Il Tirreno

Livorno

Basket: Serie B

Una brutta Pielle non chiude i conti: ko ad Avellino, per la finale sarà spareggio

di Alessandro Bernini
Una brutta Pielle non chiude i conti: ko ad Avellino, per la finale sarà spareggio<br>

I padroni di casa vincono anche gara-4, mercoledì al PalaMacchia la sfida decisiva. Si salvano Pagani e Campori, male Chiarini e Lo Biondo, pesa il meno 18 ai rimbalzi 

3 MINUTI DI LETTURA





Livorno Il conto non si chiude qui. Non si chiude ad Avellino, dove la PL era arrivata venerdì con un pullman carico di entusiasmo dopo due vittorie di quasi 20 punti. Vince la Del Fes 73-62 e si va a gara-5, quella senza un domani: si giocherà mercoledì sera al PalaMacchia, chi vince va in finale.

Il popolo della PL si prepari perché mai come in questo momento la squadra ha bisogno dei suoi tifosi.

Occasione persa

Partita per certi versi simile a venerdì come andamento, PL un po’ più brillante in avvio, poi arriva il parziale a inizio ripresa e cala la notte.

Merito di Avellino che la vince tirando con percentuali da favola (10/22 da tre), trovando la partita della vita di Verazzo (27 punti con 9/10 dal campo e 13 rimbalzi) e dominando a rimbalzo: 47 quelli conquistati dalla Del Fes contro i 29 della PL. Un abisso. Colpa anche della PL che nella quale stavolta si sono salvati soltanto un grande Pagani e capitan Campori. Troppo poco.

Attenti a quei due

Ma soprattutto la PL non si può permettere di avere i due giocatori più importanti in fase offensiva, completamente assenti. Parliamo di Chiarini e Lo Biondo.

Mateo ha perso subito la bussola, cercando spazi che non c’erano. Quando si è accesa la fiammella della speranza, lui è rimasto ai margini: 1/11 al tiro, l’unico canestro segnato a 4’20” dalla fine sul meno 13 quando la frittata era praticamente fatta.

Anche Lo Biondo non ha dato nulla. Due liberi, tre soli tiri presi dal campo (a referto due errori suoi sono stati messi a Pagani), quasi il timore di affrontare a muso duro la partita. In gara-5 la PL avrà bisogno da morire di Chiarini e Lobi per aprire la difesa di Avellino. Così come dei punti di Ferraro e Loschi, fuori dai binari pure loro in questa gara-4.

Quanti falli

Buono stavolta l’approccio alla partita, anche se gli arbitri fanno di tutto per complicare la vita alla PL. Dopo 3’ sono già fuori con 2 falli sia Diouf che Lo Biondo, con Cardani costretto a spostare Ferraro da 4 con Loschi 3. In attacco mancano i punti di Chiarini, alla fine del primo quarto siamo 17-18 con canestro di Campori a fil di sirena mentre Mateo è ancora fermo a zero punti.

Super Giordi

Nel secondo quarto la PL è brava a sfruttare l’uscita di Bortolin: Laganà e Campori confezionano, Pagani diventa immarcabile e dal 21-20 si passa al 21-30 con Giordano che ha già segnato 15 punti sui 30 totali. Per assurdo il problema è Chiarini ancora fermo a 0 con 0/5 e pochissima lucidità. Avellino trova due bombe e torna sotto (27-30), Chiarini finalmente dopo 8’ del secondo quarto trova i primi due punti su tiri liberi ma un’altra tripla di Verazzo riporta tutto in parità (33-33) e si va all’intervallo lungo sul 38-36 con Nikolic che sulla sirena segna da metàcampo.

La crisi

Anche stavolta, la PL esce male dall’intervallo. Lo Biondo e Chiarini non si svegliano, dal 38-37 si passa al 50-38 con ogni azione d’attacco che si trasforma in una scalata all’Himalaya, mentre Avellino segna anche con gli occhi bendati. Solo Campori tiene un po’ a galla la PL e il terzo quarto si chiude 54-46.

Qui Avellino allunga subito (58-46), un guizzo ci sarebbe ma sul 58-50 Lo Biondo fallisce la tripla del meno 5 e gli irpini scappano di nuovo (63-50). In pratica la partita si chiude qua, negli ultimi minuti Avellino congela il risultato e porta la PL a gara-5.l




 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web