Gioco
Livorno, il Goldoni si tinge d’amaranto: si presenta il progetto Locatelli
Presenti Lucarelli, Protti e la Curva Nord. Pochi i biglietti rimasti, sarà tutto esaurito
LIVORNO. Il 22 maggio a Livorno non è mai un giorno qualsiasi. Santa Giulia vuol dire festa patronale e quindi giornata che rappresenta un simbolo della storia cittadina. Quest’anno però sarà anche uno snodo cruciale per il calcio a Livorno. Il destino futuro della maglia amaranto passa tanto dall’evento di questa sera (ore 21) al Teatro Goldoni. La presentazione del progetto “Livorno siamo noi” darà ai tifosi tutte le informazioni che servono per valutare la caratura dell’iniziativa lanciata da Andrea Locatelli.
Nel frattempo prosegue incessante la totale contestazione verso l’attuale proprietario Joel Esciua, che rimane chiuso nel suo silenzio e prova a muovere i primi passi in vista della nuova stagione.
Tutto esaurito
Ancora poche manciate di biglietti a disposizione per l’evento di questa sera (biglietteria del teatro aperta stamattina dalle 10 alle 13) al Teatro Goldoni e poi sarà tutto esaurito. Un sold out facile da preventivare visto l’appoggio che anche Curva Nord e club hanno da subito riposto nel nuovo progetto, oltre alla presenza di due simboli assoluti della storia amaranto come Cristiano Lucarelli e Igor Protti.
Interverranno i “Gemelli del gol” e ovviamente Andrea Locatelli, promotore del progetto. Tra i tanti invitati ci sono anche l’ex presidente del Livorno Paolo Toccafondi e potrebbe esserci anche Paolo Giovannini che ha già un accordo con Locatelli per il ruolo di direttore generale qualora Esciua dovesse decidere di vendere la società.
La Curva Nord c’è
Nel corso del primo pomeriggio di ieri la Curva Nord Fabio Bettinetti, attraverso i propri canali social, ha diramato un comunicato ufficiale in cui conferma la propria presenza all’evento di questa sera e ribadito la contestazione nei confronti del presidente Esciua. “La Curva Nord – si legge nella nota – aderisce alla richiesta di ascoltare il progetto guidato da Andrea Locatelli, ma che è incentrato sulla partecipazione popolare dei tifosi amaranto nel futuro del Livorno Calcio. Non partecipiamo prendendo posizione in merito, prima dobbiamo ascoltare e capire, e lo facciamo soprattutto perché riteniamo la fase di Esciua in città ampiamente terminata, fallita, non solo calcisticamente. Non abbiamo niente da perdere se non le catene a una forma di padronato calcistico dal quale ci vorremmo liberare”. In città c’è un concetto che mette tutti d’accordo: niente divisioni, niente due squadre. “Precisiamo inoltre che abbiamo avuto già riscontro e certezza del fatto che sta circolando una voce falsa, ossia che, in caso di fallimento dell’operazione “Livorno siamo noi” perché Esciua blinda una cosa non sua (l’Us Livorno Calcio) vengano a crearsi due squadre. Nessuno vuole vedere ciò”.
Le mosse di Esciua
Nella notte tra lunedì e ieri sono apparsi dei nuovi striscioni di contestazione nei confronti del presidente Esciua a Antignano in una zona frequentata dal patron brasiliano alloggia quando è a Livorno. “Esciua via da Livorno”, la scritta a caratteri cubitali sullo striscione affisso in via del Littorale.
E il presidente che fa? Per adesso prosegue nel proprio silenzio. Un silenzio nei confronti di tutti, anche del sindaco col quale non ha avuto più nessun contato ormai da tempo. Qualcuno si aspettava delle mosse per la squadra immediate alla fine del campionato, magari la presentazione di qualche nome importante. Ma per ora non c’è stato nulla di nulla.
Una delle certezze iniziali pareva essere quella di Alessandro Doga nel ruolo di direttore sportivo ma nelle ultime ore ci sarebbe stato un contatto tra Esciua ed Egidio Bicchierai: classe 1947, uomo di grande esperienza nel calcio toscano, ex San Donato Tavarnelle e Ponsacco.
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