Gioco
PL, stavolta ballano i Lupi: biancoblù ko in garatre
Difesa molle, Chiarini non fa male (8 punti e 3/12), Avellino vola a più 20 e poi tiene. Non basta la spinta di 150 tifosi: domani altro match-point sempre in Irpinia
Avellino Non fatevi prendere dall’ansia. Il problema non è che Avellino d’improvviso è diventata squadra da Nba: il problema è che la PL non ha giocato da PL. Può succedere. Questi sono i playoff. Battaglie dove, se non giochi al 101%, soffri di brutto. Non si poteva pensare di prendere tutti a pallonate e vincere sempre.
Che peccato
Dispiace perché era l’occasione di chiudere il conto e prendersi un po’ di riposo, il tutto mentre nell’altra semifinale Herons e Ruvo se le danno di brutto. E dispiace per i 150 tifosi che si sono fatti 1160 km tutti d’un fiato. Alla fine però sono stati loro i primi ad applaudire la squadra, ad incitarli mentre uscivano dal parquet.
Cosa non ha funzionato
Ha difesa male la PL, concedendo troppi tiri facili ad Avellino. Certo, loro sono stati bravi (Vasl ha ritrovato il canestro anche se certe esultanze se le poteva evitare) ma subire oltre 80 punti non è da PL. In più è mancato di brutto Chiarini (8 punti), i lunghi hanno prodotto le briciole (10 punti ): questa partita poteva durare anche 4 ore e la PL non avrebbe mai vinto.
Andamento lento
Stavolta, al contrario delle prime due sfide, la PL parte male. Subito 12-5 dopo 5’ per Avellino grazie a un dominio a rimbalzo (12-4) e a un Chiarini che non trova spazi, marcato stretto da Burini e poco coinvolto. Pensate, il primo tiro di Mateo arriva sul 16-5 dopo 7’20” di gioco, una tripla che va a sbattere sul ferro.
Cardani accenna anche la zona per cercare di limitare lo strapotere di Avellino nel pitturato, ma i problemi sono soprattutto in attacco. La prima frazione si chiude 19-11 e meno male che Loschi piazza una bomba per limitare un po’ i danni. Ma al tiro siamo 3/9 da due e 1/5 da tre.
Tanti errori
Le percentuali purtroppo non migliorano nel secondo quarto, Avellino resta avanti (27-16). Cardani prova ogni tipo di quintetto, Chiarini trova finalmente il suo primo canestro della partita dopo 5’ del secondo quarto, ma si sveglia anche Vasl da un letargo lungo due partite e ne mette 5 in un amen (32-20 a 4’16” dalla fine della frazione).
Qui, esce dalla nebbia Michele Rubbini che piazza due bombe consecutive e riporta all’improvviso la PL a meno 6 (32-26). Uno squarcio di luce che però non porta il sole, la PL sbaglia tanto anche dalla lunetta e così si va all’intervallo sul 36-27.
Sono due i dati che lasciano il segno: il primo è che Diouf e Pagani in coppia hanno segnato la miseria di 2 punti nonostante tanti palloni giocati dentro, il secondo è che pure Chiarini è fermo a 2 punti. Dura reggere l’urto così.
I tre piccoli e il break
Cardani al rientro dagli spogliatoi prova a giocarsi la carta dei tre piccoli con Rubbini, Laganà e Chiarini. La PL va meno 7 palla in mano (41-34) ma Lo Biondo sbaglia e arriva un parziale di 15-2 che spedisce la PL all’inferno (56-36 dopo 7’). E alla fine del quarto lo strappo non è ricucito granchè (62-46).
L’ultimo quarto
Ci prova la PL che però sbaglia tanto. La prima tripla di Chiarini riporta i biancoblù a meno 13’ a 5’07” dalla fine ma Ferraro sbaglia la tripla del meno 10. Il meno 9 arriva solo a 2’ dalla fine, troppo tardi perché ormai Avellino è scappata. Finisce 82-70. Ora gara-4 ci sarà domani alle 18. Servirà un’altra PL. La PL che conosciamo. Niente ansia. Si può ripartire subito. l
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