatto: a Roseto per impattare la serie finale
Si torna subito in campo (ore 20,45) per riportare la sfida in parità. I primi 30 minuti di gara-1 sono la strada da seguire ma attenzione a Mantzaris
LIVORNO. Si resetta e si riparte. E’ la dura o elastica (dipende dai punti di vista) legge dei playoff. La Libertas si è buttata via nell’ultimo quarto di gara-1, ha gettato alle ortiche la possibilità di piazzare subito il break e ti mettere tutta la pressione del mondo addosso a Roseto. E invece anche in terra d’Abruzzo si è ripetuto il black out che era già stato registrato in altre occasioni in questa post season. Ricordate? Il terzo quarto di gara-2 con Faenza. Il secondo di gara-3 sempre con i Romagnoli, il quarto di gara-4 al PalaCattani, il quarto di gara-1 e 3 con Jesi. E’ chiaro che il forsennato ritmo di tre partire a settimana, fisiologicamente crea degli scompensi, ma la LL ha bisogno di spalmare intensità per tutti i 40’ se vuole venire a capo di questa serie contro un avversario molto forte, che ha può essere alla portata dei ragazzi di Andreazza.
Il giorno di riposo
Ieri la squadra, ovviamente, è andata in scarico delle energie psicofisiche dissipate in gara-1. Questo non ha impedito al gruppo e soprattutto a Marco Andreazza di rivedere la partita, analizzare i punti di caduta e le difficoltà riscontrate negli ultimi 10’, quelli nei quali la Liofilchem ha imposto il ragguardevole parziale di 25-9 grazie ai propri meriti (ovviamente), ma anche agli errori della Libertas che ha perso molti palloni in modo banale innescando il contropiede dei padroni di casa. La riflessione è durata tutta la mattina. Nel pomeriggio allenamento e riposo e batterie cariche per gara-2 che vedrà Roseto con un pizzico di pressione in meno e la Libertas costretta a vincere per poi giocare in casa con la prospettiva di aggiudicarsi la serie.
A muso duro
Non è però il caso di anteporre gli auspici alla realtà. Nei fatti stasera (palla a due alle 20.45, gli arbitri sono Castellano di Legnano e Rizzi di Trissino) c’è da lottare su ogni centimetro quadrato di campo. Da arginare il più possibile lo sconfinato talento del play greco Mantzaris (19 punti con 5/9 da 3 in gara-1), da rendere il più possibile innocua la torre Klyuchnyk e da abbassare le percentuali al tiro degli abruzzesi che domenica sera si sono attestate sopra il 50%.
Eppure, nonostante questo, la Liofilchem si è fermata a 72 punti, segno evidente che comunque la difesa amaranto sa ancora mordere, come confermatoanche dai 47 punti concessi in 30’ prima del fatale quarto quarto.
Parla Andreazza
Durante il lunedì abruzzese hanno preso la parola il coach, Marco Andreazza e il capitano, Tommaso Fantoni. In sostanza hanno parlato due colonne del gruppo squadra e questo rende l’idea dell’importanza del momento che sta vivendo la Libertas.
L’uomo di Montebelluna a caldo, al PalaMaggetti in previsione di gara-2 aveva chiesto maggiore brillantezza in attacco, perché 66 punti segnati sono pochi per pensare di espugnare il PalaMaggetti. Ieri il tecnico veneto ha ragionato in termini più psicologici: «Il rammarico per aver buttato al vento gara 1 – ha dichiarato - non deve sfociare in frustrazione, ma in consapevolezza che sistemando un paio di dettagli non partiamo battuti. Anzi. Vogliamo fare una grande partita, Serviranno maggiore lucidità e personalità».
Il capitano
Fantoni invece ha focalizzato l’attenzione sulla gestione dell’ultimo quarto: «Domenica abbiamo giocato per 3/4 di partita in maniera intelligente e diligente. Dobbiamo riuscire ad alzare la qualità anche nell‘ultimo quarto: solo così si può vincere a Roseto».
Tifosi al Palamaggetti
Sarannno un centinaio i tifosi amaranto presenti stasera a Roseto. Alcuni di questi sono al secondo viaggio andata/ritorno per l'Abruzzo: un atto d'amore sconfinato per una squadra che è arrivata con il cuore e la tecnica all'ultimo atto della stagione.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
