Gioco
La Pielle ritorna all’assalto. Cardani: «Voglio un approccio meno presuntuoso»
Alle 18 ad Avellino c’è gara-quattro, un nuovo match-ball per volare in finale
Avellino Ventisei vittorie nelle ultime ventotto partite non si cancellano con una serata nera. Anzi, il fatto che una sconfitta venga considerata come un evento, la dice lunga sulla forza della Caffé Toscano PL. Squadra che stasera ha subito l’occasione di rimettere le cose al loro posto: si gioca di nuovo al Pala Del Mauro, inizio ore 18. Vincere per chiudere il conto con Avellino e andare in finale, mentre una sconfitta costringerebbe a un extra di fatiche mercoledì sera.
Gli errori
Da dove ripartire? Da tutto ciò che non è andato venerdì. «Approccio presuntuoso. Giocato una partita senza energia, pensando che tutto fosse facile. Non abbiamo mai indirizzato la partita sui nostri binari. Abbiamo giocato 3 partite in una settimana con questa avversaria, conosciamo tutto di loro, eppure ci siamo fatti battere in situazioni di 1 contro 1 semplici. E abbiamo concesso dei tiri facili a Vasl ben sapendo che a lui non puoi concederli. Una partita che vale la finale non può essere giocata con questa leggerezza».
I valori
Cardani vuole ritornare ancora un attimo sul match di venerdì. «Sotto di 15 all’intervallo, non esiste rientrare e prendere altri 26 punti. Bisognava fare molto meglio».
Chiaro che Avellino vale di più di quanto ha fatto vedere nelle prime due partite a Livorno, ma ci resta comunque la sensazione che tutto dipenda ancora dalla PL. «Noi durante la stagione abbiamo dimostrato in modo chiaro di non essere quelli di venerdì. Loro, l’ho detto sul piu 20 nelle prime due gare e lo dico ora dopo il meno 12 di gara-tre, sono una squadra forte, costruita per vincere, con un budget importante, i nomi dei giocatori che abbiamo di fronte dicono questo. Quindi in gara-4 servirà una PL più pronta, più competitiva».
Difesa d’acciaio
Chiaro che per vincere, servirà una maggiore attenzione difensiva. Perché la serata storta al tito può sempre capitare, ma se tu hai un ancora di salvataggio che si chiama “difesa” allora puoi portarla a casa lo stesso.
Occhio anche a rimbalzo. La prima mini-fuga di venerdì di Avellino è arrivata proprio per i troppi secondi palloni concessi. Diouf e Pagani possono e devono dare di più: questa è una serie complicata per loro, Avellino ha tanta sostanza e qualità sottocanestro, ma la PL ha bisogno della sostanza dei suoi lunghi. Anche per non essere sfidata soltanto nel tiro da fuori.
Forza Mateo
Poi è chiaro che con un Chiarini ai suoi livelli, ogni partita cambia storia. Mateo venerdì è rimasto ai margini, incapace di premere il piede sull’acceleratore e spaccare la difesa di Avellino come già fatto due volte.
Se l’argentino torna a fare il leader in attacco,in automatico si aprono spazi per i compagni ed è questo meccanismo che ha esaltato la PL durante la stagione: la capacità, a turno, di ergersi protagonisti.
E chissà che non sia la partita giusta per rivedere il Lo Biondo di reagular season. La forza sottocanestro di Avellino, lo inibisce un po’ nell’attaccare il ferro, ma la PL ha bisogno delle sue iniziative. “Lobi” deve tornare un fattore: se girano lui e Chiarini (e la squadra difende come sa) diventa dura. Per gli altri.l
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