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Libertas, alle 20.30 in campo con Jesi: serve più garra

Libertas, alle 20.30 in campo con Jesi: serve più garra

Al PalaMacchia seconda sfida contro Jesi, il tecnico ha strigliato i suoi «Negli ultimi 10 minuti i ragazzi hanno fatto schifo, sarà bene alzare le antenne»

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Livorno Via Allende, ore 20.30 (e non 20.45 come erroneamente scritto sul giornale in edicola, errore di cui ci scusiamo con i lettori e i tifosi). La Libertas torna in campo contro Jesi per la seconda sfida di semifinale playoff. Gli amaranto dovranno evitare assolutamente di ripetere gara-due dei quarti contro Faenza, quando giocando di fatto un solo tempino persero partita e fattore campo. Si dovrà anche evitare di ripetere l’ultimo quarto di gara-uno contro la stessa Jesi, giocata domenica sera, dove la squadra di Andreazza ha realizzato appena due canestri su azione (il primo dopo 8 minuti e mezzo con Tozzi, seguito nel finale da una penetrazione di Williams) rischiando di buttare via tre quarti di partita decisamente buoni e di andare a letto sullo 0-1.

Le durissime parole del coach a fine partita sono l’innesco migliore per vedere una Libertas massiccia e incazzata, per usare il peggior gergo da caserma che però rende bene l’idea della situazione.

«Non possiamo più permetterci tempini da 5 punti altrimenti in A2 ci andranno altri – ha detto Andreazza -. I ragazzi hanno fatto letteralmente schifo negli ultimi dieci minuti».

E ancora: «Se perdi 20 palloni, i 25 che recuperi in più al rimbalzo li puoi buttare in mare a Calafuria».

E poi: «Tutte e due le squadre avevano giocato una gara cinque, non so il perché di quel quarto tempino, ma sicuramente non eravamo stanchi perché chi ha giocato di meno ha giocato 14 minuti e chi ha giocato di più ne ha fatti 25. In realtà abbiamo smesso di eseguire. Le uniche tre cose che sono funzionate sono la difesa che nel secondo tempo ci ha tenuto in piedi, il fatto di aver ruotato dieci uomini dieci, e il fatto di aver vinto di poco, perché se avessimo vinto di tanto avremmo giocato gara-due con la stessa superficialità con cui abbiamo giocato gli ultimi dieci minuti. Ma l’incazzatura negli spogliatoi, l’incazzatura di qualche giocatore che sa che non sempre vincere in questo modo va bene ci farà alzare le antenne, ci farà fare una gara due migliore. Sicuramente se giochiamo come gli ultimi dieci minuti non abbiamo speranza».

Eccoci dunque al famoso reset tanto caro al coach: stasera bisogna liberarci da quel finale e presentarsi con un’altra faccia, un’altra concentrazione. Andreazza, nello strigliare così duramente la squadra, le ha anche mandato anche un messaggio di fiducia: «Jesi è un avversario forte, che se non perde inopinatamente in casa contro Imola finisce primo nel girone. Noi avevamo giocato bene, se vai a più 17 vuol dire che quasi tutto funziona, anche perché giochi contro una squadra che ha vinto 12 partite di fila nel ritorno, non contro l’Atletico Van Goof», ha detto il coach citando la squadra fondata nel 1997 dalla popolarissima trasmissione Rai “Quelli che il calcio”. «Eppure bastano due episodi, un errore, un fischio, una bomba e perdi – ha aggiunto –. Ecco, alla mia squadra chiedo di non rischiare di perdere la partita, se vogliamo provare a vincere il campionato». E poi ha ribadito: «Io voglio provare a vincerlo questo campionato».

Insomma, nonostante le difficoltà mostrate in questo primo scorcio di playoff con i ripetuti black out sia contro Faenza che contro Jesi, la Libertas ha fatto vedere anche tutta la sua forza che oggettivamente la conferma tra le squadre che possono ambire al salto in A2.

Sicuramente stasera bisognerà confermare la ruvidità e l’attenzione in difesa, che hanno tenuto a 60 un attacco che in regular season aveva 78 punti di media realizzati. Ma servirà un’altra lucidità in attacco, dove andrà recuperato in primis Allinei, che in questi playoff si è messo sul petto la medaglia di aver limitato Vico ma in fase offensiva ha litigato col ferro, bisognerà provare a liberare meglio gli esterni e il quintetto con Ricci e Saccaggi come due e tre o con Bargnesi e Williams insieme non si è comportato male, bisognerà trovare il modo di sfruttare i centimetri di Buca e la stazza di Fantoni contro i lunghi di Jesi che non brillano per fisicità. Fondamentalmente bisognerà portarla a casa per trovarsi sul 2-0 e continuare ad avere il fatto campo dalla nostra. l

Giulio Corsi
 

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