Gioco
Libertas, quella strana sensazione: il 2-0 ai playoff mancava dal 2021
Venerdì 24 maggio (20,30) c’è gara-tre a Jesi per chiudere subito il conto
LIVORNO. Due a zero dopo le prime partite casalinghe della serie: alla Libertas sembra di sognare. L’evento non si verificava dai quarti di finale playoff 2021 contro Pavia. Poi arrivarono Bernareggio (espugnato il Modigliani in gara-2), Desio (blitz al PalaMacchia in gara-1), Vigevano (colpo grosso sul neutro di Piombino nella prima partita) e – storia recente – Faenza che nella seconda sfida vinse qui 67-62.
Adesso invece gli amaranto si sono portati avanti con il lavoro. Martedì hanno piegato per la seconda volta consecutiva la resistenza di una Jesi mai doma che rende qualcosa sul piano fisico – e delle rotazioni – alla truppa di Andreazza, ma che è dotata di un carattere d’acciaio e di un talento diffuso sul perimetro. Insomma: i Marchigiani – per dirla all’Andreazza – non sono l’Atletico Van Goof e questo ingigantisce i meriti della Libertas.
Lezione imparata
Martedì gli amaranto hanno gestito senza eccesivi patemi la squadra di Ghizzinardi e non hanno accusato quel pericolosissimo calo di tensione palesato nel quarto quarto di gara-1 e che aveva rischiato di riaprire una partita già chiusa in cassaforte. La lavata di capo a cui Andreazza ha sottoposto i suoi ragazzi nell’immediato dopo partita di domenica è servita e così la squadra ha spalmato intensità e attenzione su tutti i 40’. Per la verità Jesi negli ultimi 10’ – dopo aver segnato 37 punti nei primi tre quarti – ha provato una rimonta disperata che l’ha portata da –19 a -9 salvo poi essere ricacciata indietro da Williams.
Andreazza però stavolta non si è inalberato e a caldo ha spiegato perché: «Abbiamo giocato 30’ pressoché perfetti con grande controllo del ritmo e continua solidità difensiva con cui abbiamo concesso ai nostri avversari solo canestri difficili. Poi negli ultimi 10’ loro hanno fatto 7/11 da 3 punti e dinanzi a queste cifre dobbiamo toglierci il cappello e fare loro i complimenti. La squadra, però non ha accusato nessun passaggio a vuoto come in gara-1 e alla fine ho fatto i complimenti ai ragazzi».
Senza Fratto
La vittoria della Libertas acquista ancora maggior valore se contiamo che in gara-2 gli amaranto hanno dovuto praticamente fare a metto di Francesco Fratto. Il pivot di Cecina dopo 3’ di gioco è stato messo ko da un colpo ricevuto a un tallone. Ha provato a rientrare, ma poi ha alzato bandiera bianca. In queste ore il giocatore sarà sottoposto ad accertamenti, terapie e cure. Un suo eventuale forfeit nella fase topica della stagione sarebbe una iattura non da poco.
Match point
Adesso la Libertas ha sulla racchetta due match point. Andreazza è fiducioso, ma sa che nelle Marche non sarà una passeggiata: «Abbiamo leggermente spostato l’ago della bilancia dalla nostra parte. Jesi è una squadra che non molla mai e nelle prossime due partite proverà ad allungare la serie per portarla a gara-5 dove storicamente le differenze tecniche si assottigliano. Noi comunque siamo reduci da una buonissima prestazione: dobbiamo solo migliorare i passaggi. Dobbiamo essere più veloci e migliorare le letture per trovare il giocatore libero. In gara-2 abbiamo incassato 19 punti da palle perse e questo è un dato statistico che deve essere rimarcato». La serie si sposta a Jesi. Gara-3 è in programma domani alle 20,30 per chiudere subito il conto.
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