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Basket: Serie B

Una notte da grande PL: via alle semifinale playoff contro Avellino 

di Francesco Parducci
Una notte da grande PL: via alle semifinale playoff contro Avellino&nbsp;<br>

Alle 21, al PalaMacchia, c’è gara-1 con gli irpini. Cardani mette in guardia i suoi, caos-biglietti ma sarà tutto esaurito

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Livorno Semifinale, gara1. A detta di molti quella più importante, per chi gioca in casa, nelle serie al meglio di 5. E anche se nei giorni scorsi non ci ha fatto caso nessuno, preso com’era l’ambiente piellino fra il sapere quando si sarebbe giocato (stasera, inizio ore 21) e contro chi (Avellino) è un altro record che questa stagione, eccezionale comunque andrà a finire, consegna agli almanacchi dopo la vittoria della Supercoppa, primo trofeo senior arrivato a Livorno. Mai infatti, nella sua ultrasessantenale storia, la PL era arrivata a una semifinale playoff di un campionato nazionale.

Avellino, dunque. Un brutto cliente, per non dire pessimo, che si è guadagnata il pass grazie a un 3 a 1 su un San Vendemiano alla fine decimato da assenze importanti. Ma la squadra di Crotti non è certo un’intrusa nel quartetto delle aspiranti alla finale promozione: già in estate data fra le favorite per il salto di categoria, poi vittima di alti e bassi che hanno portato prima alla sostituzione di coach Crosariol con Crotti e poi a importanti movimenti di mercato, si è “ingambata” (come si direbbe di un cavallo da corsa) al momento giusto e ora vanta 7 vittorie nelle ultime 8 partite, unica sconfitta quella in gara1 della serie iniziale dei play-off.

Battuta dalla PL due volte su due in regular season, questo è vero, ma entrambe le volte (curiosamente con lo stesso punteggio, 66-64) dopo sofferenza infinita. Perché la Del Fes è di quelle che la PL soffre, fisica, tignosa, corpaccioni che tendono a zittire il gioco spumeggiante che è il preferito dalla squadra di Marco Cardani. In più, ha cambiato pelle, come si diceva.

Con l’inserimento dell’ala forte Chinellato (da Omegna) , quasi 11 punti e 6 rimbalzi a partita e dell’italo-argentino Lucas Fresno, giovanissimo (è un 2004) esterno di rincalzo ma capace comunque di portare più di 6 punti di media a gara. E poi il notissimo (anche lui italo-argentino) Matias Bortolin, abbonato ai play off perché nella scorsa stagione era Mestre e alla PL lo ricordano bene, lo sloveno Miha Vasl, l’amico fidato da cui andare a bussare quando la palla scotta, l’esperto play Federico Burini e l’ala italo serba Aleksa Nikolic, un duemetri che può giocare accoppiato sia con Chinellato che con Bortolin e che completa una batteria di lunghi davvero temibile.

Nei play off, detto che Vasl ha tirato da 3 con un irreale 48%, è poi emerso il giovane (2002) Armando Verazzo, passato dagli 8,6 punti a gara della regular season a quasi 12 a partita.

Squadra profondissima, se si pensa che nei playoff, anche a causa di un infortunio ora alle spalle, il nono giocatore per minutaggio (14,3 a partita) è proprio uno come Burini che partirebbe in quintetto in numerosissime squadre della categoria, il che consente a Crotti di ruotare un’infinità di quintetti e soluzioni.

Ma cosa ha di diverso la Del Fes attuale rispetto a quella che la PL, sia pure a fatica, ha battuto due volte in stagione? «Innanzitutto i risultati – risponde coach Cardani – hanno trovato la quadra nel momento più importante della stagione, ora sono in ritmo e dovremo dare il meglio per batterli. Una prestazione semplicemente buona potrebbe non bastare».

E da un punto di vista più strettamente tecnico? Cardani risponde così: «Hanno fatto un ottimo inserimento con Fresno, un giovane scuola Stella Azzurra davvero bravo, che ha portato energia e atletismo. In difesa hanno cambiato qualcosa mettendo Bortolin e Nikolic contemporaneamente in area, per ingombrarla con i loro corpi pesanti. Quindi è probabile che ci sfideranno a tirare da tre punti, negandoci il gioco interno. Con San Vendemiano, almeno, hanno fatto così».

Il fatto di dover giocare l sabato e lunedì ha seccato il coach. “Ma più di me dovrebbe essere seccata la società, la mia dirigenza, chi investe tanti soldi. Siamo arrivati primi, abbiamo vinto 3 a 0. Una situazione normale avrebbe voluto che già da lunedì scorso sapessimo quando avremmo giocato. Invece stamattina (ieri per chi legge, n. d. r.) la prevendita non è ancora potuta partire. Un assurdo».

E infatti, a causa del ritardo con cui la prevendita, non certo per colpa della società che anzi è parte lesa, è finalmente decollata, questa andrà avanti anche stamani presso la concessionaria Romei dalle 10 alle 12,30 e nel pomeriggio al botteghino del PalaMacchia dalle 19 fino all’inizio della partita. Ma nonostante il contrattempo il sold out dovrebbe comunque arrivare. L’appuntamento è troppo importante. l


 

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